Da Ansel Elgort e Rachel Zegler nei ruoli di Tony e Maria al resto del cast: gli attori di West Side Story raccontano il film tra sogni e professionalità 

Sembrava impossibile riuscire a sostituire degnamente il quintetto di protagonisti del West Side Story del 1961, di cui due premi Oscar quali Rita Moreno e George Chakiris. Ma solo Steven Spielberg poteva riuscirci, come al contempo rendere non solo giustizia a un classico della storia del cinema, ma ricordandocene la grandezza riuscendo a renderlo ancora più esplosivo e immenso. È così che Natalie Wood e Richard Beymer vengono sostituiti per l’occasione dai giovanissimi Rachel Zegler e Ansel Elgort, accompagnati dai loro colleghi Ariana DeBose, David Alvarez e Mike Faist in una delle opere più colorate e elettrizzanti del genio cinematografico di Spielberg.

Una scelta di casting avvenuta tra migliaia di altre persone, una vera e propria ricerca su scala globale che ha richiesto mesi di preparazione, diverse telefonate e vari provini prima di poter vedere completato il gruppo di protagonisti del nuovo West Side Story. Ma proprio come accade nei sogni, a volte anche la realtà può riservare diverse sorprese, come capitato agli attori del film. “È vero, sono stata scoperta grazie a un video di uno spettacolo di un campo estivo in cui mettevamo in scena West Side Story.” racconta Rachel Zegler, nel film Maria “Uno spettacolo davvero brutto, se posso dirlo! Ma è così che è andata ed è incredibile essere diventata la protagonista di uno di quei musical che mi ha fatto capire cosa volessi fare nella vita.”.

Da Bernardo a Tony: i protagonisti maschili di West Side Story

Storia simile che accomuna Zegler col collega David Alvarez, nella pellicola il fratello maggiore Bernardo: “Ho ricevuto una chiamata dal casting director del film. La cosa incredibile e che si ricordava di me da quando avevo preso parte alla produzione di Billy Elliot, ma parliamo del 2008! Mi disse che aveva continuato a tenermi d’occhio nel corso del tempo, ma che erano tre anni che non aveva più mie notizie. In effetti mi ero trasferito in Messico per prendermi un momento di pausa, sono tornato giusto per fare il provino di West Side Story, tanto pensai: il massimo che può capitare è che non mi prendano!”.

E se con Alvarez ci troviamo di fronte ad un professionista del teatro cantanto e ballato, a sorprendere per i suoi passi di danza all’interno del West Side Story di Steven Spielberg è Ansel Elgort, unica vera e propria star del film vista la sua carriera a cui può andare ad aggiungere ora l’ulteriore appellativo di “ballerino”. “Avevo diverse difficoltà col ballo.” ha affermato Elgort, che nell’opera è il nuovo eroe romantico TonyEro davvero debole sotto quel punto di vista, ma ciò che ha permesso di migliorarmi è stato il supporto dell’intero gruppo di persone che ha lavorato a West Side Story. E soprattutto è grazie a Steven se sono potuto crescere, ha cercato in ogni momento di farci sentire al nostro meglio così da poterci far tirare fuori il massimo.”.

West Side Story è al cinema dal 23 dicembre

Un grande regista Steven Spielberg quando si tratta di riconoscere l’attore giusto per il ruolo giusto, anche quando è lui in primis a non credere di essere adatto. È ciò che è capitato con Ariana DeBose, presa per la parte di Anita. “Anita non è me, è questo che pensavo.” rivela l’attrice “Non è una donna di colore e quando ho parlato con Steven e Tony (Kushner, sceneggiatore del film) ho detto loro che probabilmente non ero colei che cercavano. Alla fine la pensavano esattamente al contrario.”. Una pressione che si percepisce doppia quando si scopre che nel film prenderà parte anche Rita Moreno, la Anita originale del ’61 vincitrice dell’Oscar per la sua interpretazione in West Side Story: “Incontri Rita e pensi: cosa ho fatto! Ma non potevo soffermarmi troppo a rimuginare sul fatto che lei aveva vinto la statuetta, sarebbe stato il primo passo verso il fallimento. Non bisogna inseguire il successo di altri, ma il percorso del proprio personaggio.”.

Il West Side Story di Steven Spielberg ha tutta un’altra attinenza assai più consapevole e accorta rispetto all’opera originale. Ecco dunque che a interpretare i personaggi del film ci sono sia attori di giovane età (“Non volevo quarantenni che interpretavano dei ragazzini” ha dichiarato il regista), che di origini portoricane come Josh Andrés Rivera nel ruolo di Chino: “Sono molto fiero di aver preso parte a questo West Side Story.” dichiara l’attore. E continua: “È il mio debutto cinematografico, ho avuto l’occasione di lavorare con Spielberg e c’è stata la possibilità di portare nel ruolo il mio retaggio portoricano. Ho sentito ancora di più le mie origini grazie a questo film e alla rappresentazione che ne ha voluto dare.”.

Povertà e razzismo: il cast parla dei temi del film

Se da un lato è il razzismo americano uno dei temi portanti del racconto di West Side Story, dall’altra troviamo nel film di Spielberg la questione sociale che guarda alla povertà e alle situazioni di disagio da cui arrivano i ragazzi del team Jets. A capo della banda c’è Riff, interpretato dal talentuoso Mike Faist che ha analizzato il background del suo personaggio: “Riff è un personaggio mosso dalla rabbia, ma è importante cercare di capire da dove arriva. È un personaggio solo, lasciato indietro dalla famiglia, mentre i suoi nemici occupano quella che ritiene la sua terra e ci costruiscono anche le loro famiglie. Tony cerca di cambiare Riff, ma la tossicità del gruppo è troppo forte. Alla base c’è però sempre quella paura che riguarda il perdere qualcosa che si ama, per questo il personaggio ha in sé qualcosa di davvero complicato.”.

Non ballano e non cantano nel film, ma sono comunque due personaggi imprescindibili che aggiungono spessore e, nel caso del personaggio del sergente Krupke, ilarità all’opera. Sono Corey Stoll e Brian d’Arcy James, che pur non prendendo parte ai momenti danzanti della pellicola, sono comunque quelli che sono rimasti loro più impressi. “Vedevi questa schiera enorme di ballerini che appena finiva la scena andava tutta in massa dietro allo schermo per vedere come era venuta e poi urlavano: hurrà! Tutti amavano quello che facevano sul set, non mi era mai capitato di vivere un’esperienza lavorativa simile.” ha dichiarato Brian d’Arcy James. “Il mio personaggio rappresenta una delle sfumature del razzismo presente nel film. È l’autorità che toglie il linguaggio in primo luogo ai personaggi quando dice loro di parlare solamente in inglese. E se si toglie il linguaggio a una persona, si toglie la sua identità.” ha invece affermato Stoll, interprete dell’agente Schrank. E ha continuato parlando anche lui del tempo sul set: “Mi sono divertito così tanto! Non avevo mai preso parte ad un musical ed è stato emozionante vedere talmente tanti giovani pieni di talento. Steven poi è la definizione di capacità e esperienza. Sono stato molto fortunato.”.

Il bellissimo West Side Story sarà in sala dal 23 dicembre, distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures.