Il quarto capitolo della saga animata invita ad accogliere le diversità e a vedere sempre il lato positivo. Hotel Transylvania 4: Uno scambio mostruoso è ora su Prime Video.

Sinossi di Hotel Transylvania 4: Uno scambio mostuoso:

Quando la misteriosa invenzione di Van Helsing, il “Raggio Trasformatore”, va in tilt, Dracula e i suoi amici mostri vengono tutti trasformati in umani, mentre Jonathan diventa un mostro! Nelle loro nuove sembianze, Dracula, spogliato dei suoi poteri, e un esuberante Jonathan, entusiasta della vita da mostro, devono fare squadra e girare tutto il mondo per trovare una cura prima che sia troppo tardi, e prima di farsi impazzire a vicenda. Con l’aiuto di Mavis e dell’esilarante gang di umani di Dracula, la missione è riuscire a trovare un modo per tornare indietro prima che le loro trasformazioni diventino irreversibili.

recensione di Hotel Transylvania 4

Dalla storica regione rumena, terra natale del conte Dracula e di Frankenstein Junior, ritorna con il suo ultimo atteso capitolo il fortunato franchise Hotel Transylvania, creato, scritto e prodotto come i precedenti da Genndy Tartakovsky per la Sony Pictures Animation. Ritorna anche il bizzarro e mostruoso gruppo di creature dall’aldilà capitanato da Dracula, la cui voce nella versione italiana è ancora di Claudio Bisio, assieme alla figlia Mavis, interpretata invece dall’attrice romana Cristiana Capotondi.

Il film si apre poco tempo dopo il precedente vacanziero, quando nell’enorme hotel si avviano i preparativi per celebrare i 125 anni di attività. Dracula però, quella sera, ha intenzione di fare un clamoroso annuncio: lasciare le chiavi della residenza all’adorata figlia e al genero, il naif e sgangherato Johnny, umano tuttotondo che il vampiro ancora fatica ad accettare. Quella stessa notte però, Dracula e Johnny si scambieranno fatalmente l’identità, e, attraverso i poteri del Raggio Mostrificatore, il primo si tramuterà in umano, mentre l’altro assumerà le vesti di una creatura dalle sembianze di un drago. Per mettere a posto la svista dell’invenzione di Van Helsing e tornare alla normalità, i due s’imbarcheranno in un’avventura verso il Sud America, alla disperata ricerca di un’introvabile gemma che farà di nuovo funzionare il Raggio ed evitare così trasformazioni irreversibili.

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Verso un’avventura nel Sud America!

Diretto dal duo Derek Drymon e Jennifer Kluska, Hotel Transylvania: Uno scambio mostruoso ritrova la comicità fisica dello slapstick come linguaggio prediletto per esaltare le potenzialità visive e umoristiche di personaggi lugubri altrimenti destinati ad impaurire, rendendoli estremamente dinamici, buffi e instancabilmente vivaci. Mummie, blob gelatinosi, zombie, streghe e lupi mannari popolano un quarto capitolo di sfrenati balli in pista e viaggi nella giungla, allontanandosi per ambientazione dal buio funereo dei marmi del palazzo per addentrarsi in una natura splendida e pericolosa sinora poco esplorata.

Il tema del viaggio infatti viene qui scelto per riconciliare i due protagonisti, servendosi da leva metaforica sulle scoperte reciproche della propria diversità, e arrivando ad un finale morale che invita a trovare il lato positivo nelle situazioni che sembrano infauste, ingiuste e insolvibili. Un marshmallow bruciato dalle fiamme ha pur sempre un cuore dolce e gradevole tutto da scoprire: infondo basterebbe, ci dice il film, riuscire solo a vedere al di là di quello che sembra un insormontabile svantaggio.

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E’ tempo di una nuova era nell’ultimo capitolo di Hotel Transylvania

Una lezione tuttavia ritrovata a fatica e sulla soglia degli ultimi minuti disponibili in pellicola: Hotel Transylvania sconta un calo fisiologico dato dai tre lavori precedenti, reiterando sull’itinerario e sulla comicità indotta dall’opposizione fra uomo e mostro la linea editoriale di una quadrilogia capace in ogni modo di sostenere un ritmo gradevole puntellato da numeri sonori e da una colonna sonora innegabilmente spassosa.

Mettersi nei panni degli altri per capire il loro mondo, e, avvicinarsi alle diversità senza essere respinti dalla paura, in Hotel Transylvania: Uno scambio mostruoso diventa dunque il messaggio più importante da trasmettere grazie al sorriso e a quell’estetica gotica e dark che ha permeato l’intera creazione dal 2015. Appello per nulla scontato e costantemente necessario in un mondo sempre meno tollerante e poco disposto ad entrare nelle ‘scarpe’ di chi ci sembra il nostro opposto, sperando che film come questi non smettano mai di parlare con semplicità e buon umore alle nostre future generazioni, aprendosi, come l’eredità lasciata a Mavis dal padre, a una nuova entusiasmante era.