Don’t look up, ovvero il miglior film dell’anno, è ora su Netflix! Avete notato il cameo di Chris Evans? Ve lo spieghiamo noi.

Che sarebbe diventato in poco tempo il film evento dell’anno c’era da aspettarselo: una dark comedy vestita da disaster movie. Un disaster movie con le caratteristiche di un dramedy, il tutto affidato a un cast da pelle d’oca: Leonardo DiCaprio, Jennifer Lawrence, Meryl Streep, Jonah Hill, Mark Rylance, Rob Morgan, Cate Blanchett, Timothée Chalamet, tanto per citarne alcuni. Tutti tratti che contribuiscono al successo planetario che sta avendo Don’t Look Up, opera del geniale Adam McKay. 

Adam Mckay dirige i suoi attori in maniera molto sciolta: ve li ricordate i precedenti lavori del regista Anchorman e La grande scommessa? Egli sa accogliere di buon grado le fenomenali capacità di improvvisazione di un cast stellare come quello di Don’t Look Up, le quali danno vita alla stragrande maggioranza del girato che arriva in sala. Nonostante lo stampo volutamente ed esasperatamente farsesco, McKay riesce molto efficacemente a far riflettere attraverso la risata sugli aspetti sociologici dell’epoca che stiamo vivendo. E lo fa anche lanciando una breve e puntuale stoccata al suo stesso settore: lo showbiz. Come ci è riuscito?

Chris Evans, un cameo-parodia

Dicembre 2020: Deadline confermava la presenza di Chris Evans sul set di Don’t Look Up a Boston, un casting in dubbio fino alla fine: l’attore non compariva nei crediti della pellicola. Eppure le sue foto sul set c’erano, la sua conferma sui social anche. Adam McKay sarebbe stato così coraggioso da tagliare la sua scena dal montaggio finale? Manco per sogno! 

Chris Evans, che nel 2022 sarà protagonista vocale del prequel spin-off di Toy Story “Lightyear“, in Don’t Look Up è un’apparizione con un significato ben preciso: le sue parole servono a criticare la falsità e l’opportunismo delle celebrities. 

Nella pellicola, il nostro Evans interpreta Devin Peters, un attore e regista che viene intervistato nell’ultima parte del film. Sono pochi i secondi che lo vedono protagonista ma tanto basta per capire il messaggio di McKay. Peters è star e regista di un paradossale film nel film, un disaster movie che arriva nelle sale a pochissimi giorni dall’ormai imminente fine del mondo causata dalla cometa Dibiasky. La satira nella satira di quello che all’apparenza vuole essere un film apocalittico ma che, in realtà, è una commedia catastrofica che critica l’umanità intera, le sue fazioni, la sua incoscienza, la totale mancanza di lucidità mentale di chi si professa antiscientifico, con questo cameo si rivela in tutta la sua forma. Intervistato dalla giornalista, Chris Evans/Devin Peters non prende mai una posizione, rimanendo un imparziale parac***o che non vuole schierarsi. Attraverso questo segmento, Don’t Look Up critica quella gran fetta di celebrità hollywoodiane che non sanno (e non vogliono) esprimersi politicamente. 

Cadendo in una volontaria alessitimia, il personaggio di Chris Evans è un elemento chiave per il film. Don’t look up rispecchia un atteggiamento piuttosto diffuso nella società attuale, così tanto colpita da avvertimenti e minacce drammatiche da non farci più caso, coltivando un’illusoria speranza che in qualche modo si può anche non prendere posizione, perché qualcun altro lo farà al posto nostro. E se lo facesse nel modo sbagliato?

La satira può essere spietata, ma lo è perché attinge dalla realtà: una “total devastation”.