Arriva l’ultimo atto de La Casa di Carta. La rivoluzionaria serie Netflix giunge al termine. Ma siamo davvero pronti alla fine di un’era?

Risulta particolarmente difficile avanzare un pronostico: nessuno, nemmeno la stampa, ha avuto accesso in anteprima agli ultimi cinque episodi della seconda parte della quinta stagione de La Casa di Carta. L’atto finale di uno spettacolo messo in piedi senza grandi speranze nel 2017 dal visionario produttore, regista e sceneggiatore spagnolo Álex Pina viene descritto da chi lo ha realizzato più “emozionante” che action,e la voglia di vedere la fine della storia del Profesor e della sua banda è tanta, forse troppa.

Brillante, geniale e rivoluzionaria: nonostante abbia perso negli ultimi episodi connessione con la realtà, La Casa di Carta rimarrà nella storia delle serie tv: è il secondo show non in lingua inglese più visto di sempre, secondo solo a Squid Game. Ma se questo atto finale superasse anche i record della serie cult coreana?

Le parti 3, 4 e 5 si classificano tra le posizioni più alte della Top 10 globale di Netflix, e pur avendo momentaneamente perso un primato, La Casa di Carta continua a primeggiare. Forte di una formula unica, un cast incredibile e una storia impossibile. Ma cos’è, in fondo, un’impossibilità? Una possibilità che non riesci ancora a capire, a realizzare!

Era il 2016, e il produttore spagnolo Álex Pina aveva appena finito Vis a vis – Il prezzo del riscatto, trucissima serie sulla vita quotidiana di una donna in carcere. Voleva che il nuovo progetto avesse un tono più lieve e una produzione un po’ meno costosa. La Casa de Papel (così in spagnolo), è stata trasmessa per la prima volta in Spagna dall’emittente Antena 3 nel 2017 e ha ottenuto… un discreto successo. Alla seconda stagione gli ascolti sono precipitati, con conseguente chiusura della produzione e con un cast che torna così alla vita di tutti i giorni. A credere in questa mission: impossible (oggi possible), arriva Netflix, che ne acquista i diritti di distribuzione a livello internazionale, cambiando modalità di fruizione del prodotto: La Casa di Carta è stata salvata dal binge watching.

L’incontro con il cast

Come anticipato, contrariamente a quanto accaduto per la terza, la quarta e la prima parte della quinta stagione, a nessun giornalista è stata data la possibilità di accedere alla preview degli episodi. Un bene? Per chi come me è fan dello show, decisamente sì. Lo è perché se è vero che l’attesa del piacere è essa stessa il piacere, l’ansia da finale di stagione/serie ci permette di godere ancora di più dell’esperienza televisiva che sarà, tra pochissimo, davanti ai nostri occhi.

Se di episodi in anteprima nemmeno l’ombra, un grande privilegio ci è stato concesso: abbiamo virtualmente incontrato tutto il cast de La Casa di Carta, che ha risposto alle domande della moderatrice e di giornalisti collegati da tutto il mondo. 

A prendere la parola prima di altri, rompendo il ghiaccio, è proprio Álex Pina:

“Sicuramente Parte 5 | Volume 1 è stata ugualmente emozionante, ma in questo Volume 2 abbiamo cercato di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle, ci siamo concentrati anche sulla mitologia della serie, tornando indietro nel tempo. Qui, troverete tutte le risposte, soprattutto risposte emozionali che vi aiuteranno a capire la psicologia dei personaggi. Si tratta della chiusura di un cerchio che chiarirà una volta per tutte quello che l’universo de La Casa di Carta rappresenta.”

Esther Acebo (Mónica Gaztambide alias Stoccolma) si concentra poi sul plot twist con cui la prima parte di questa quinta stagione si è conclusa:

“La morte di Tokyo è stata realmente lo scoppio di una bomba a orologeria. Un punto di svolta radicale, ma anche il giro di boa che prepara la serie al gran finale. Questi ultimi cinque episodi sono un omaggio ai personaggi, ma soprattutto ai fan dello show che ci guardano da tutto il mondo.”

Dal punto di vista tecnico, il cambio di registro denota un cambio anche nella regia, che ha dovuto adattare la scena passando dall’azione pura al dramma. A tal proposito, ecco cosa ha dichiarato il regista Jesús Colmenar:

La prima parte di questa ultima stagione, lo avete visto tutti, era pura azione, pura guerra e adrenalina. Posso tranquillamente dire che è stata un’esperienza incredibile, tanto per me quanto per gli attori. Per quanto riguarda questa seconda parte, posso dirvi che sì, che si tratta di episodi che si concentrano sulle emozioni, ma aspettatevi ancora tanta adrenalina e colpi di scena imprevedibili. L’ultimo episodio è qualcosa di speciale.

La Casa di Carta Parte 5 Volume 2

Protagonista indiscusso, con i suoi occhiali famosi tanto quanto quelli di Harry Potter, El Profesor prenderà delle decisioni importanti che potrebbero compromettere il futuro della banda. Che ne pensa l’attore Álvaro Morte?

Ciò che amo di più di un personaggio che interpreto è la sua umanità. È vero, a volte il Professore può sembrare un robot, ma parte della sua umanità passa proprio dai suoi errori. Il Profesor non è perfetto, e queste crepe che ci sono nel personaggio sono gli aspetti che più amo indagare durante l’interpretazione.

Se è vero che La Casa di Carta si concluderà tra poche ore, è anche certo che il suo inatteso successo globale verrà indubbiamente studiato per anni dai produttori ansiosi di realizzare opere fulminanti come questa. È la prova concreta di come le regole del gioco nell’entertainment siano profondamente cambiate in tempo reale. E Netflix, che è accessibile in più di centonovanta Paesi ed è dotato di un algoritmo di una potenza spaventosa, è l’indiscusso gigante in questo nuovo paesaggio.

Bella, ciao.