La storia abbagliante dietro il diamante giallo di Gal Gadot targato Tiffany al centro della storia di Assassinio sul Nilo.

Chiunque abbia mai letto il romanzo giallo di Agatha Christie Assassinio sul Nilo (leggi qui le news sul film) ricorderà che un filo di perle – rubato all’erede Linnet Ridgeway Doyle (Gal Gadot) – gioca un ruolo chiave nell’intera vicenda. Il mistero, ambientato nel 1937, ruota attorno a una serie di omicidi a bordo del battello a vapore egiziano noto come The Karnak. Tuttavia, quando al regista e attore Kenneth Branagh – che nella pellicola interpreta l’adorabile Hercule Poirot – si è presentata l’opportunità di adattare il classico per il grande schermo, ha deciso di alzare la posta e puntare a gioielli da capogiro.

Al posto di una delicata collana di perle, il costumista del film Paco Delgado, in accordo con produzione e regia, ha optato per il Fancy Yellow Tiffany Diamond, un “delicatissimo” diamante da 128,54 carati famoso in tutto il globo per essere stato indossato da Audrey Hepburn in occasione della promozione del film Colazione da Tiffany. Dopo di lei, a portarlo con nonchalance sul red carpet degli Academy Awards 2019 ci ha pensato la star Lady Gaga. Ma qual è la storia di questa pietra preziosa? E in che modo si insidia all’interno della trama del giallo Assassinio sul Nilo? Scopriamolo!

A bordo del piroscafo

Come già detto, l’audace mystery-thriller è ambientato a bordo di un piroscafo, dove una miriade di personaggi (in)sospettabili (un cast stellare che, oltre a Gal Gadot e Kenneth Branagh, comprende: Annette Bening, Letitia Wright, Armie Hammer, Rose Leslie e Emma Mackey) sono in vacanza insieme. Tra i turisti, la coppia Linnet Ridgeway e Simon Doyle, che si è imbarcata per il viaggio di nozze. Quando durante la traversata viene commesso un omicidio, è nuovamente Poirot a dover mettere in moto i suoi neuroni per scoprire chi ha commesso l’omicidio.

In un’istantanea del trailer del film e in tutte le immagini promozionali, vediamo il personaggio di Gal Gadot ricoperto da preziose gemme delicate che brillano intorno alle sue orecchie e al suo polso, ma è la sua incredibile collana, con il suo pendente color canarino, a rubare davvero la scena.

“La collana che Simon (Armie Hammer) regala al mio personaggio Linnet doveva essere qualcosa di incredibilmente raro e speciale”, spiega Gadot. “Ero davvero elettrizzata quando il costumista Paco Delgado mi ha detto che avrei indossato una riproduzione di quel diamante Tiffany, uno dei diamanti più importanti del mondo. È stata un’esperienza così divertente avere tutti gli scintillanti gioielli Tiffany sul set!”.

Il re dei diamanti

L’eccitazione che leggiamo tra le parole dell’attrice è ampiamente comprensibile: non solo la pietra preziosa in questione ha un valore inestimabile, ma la storia della sua scoperta la rende un mito tra i miti. La scintillante goccia gialla è in realtà una replica di uno dei diamanti colorati più grandi e raffinati al mondo, il diamante Tiffany da 128,54 carati portato alla luce in Sud Africa nel 1877. In origine, la pietra grezza pesava oltre 287 carati, ma dopo che il fondatore di Tiffany & Co, Charles Lewis Tiffany, lo acquistò nel 1878, lo fece spedire a Parigi, dove il suo capo gemmologo supervisionò il taglio della pietra nella sua attuale forma a cuscino, con 82 sfaccettature per garantirne la massima luminosità e “fuoco”. L’intero processo durò circa un anno e, in seguito, la pietra viaggiò per gran parte della fine del XIX e dell’inizio del XX secolo come protagonista di molteplici mostre globali, consolidando lo status di Tiffany di “Re dei Diamanti“.

Foto: Tiffany & Co. 

Ora, caratterizzato da uno status quasi mitico, il diamante Tiffany fa parte del prezioso archivio della maison e normalmente si trova in una teca presso il flagship store della Fifth Avenue di Tiffany & Co a New York. È stato indossato in pubblico solo tre volte dalla sua scoperta: la prima dalla signora Mary Whitehouse, che lo indossò a un galà di beneficenza nel 1957, montato in una semplice collana di diamanti bianchi. Quattro anni dopo, faceva parte di una collana più elaborata del gioielliere pionieristico interno di Tiffany, Jean Schlumberger, che Audrey Hepburn avrebbe indossato in un leggendario servizio fotografico pubblicitario per Colazione da Tiffany. Nel 1995, il diamante è stato incastonato nella famosa spilla “Bird on a Rock” di Schlumberger per una retrospettiva al Musée des Arts Decoratif di Parigi ed è rimasto in quella cornice fino al 2019, quando Lady Gaga lo ha indossato agli Academy Awards: quella rappresenta la prima e unica volta della pietra su un red carpet. 

Quella che vedremo nel film di Branagh è una riproduzione, ma la sua presenza in Assassinio sul Nilo, insieme a una serie di altri gioielli Tiffany, è un testamento al valore del direttore artistico di Tiffany Reed Krakoff e alla sua missione di celebrare e promuovere i diamanti indossati e apprezzati, piuttosto che eternamente rinchiusi nei caveau.

Ritorno agli Anni ’30

Garantire l’accesso ad alcuni dei diamanti più straordinari del mondo si è rivelato logisticamente difficile, ma  non è stata l’unica sfida che il costume designer Delgado ha dovuto affrontare mentre lavorava alla produzione di Assassinio sul Nilo. “Il film ha 14 attori principali, tutti con una dozzina di look, dice entusiasta“Questi personaggi sono davvero l’equivalente del jet set degli anni ’30, e andare in vacanza in crociera lungo il Nilo, all’epoca, significava indossare un vestito per colazione, poi un altro per il pranzo, uno per la cena e, perché no, uno per il ballo serale.

Nelle fasi iniziali della progettazione dei costumi, Delgado ha persino sviluppato un sistema a griglia per tenere traccia di chi appariva insieme a chi in quella determinata scena, contribuendo a garantire che i 150 look che ha prodotto funzionassero armoniosamente sullo schermo. Un notevole risultato della sua pianificazione maniacale: il film inizia con l’intero cast in una tavolozza di luci che gradualmente si oscura, questo man mano che il mistero di Christie diventa sempre più intenso e si infittisce. “Alla fine del film”, osserva minacciosamente, “tutti sono vestiti di nero”.

ASSASSINIO SUL NILO, AL CINEMA DAL 10 FEBBRAIO

La vacanza in Egitto dell’investigatore belga Hercule Poirot a bordo di un elegante battello a vapore si trasforma in una terrificante ricerca di un assassino quando l’idilliaca luna di miele di una coppia perfetta viene tragicamente interrotta. Ambientata in uno scenario epico, caratterizzato da ampi panorami desertici e dalle maestose piramidi di Giza, questa drammatica storia di un amore finito male presenta un gruppo cosmopolita di viaggiatori dal look impeccabile, con colpi di scena che lasceranno il pubblico con il fiato sospeso fino alla scioccante rivelazione finale.