Dopo aver annunciato il film d’apertura (Sing 2) e un ospite d’onore (Monica Bellucci), il Torino Film Festival condivide in rete il manifesto ufficiale, un’opera d’arte, proprio come il cinema. 

Cos’è in fondo uno strappo? A volte è una rottura che non può essere riparata, a volte, se ricucita in profondità, può ritrovare il suo equilibrio. Il cinema ha faticato molto, ha sudato, e continua a cercare la via per ritornare al successo, quando si “strappavano” migliaia di biglietti durante i week-end di programmazione invernali. Ma se di strappo si parla – e noi cinefili abbiamo ben registrato nella mente il suono dei biglietti staccati prima di entrare in sala -, è il Torino Film Festival 2021 a ricercare con cura una soluzione: uno strappo per tornare al cinema.

Con queste parole, ieri, è stato reso noto il manifesto ufficiale 39° festival del capoluogo piemontese. Un manifesto strappato su un muro della città racconta il cinema del passato, del presente e del futuro e diventa un invito al Torino Film Festival 2021 pieno di entusiasmo per il ritorno in sala.

TORINO FILM FESTIVAL 2021 | MANIFESTO UFFICIALE

In una sala cinematografica gli spettatori guardano il film di una Torino immaginaria, popolata di oggetti e animali, figure del cinema, sul set, danzanti o in bicicletta.

I personaggi che affollano lo schermo raccontano 100 e più anni di cinema, dal muto al contemporaneo, attraversano i generi e le arti sorelle, rendendo omaggio a Jean-Paul Belmondo, attore simbolo della Nouvelle Vague, recentemente scomparso. Ma soprattutto raccontano i 39 anni del Torino Film Festival, il sodalizio con il Museo Nazionale del Cinema e il forte legame che Torino ha con il cinema fin dalla sua nascita.

Credits: Maicol Casale e Davide Oberto