Natale, new entry e Pizza Dog: arrivano su Disney Plus le prime due puntate della serie Hawkeye dedicate al supereroe Occhio di Falco

Alla Marvel mancava solamente un prodotto natalizio e con la sua navigazione all’interno della serialità non ha perso l’opportunità di rimediare a questa sua imperdonabile lacuna. È Hawkeye la serie per le vacanze festive che ci accompagnerà su Disney Plus fino al cenone della Vigilia. Occasione ghiottissima oltretutto per poter esplorare e conoscere più approfonditamente un personaggio degli Avengers rimasto nel corso degli anni schivo all’interno delle dinamiche del gruppo di supereroi, ma che con questo inedito spazio mediale dedicatogli dagli studios Marvel può finalmente aprirsi ulteriormente al grande pubblico per farsi conoscere e apprezzare.

È in fondo già da un senso di idolatria per Occhio di Falco su cui si basa la serie, derivante dall’ammirazione della new entry Kate Bishop dell’attrice Hailee Steinfeld, che proprio in apertura della prima puntata mostra come la visione e la protezione del supereroe di Clint Barton abbiano influenzato ingentemente la sua vita. È infatti grazie al personaggio armato di arco e di frecce se la giovane, ancora molto piccola, è riuscita a non rimanere tra le vittime dell’attentato al centro di New York che ha visto assemblati per la prima volta gli Avengers nel 2012. Ed è nell’incontro tra l’uomo e quella che si porrà da subito come la sua zelante allieva che si riesce a cogliere il senso di dualismo della serie, quella che vuole da una parte offrire sia azione e combattimenti, che divertimento e dimostrazione di tenerezza.

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Il nuovo duo di casa Marvel

Un po’ come le serie Marvel che abbiamo visto fin qui, è proprio sulla complicità tra due personaggi che si fonda la fortuna dei prodotti su Disney Plus, dove a Wanda e Visione, Falcon e il Soldato d’Inverno, Loki e Sylvie vanno ora a sostituirli Clint Barton e la giovane Kate. Un rapporto di complicità e insegnamenti che scinde e riunisce in unica figura l’essere maestro e padre di Occhio di Falco e sceglie di rivederne il “branding” da supereroe che per troppo tempo lo ha reso chiuso e fuggitivo rispetto al resto dei suoi compagni.

Per risplendere di una nuova gloria, più intima e bonaria seppur assai più diretta verso la conoscenza e l’empatia del pubblico, Clint Barton si fa nucleo di Hawkeye dove il nemico è il passato e il futuro è il riuscire a mantenere una promessa arrivando per tempo a casa per la cena di Natale. Altro tema portante quello della famiglia che da sempre ha caratterizzato l’interiorità dell’uomo e su cui l’ideatore della serie Jonathan Igla ha voluto giustamente porre il carico narrativo, facendo di Hawkeye la scoperta integrale del personaggio nato dalla penna di Stan Lee e dai disegni di Don Heck, che al cinema e sulle piattaforme continua ad avere il volto di Jeremy Renner da quasi dieci anni.

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Il viaggio di Hawkeye verso il Natale

Nel clima perciò familiare che Hawkeye va a stabilire, ad aggiungersi c’è l’atmosfera natalizia che setta l’umore dell’intero racconto. È la storia più vecchia del mondo quella del protagonista che deve fare in tempo per non deludere i propri figli il giorno dei festeggiamenti ed è con questa bolla di spensieratezza natalizia che la serie avanza dettando le reazioni e la leggerezza con cui lo spettatore va ad approcciarsi alla narrazione. Un intrattenimento che gioca con i canoni delle pellicole di stampo festivo, che conquista e rallegra per la sua conoscenza di gusti e pubblico.

Da vite di anni precedenti che ritornano, all’attesa di personaggi che potrebbero fare la loro comparsa, fino a quello che potrebbe rivelarsi un ulteriore passaggio di testimone all’interno delle “sacre linee temporali” della Marvel. Hawkeye ha dentro sé il musical sugli Avengers dal titolo Rogers, un cane rinominato Pizza Dog e un milione di frecce da poter utilizzare. Una serie che colpisce nel segno già con le sue prime due puntate, accompagnandoci in questo viaggio fino al giorno di Natale.