Dalla Jo March di Katharine Hepburn fino a quella di Saoirse Ronan: I migliori adattamenti del romanzo di Louisa May Alcott e dove vederli.

Oltre a quello di pregiarsi del titolo di uno dei classici d’infanzia più letti al modo, un ulteriore merito di Piccole Donne è la sua lodevole capacità di plasmarsi al linguaggio cinematografico su molteplici forme, oltrepassando la soglia del tempo e delle generazioni. Pubblicato oltre 150 anni fa, la celebre trilogia Little Women or Meg, Jo, Beth and Amy ha reso Louisa May Alcott una vera e propria eroina femminista della letteratura dell’ottocento, grazie a un volume di formazione e di educazione sentimentale di forte indole autobiografica.

La stessa autrice infatti, attingeva e dunque romanzava la sua infanzia trascorsa assieme alle sue tre sorelle, con l’idea di riflettere sul delicato passaggio all’età adulta, in un periodo storico in cui per le donne il matrimonio rimaneva l’unica via d’emancipazione sociale ed economica per slegarsi dalla famiglia d’origine. Il libro ha intrattenuto e appassionato per secoli lettrici e lettori di tutto il globo, prestandosi a diversi adattamenti per cinema e tv in varie versioni, ognuna con una declinazione personale ma comunque sempre fedele al libro.

Piccole Donne, George Cukor (1933) disponibile su Apple Tv

Se al 1918 si deve l’anno del primo adattamento audiovisivo del romanzo della Alcott, diretto allora Harley Knoles rigorosamente in versione pre-cinema sonoro, a George Cukor si deve invece la versione conosciuta di maggior successo con Katharine Hepburn nel ruolo di Jo e Joan Bennett in quello di Amy. L’instancabile e prolifico regista premio Oscar per My Fair Lady nel 1933 affidò a due eterne dive della grande Hollywood i ruoli delle sorelle March più divergenti, facendo conquistare alla Hepburn l’ambito premio della Coppa Volpi alla 2ª Mostra internazionale d’arte a cinematografica di Venezia, la quale affermò orgogliosamente: «Sfido chiunque a essere [una Jo] brava quanto me».

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Piccole Donne, miniserie di Vanessa  Caswill (2017) disponibile su Infinity

Miniserie in tre parti andata in onda nel settembre del 2017 sulla rete televisiva BBC One, l’interpretazione a puntate di  Vanessa Caswill rimaneggia il materiale originale su sceneggiatura di Heidi Thomas. Nei ruoli principali troviamo Meg, la sorella maggiore interpretata da Willa Fitzgerald (Scream, TheFollowing, Royal Pains); l’irrequieta Jo interpretata invece dalla figlia d’arte Maya Hawke, qui al suo esordio; Beth incarnata da Annes Elwy, (Electric Dreams) e Amy, la Kathryn Newton di Tre Manifesti a Ebbing, Missouri e Big Little Lies. Nella cast anche Emily Watson e Angela Lansbury.

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Piccole Donne di Gillian Armstrong (1994) disponibile su Netflix, Now, Infinity

Nella versione diretta dalla regista australiana di Charlotte Grey e Ardore, il messaggio femminista dell’intero libro passa attraverso l’attenzione al decor e alla natura, regalando allo spettatore alcuni passaggi simbolici della vita stessa della Alcott. Il film rimane ad oggi uno degli adattamenti più apprezzati da critica e pubblico, non solo grazie al filtro dello sguardo malinconico e avvolgente della regista, ma anche grazie al suo nutrito cast di volt noti: Susan Sarandon (Mrs. March), Winona Ryder (Jo), Kirsten Dunst (Amy), Claire Danes (Beth), Christian Bale (Laurie).

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Piccole Donne, Greta Gerwig (2019) disponibile su Netflix

Dopo il brillante esordio con LadyBird, Greta Gerwig torna a lavorare con Saoirse Ronan e accanto a Emma Watson, Florence Pugh e Eliza Scanlen dirige uno dei film più amati del 2019. Destrutturando la cronologia e intersecando contemporaneamente diversi piani temporali, la Gerwig parla al presente prestando fede a dialoghi e a passaggi narrativi del libro, ma riscoprendone una chiave universale, spensierata e espressamente dedicata all’eroina Alcott, girando infatti la storia a Concord, in Massachusetts, dove l’autrice viveva. Nel film anche Timothée Chalamet, Laura Dern, Maryl Streep, James Norton e Louis Garrel.