La quarta puntata di Hawkeye mette molta carne al fuoco, La stessa a cui cerchiamo di rispondere con alcune teorie gettonate

Hawkeye si avvia verso il suo quinto episodio e il tempo sembra essere passato velocissimo dalla sua prima messa in onda. Certamente un merito per la serie su Disney Plus, che ha saputo conquistare bonariamente il pubblico, ma con un finale che si avvicina e che ci porta a dover fare i conti con le teorie e il futuro tanto della storia di Occhio di Falco quanto dell’universo della Marvel.

Il quarto episodio è paradigmatico da questo punto di vista, soprattutto in virtù della comparsa di un personaggio che tutti già aspettavano e che ha fatto finalmente la sua comparsa. È la Yelena Belova di Florence Pugh con la sua forza e la sua agilità ad affrontare sul tetto dei palazzi newyorkesi il protagonista Clint Barton e la sua (non) socia Kate Bishop. Il suo arrivo ovviamente solleva delle domande che avevamo già cominciato a porci dalla prima puntata, ma che prendono sempre più corpo col proseguimento del prodotto Marvel. Ecco dunque alcune teorie che vedremo concretizzarsi o meno nel corso delle puntate conclusive di Hawkeye.

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I segreti delle donne di Hawkeye

Il primo quesito lega la madre di Kate, la Eleanor di Vera Farmiga, a Yelena. La donna sappiamo già avere un segreto indicibile, che avrebbe potuto addirittura causare la morte di Armand III. E è sempre la donna ad aver nominato Natasha in un dialogo con Clint, chiedendo espressamente al supereroe di tenere lontano Kate dal pericolo. La scena si conclude poi con una chiamata da parte di Eleanor ad un numero che ci rimane sconosciuto. Che stesse telefonando proprio a Yelena? La quale, come sappiamo bene dalla scena post-credit di Hawkeye, ha un conto in sospeso con Occhio di Falco?

Di certo non possiamo affermarlo con certezza, ma di sicuro la comparsa del personaggio di Pugh non può essere semplicemente un caso. Ma anche l’opzione Valentina Allegra de Fontaine non è esclusa, come alcune teorie stanno già valutando. L’idea è infatti che il personaggio interpretato da Julia Louis-Dreyfus possa essere addirittura la zia di Kate Bishop.

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Nuovi arrivi, grandi ritorni?

E a proposito di zii, quale sarà questo fantomatico zio nominato dalla villan Maya che ha cresciuto la ragazza dopo la morte del padre (padre che, si vocifera, potrebbe non essere stato ucciso dal Ronin di Clint Barton)? La teoria più plausibile è che il suddetto parente sia il Wilson Fisk di Vincent D’Onofrio, ossia quel Kingpin nemesi del personaggio di Daredevil. In fondo anche D’Onofrio stesso ultimamente ha ricominciato a parlare del suo personaggio, stuzzicando dunque per un suo possibile ritorno. Rumors vuole che, inoltre, se ci fosse un vero ritorno questa volta Kingplin potrebbe rivelarsi in una versione più grottesca e comica, modificata anche dalla CGI (ma ricordiamo, sono solo voci di corridoio!).

L’ultima domanda a cui proviamo a rispondere è: a chi appartiene il Rolex 6694 Oyster vintage che Clint vuole recuperare? L’ipotesi avanzata è che possa appartenere proprio alla moglie Laura e al suo passato. Il motivo? Sembra che Clint eviti di usare pronomi mentre spiega a Kate che l’oggetto apparteneva a una persona amica la cui copertura salterebbe se l’orologio venisse trovato. Che anche il personaggio di Linda Cardellini fosse, nella sua vita precedente, una spia? L’opzione più gettonata è che Laura potrebbe essere addirittura Mockingbird, con cui il personaggio Clint Barton risultava una volta sposato all’interno dei fumetti.