As Wee See It è il nuovo dramedy su Prime Video che racconta con onestà e apertura il mondo faticoso ma umanissimo di tre coinquilini affetti da autismo

Sinossi ufficiale di As We See It:

La serie segue le vicende di Jack, Harrison e Violet, coinquilini poco più che ventenni tutti nello spettro dell’autismo, mentre faticano per ottenere e mantenere un posto di lavoro, fare amicizie, innamorarsi e barcamenarsi in un mondo che li evita. Con l’aiuto delle loro famiglie, degli assistenti, e talvolta anche dandosi una mano reciprocamente, i tre coinquilini affrontano battute d’arresto e celebrano i trionfi durante il loro personalissimo viaggio verso l’indipendenza e l’accettazione.

recensione di As Wee See It:

Inclusione e diversità sono diventati i passepartout tematici della narrazione televisiva di nuova generazione. Illustrare il più possibile le declinazioni umane dell’esperienza per non confinare quella che ingiustamente definiamo ‘normalità’ come l’unica via possibile, negli ultimi decenni è la vera e propria mission delle nuove piattaforme digitali, che vedono in Netflix e in Amazon Prime Video il bacino d’utenza più ampio. Molti infatti sono i prodotti seriali che hanno e stanno affrontando il discorso sulla diversificazione, ognuno tentando a proprio modo di raccontare temi ancora poco scandagliati come le dipendenze, le identità di genere e i disturbi mentali e comportamentali.

Proprio su questi ultimi, in particolare sul Disturbo dello Spettro Autistico, serie come il teen-drama Atypical e il medical drama The Good Doctor hanno posto al centro delle proprie vicende un protagonista che s’identificava nell’universo dell’autismo e nelle varie forme in cui esso può presentarsi, dalla difficoltà di decifrazione del mondo circostante, a quello che nel campo viene definito ‘ad alto funzionamento’, ovvero la capacità unica e rara dei non neurotipici di possedere un’intelligenza fuori dalla norma. Di Sindrome d’Asperger invece, annoverata ormai da anni nello spettro, il produttore e sceneggiatore di Rosewell e Friday Night Lights Jason Katims ne aveva già parlato nel dramma corale Parenthood, presentando la dolorosa presa di coscienza dei Braverman nel diagnosticare la malattia ad un componente della famiglia in età di sviluppo.

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Dopo Parenthood lo storico produttore e creatore Jason Katims torna a parlare di autismo

Tornando sull’argomento, ma rendendolo il perno dominante degli interi otto episodi, Katims presenta ora grazie a Prime Video il dramedy As We See It, storia delicata e onesta di tre venticinquenni affetti da autismo alle prese con la convivenza, il lavoro e lo sbocciare dei sentimenti. Accompagnati dalla preziosa tutor Mandy, interpretata dalla figlia d’arte Sosie Bacon, Jack (Rick Glassman), Harrison (Albert Rutecki) e Violet (Sue Ann Pien), si barcamenano in una realtà che tende spesso a confinarli, se non a evitarli, mostrando, attraverso i loro occhi, cosa voglia dire essere ‘diverso’ e quanto in quella diversità possiamo infondo riconoscerci tutti.

La serie approccia il tema con stile verista e vicino al documentario, circoscrivendo le vicissitudini personali dei protagonisti nel ristretto ambito familiare e routinario ‒ forse potrebbe sembrare una scelta modesta e poco ambiziosa, ma per i tre, anzi, è tutt’altro che insignificante. Attraversare da soli l’isolato senza arrendersi al terrore, provare ad instaurare un contatto fisico o portare a compimento una mansione lavorativa, in As We See It diventano piccoli obiettivi settimanali per nulla scontati, le conquiste più grandi costellate da battute d’arresto e momenti di sconforto di cui gioire, trovando così la forza per non scoraggiarsi ai propri, concreti limiti.

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Un passo alla volta nel dramedy su Prime Video As Wee See It

Nell’adattamento basato su un format israeliano creato da Idisis e Shafferman, indipendenza e autonomia assumono pertanto le forme di piccoli passi quotidiani, di vittorie con la lettera minuscola che la regia ci restituisce con tatto e affezione, non smaniando alla commozione o alla piena immedesimazione, ma piuttosto alla comprensione e all’avvicinamento. Fortunatamente priva di pietismo e semplificazioni a favore di camera, il lavoro dello showrunner Jason Katims restituisce i chiaroscuri di una sindrome tortuosa, senza tralasciare nel cammino di conquista le ramificazioni dolorose ed estenuanti che ricadono sui parenti, gli equivoci di chi travisa alcuni comportamenti non conformi, o di chi, invece, non fa neanche un tentativo per comprenderli.

As We See It riesce con amabilità e gentile realismo a farci entrare nelle vite di tre giovani adulti affetti da autismo ma pur sempre giovani adulti con le proprie pulsioni e orizzonti, aprendo con onestà le porte ad un mondo forse più complicato e faticoso del nostro, ma non per questo destinato all’esclusione, sia del quotidiano che delle attuali proposte audiovisive.