I registi Byron Howard, Jared Bush e Charise Castro Smith ci raccontano come si crea l’opera più colorata e musicale dell’anno: Encanto!

Il primo film d’animazione in formula musical vero e proprio della Disney. È così che i registi Byron Howard, Jared Bush e Charise Castro Smith volevano il loro Encanto ed è così che è venuta fuori la nuova pellicola animata degli studios di Topolino. È effettivamente un’esperienza musicale a tutti gli effetti quella dell’opera che sarà nelle nostre sale dal 24 novembre e che non aspetta altro che introdurre il pubblico alla coloratissima, caoticissima e divertentissima famiglia dei Madrigal. Dodici personaggi tutti completamente centrali, il cui cuore è però rappresentato dal personaggio della giovane Mirabella doppiata in originale dalla Rosa di Brooklyn Nine-Nine, l’attrice Stephanie Beatriz. L’unica componente della famiglia a non aver ricevuto alcun talento, almeno così sembrerebbe, ma la cui vera abilità è proprio quella di saper guardare al di là dell’apparenza.

“Con la Disney abbiamo parlato di una famiglia allargata ed ecco che sono usciti dodici protagonisti tutti principali e una casa che diventa personaggio stesso del film.”. È il regista Byron Howard a introdurci alla famiglia Madrigal “È stata una sfida il voler esplorare tutte le personalità di questi personaggi, ma l’obiettivo era proprio di mostrare come cresce una persona stando a contatto con gli altri.”.

“È stato quasi come fare una seduta di famiglia.” continua il collega Jared Bush, il quale insieme a Howard ha lavorato nel 2016 al cartone animato Zootropolis “Quello che volevamo era che Encanto parlasse dell’universalità di essere una famiglia e di quanto è difficile a volte farsi vedere davvero per quelli che si è di fronte ai propri cari.”. Un’universalità che si presenta nel carattere di Mirabella e dei suoi genitori, zii e cugini, basati tutti su degli archetipi con cui i registi hanno lavorato per poter dare quel senso di empatia e vicinanza alla storia. “Nella famiglia Madrigal abbiamo la sorella forte e responsabile, quella bella e perfetta, il burlone.” approfondisce Charise Castro Smith “Quello che abbiamo fatto è stato prendere questi canoni per permettere alle persone di riconoscersi e, poi, stravolgerli così da renderli più grandi e divertenti.”.

A dare fiducia al progetto dei tre registi sono stati i produttori Yvette Merino e Clark Spencer, anche loro completamente immersi nell’atmosfera familiare in cui è stato realizzato Encanto, come da loro stessi dichiarato. “Le famiglie sono difficili. Io stessa mentre lavoravamo al progetto sono andata spesso a parlare con mia sorella per confrontarci e cercare di dare maggiore spessore al racconto” ha dichiarato Merino. Le fa eco Spencer: “La famiglia è comprensione ed è questo che i personaggi devono cercare di cogliere quando guardano al personaggio di Abuela. Capire il sacrificio che si fa per la famiglia e cercare di rispettarlo.”.

encanto

parlano i registi Byron Howard, Jared Bush e Charise Castro Smith

Quando però la comunicazione, la sicurezza e il comprendersi cominceranno ad andare in frantumi, lo stesso inizierà a fare anche la casa dei personaggi, riempiendosi di crepe. “Queste crepe che abbiamo inserito nel film mi ricordano tanto i social media e quello che viviamo oggi.” ha specificato Charise Castro Smith “Tutti hanno una vita perfetta su internet, ma non rispecchia mai completamente ciò che vivono al di fuori di quella bolla digitale. La nostra protagonista Mirabella riesce ad andare oltre la superficie, vede la complessità delle persone e la capisce. Encanto vuole esprimere proprio questo: cercare di vedere le persone per come sono realmente.”.

In fondo l’abilità della protagonista è tutta nel suo nome, come ci spiega Byron Howard: “In spagnolo “mira” significa “guardare”, ecco perché la nostra protagonista si chiama Mirabella. E per enfatizzare questo aspetto le abbiamo messo questi grandi occhiali dalla montatura buffa. Quello che affronta il film d’animazione è proprio il non detto tra le persone, che deve tramutarsi in capacità di starsi vicino, sostenersi, a volte anche senza bisogno di parlare.”.

Anche perché quando c’è una colonna sonora come quella di Encanto spesso le parole non sono nemmeno necessarie. È Lin-Manuel Miranda il compositore delle musiche del film animato. Genio del panorama contemporaneo, ideatore e realizzatore di un successo come Hamilton, già creatore delle musiche di Oceania e con un film in arrivo su Netflix (Tik Tik… Boom!) proprio mentre nelle sale esce Encanto.

È Bush a spiegare come è avvenuto il coinvolgimento di Miranda nel progetto: “La nostra intenzione era quella di fare un musical. Volevamo spingerci oltre i nostri stessi limiti. Zootropolis era già stato un esperimento fortunatamente riuscito, ma come fare? Ci divertiva l’idea di sperimentare qualcosa che non si era mai fatto prima, ecco così dodici personaggi nel film definitivo sull’America Latina fatto di risate, musica e cibo. E senza il talento di Lin-Manuel non sarebbe stato lo stesso.”. Si addentra Byron Howard: “La canzone di Luisa ad esempio era complicatissima perché dovevamo unire a quella energia un contorno che abbiamo deciso di esprimere con immagini astratte. La canzone di presentazione dei Madrigal è invece la più veloce mai stata scritta. Per il singolo di Bruno cercavamo qualcosa di vagamente inquietante e spaventoso, perché teoricamente si dice che nessuno vuole parlare dell’uomo, ma in realtà le persone non vedono l’ora di spettegolare. È stato coreografato tutto con grande dinamicità affinché potessero venir fuori le sequenze più emozionanti e varie possibili.”.

Impossibile è invece perdersi il nuovo film Disney Encanto dal 24 novembre al cinema tra talenti, tanta musica e il desiderio di intrattenersi insieme a tutta la famiglia. Qui il trailer ufficiale del film d’animazione: