CAROLE BETHUEL/NETFLIX

Arriva Lily Collins con Emily in Paris 2! Come sono i look di questa seconda stagione della serie Netflix?

La Emily in Paris di Lily Collins possiede un ottimismo contagioso che potrebbe fare invidia anche a Gioia di Inside Out. E non che questa carattestica possa salvare una seconda stagione decisamente sottotono rispetto alla prima, il cui percorso narrativo, purtroppo, non ci regala grandissime novità. Ma a noi poco ce ne cale perché Emily in Paris va preso per quel che è: un prodotto di puro intrattenimento senza pretese, un omaggio a Parigi, alla moda e alla leggerezza.

Ricordandovi che la seconda stagione della serie Netflix con la dolcissima ed eterea Lily Collins è disponibile sulla piattaforma da oggi, 22 dicembre, qui ci concentreremo su ciò che abbiamo amato di più: i costumi e i colori di Emily in Paris 2.

Emily in Paris 2 cover

La vie en rose? No, a colori!

Emily in Paris 2, dal punto di vista tecnico, nel dettaglio guardandolo con il nostro occhio CineChic, è un carnevale. Un’esplosione di colori, scorci parigini mozzafiato, affascinanti café e bistrot, parchi lussureggianti e, naturalmente, moda. Tantissima moda. I costumi di Emily in Paris 2 non seguono però solo l’eleganza e il glamour tipici della città dell’amore, spesso rappresentata dalla figura forse fin troppo snob della Sylvie di Philippine Leroy-Beaulieu, perché la nostra protagonista è una ragazza di Chicago che reinventa lo stile parigino, utilizzando colori sgargianti spesso in contrasto con l’ambientazione, per farci capire che se la scenografia è intrisa di élégance parisienne, lei deve e può osare, colorando in modo stravagante una palette che, se stiamo a guardare la storia di Parigi, è stata quasi sempre “pastello”. Emily Cooper no, lei è audace, come lo è la Mindi Chen di Ashley Park. Due note musicali punk rock in un contesto di musica classica, se volessimo descriverle con una metafora musicale. 

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A parlare di questo cambiamento sono state la  costumista, Marylin Fitoussi, e la consulente costumista premiata agli Emmy Patricia Field, che sono fortunatamente tornate a vestire i protagonisti della serie anche per questi dieci episodi.

Dallo straordinario abito floreale con linee strutturali all’indimenticabile cappello alla pescatora, le creazioni di moda della prima stagione di Emily in Paris hanno profondamente colpito gli spettatori. E, come affermato dalla stessa Marylin Fitoussi, parte del successo della prima stagione è da attribuire alla libertà di creazione dei costumi in base alle preferenza di ognuno. Emily, in fondo, ha una personalità forte, che si riflette nei suoi abiti anche in questa stagione.

I colori sono una parte importante dei costumi, soprattutto per il personaggio di Emily. A tal proposito, per comprendere meglio alcune scelte, riportiamo le parole di Patricia Fied:

Di recente ho coniato un’espressione per me stessa che descrive la reazione che vorrei provocare con i costumi, ovvero “abiti allegri”. Adoro i colori. Mi consentono di abbinare varie combinazioni che catturano l’attenzione del pubblico. Emily è perfetta per i colori perché all’inizio mi era stato detto che proviene dal Midwest, quindi si veste in quello stile. Siamo riuscite a trovare la giusta combinazione per la scorsa stagione e i colori ne sono stati una parte fondamentale. Tutti amano i colori e ne hanno bisogno di questi tempi. Quando è andato in onda il primo episodio, mi è stato più volte detto che è stato divertente guardare Emily in Paris durante la pandemia e che ha rallegrato lo spirito delle persone. Tutto ciò mi ha davvero resa felice e spero che gli abiti di questa stagione continuino a mettere il pubblico di buon umore.

Fitoussi non voleva che Emily perdesse la sua sensibilità nei confronti della moda. “Non volevo che Emily diventasse troppo chic in questa seconda stagione. Per me, il fatto che Emily fosse troppo chic o troppo francese avrebbe significato permettere al personaggio di arrendersi alle tendenze di una città non sua, perdendo parte della sua forte personalità”, spiega. “Ci atteniamo al suo stile molto eclettico, molto colorato, con le stampe che sono assolutamente tutto ciò che ama”

Se questa seconda stagione può risultare ringarde per la sua storia e per il modo in cui si è scelto di raccontarla, i costumi del personaggio di Lily Collins non lo sono affatto, per fortuna, come non solo gli abiti in generale di ogni personaggio. Gli outfit sono l’opposto della filosofia ringarde che spesso viene citata durante gli episodi. Sono look “speciali”, se vogliamo: potrebbero infastidire, come potrebbero essere irritanti alcuni comportamenti di Emily & Co., potrebbero non piacere, ma non lasciano nessuno indifferente. 

Emily in Paris 2 piacerà ai francesi? Alors, ça va sans dire…