Paola Randi continua il percorso nel cinema fantastico con La Befana vien di Notte 2 – Le origini, come raccontato nella nostra videointervista

Paola Randi si è sempre rapportata col magnifico. Lo ha fatto ultimamente con lo spazio e l’aldilà nel suo Tito e gli alieni, ha proseguito nella scoperta di poteri straordinari in ragazzi milanesi di origine straniera di seconda o terza generazione qui nel Bel paese con Zero su Netflix e continua ora dal 30 dicembre al cinema con l’uscita del suo La Befana vien di Notte 2 – Le origini. La storia che, pur uscendo tre anni dopo, vuole inserirsi sulla scia della tradizionale Befana e come era stata raccontata sempre per la sceneggiatura di Nicola Guaglianone e Menotti con il primo La Befana vien di Notte, dove ad interpretare la figura tutta nostrana era stata l’attrice Paola Cortellesi.

Per La Befana vien di Notte 2 – Le origini a prendere il ruolo è invece Monica Bellucci, che diventa mentore della giovane Zoe Massenti, alla sua prima prova in un’opera cinematografica. Il film narra infatti di come una profezia voglia l’arrivo, prima o poi, di questa tanto attesa Befana, colei che saprà dare gioia ai più piccoli senza chiedere nulla in cambio. Il tutto dovendosi difendere dall’ignoranza e la brutalità di un cattivo come quello interpretato da Fabio De Luigi, che cercherà in tutti i modi di spegnere anche il più piccolo sentore di magia.

La Befana vien di Notte 2 – Le origini: videointervista alla regista Paola Randi

Una responsabilità, quella di saper donare felicità a dispetto di tutto, che la Befana si assume con coscienza, senza però dimenticare l’importanza della fantasia. Prerogativa che appartiene anche al cinema di Paola Randi, come da lei stesso espresso e dichiarato nella nostra intervista in cui abbiamo parlato di effetti speciali, fanciullezza e stupore.