Dopo il suo arrivo il 1 gennaio 2022 su Netflix, Manifest si posiziona come lo show più visto dagli utenti. Ma di cosa tratta la serie?

Manifest è riuscita a raggiungere il primo posto nella classifica di Netflix Italia dei prodotti più visti della settimana. La serie creata da Jeff Rake è giunta sulla piattaforma con la terza stagione, dopo un passaggio da NBC alla finestra digitale causa cancellazione dello show. Inizialmente Manifest doveva essere composta da sei stagioni che avrebbero completato la storia di Michaela Beth Stone e della sua famiglia, venendo però cancellata e presa così in mano da Netflix, che conferma una quarta e ultima stagione composta da venti puntate per portare a termine la serie.

La risonanza ricevuta sulla piattaforma conferma la forte presa che Manifest riesce a esercitare sul pubblico, derivante sicuramente da quella componente mistica che ha fatto la fortuna della serie e che caratterizza l’animo sovrannaturale dell’opera di Jeff Rake.

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Di cosa parla Manifest?

Ma di cosa parliamo quando citiamo Manifest? La premessa con cui si apre la puntata pilota è assai intrigante. Dopo aver scelto di prendere un aereo successivo a quello inizialmente deciso dopo un viaggio di famiglia in Giamaica, Michaela col fratello Ben e il figlio dell’uomo si ritrovano in mezzo a una turbolenza aerea spaventosa. L’evento dura solamente pochi minuti, ma sembra destinato a cambiare per sempre la vita dei passeggeri. Quando l’aereo atterrerà, infatti, si scoprirà che quello sopra cui stavano volando era una tratta segnata cinque anni prima e sparita al tempo improvvisamente da tutti i radar. Se quando Michaela e Ben sono partiti era il 2013, al loro atterraggio si ritroveranno quindi nel 2018, dovendo fare i conti con gli anni che non hanno vissuto e con un’improvvisa voce nella loro testa.

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Una voce nella propria testa

L’inizio di Manifest promette perciò una serie di segreti da dover svelare e incognite che dovranno portare all’inevitabile risposta: cosa è accaduto a quell’aereo partito e arrivato solamente cinque anni dopo? Cosa è accaduto a quei passeggeri mai invecchiati e che adesso sentono qualcuno parlare nella loro mente, dando degli ordini ai quali devono per forza ubbidire? Il mistero nella serie è il veicolo principale che ha appassionato i fan della storia, che fin dal principio incuriosisce per la nuova, inquietante, ma molte volte salvifica abilità di poter sentire una voce – la propria voce – che li indirizza verso il disvelamento di alcuni crimini e la scoperta di taciute verità.

È indubbio che Manifest attivi un elevato senso di interesse nel pubblico che, proprio come personaggi e passeggeri, vuole andare in profondità su cosa è accaduto sopra quel volo scomparso per diverso tempo e poi inspiegabilmente riapparso. Ovviamente la serie facendo rivestire il ruolo della poliziotta alla sua protagonista le consente di utilizzare questo nuovo “potere” per affrontare il suo lavoro, oltre alla sua inedita condizione di vita. Ma è anche scavando nell’interiorità delle persone che la serie si muove, utilizzando sempre l’elemento sovrannaturale che conquista e cattura lo spettatore.

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Tra dramma, religione e mistero

Ad unirsi poi alla struttura narrativa della produzione c’è un aspetto legato alla religiosità e alla “manifestazione” delle capacità dei passeggeri che non può far che vertere i discorsi al proprio interno intorno a questioni religiose. È infatti la creazione di una setta quella che andrà formandosi in Manifest, con rimandi a forze maggiori e sconosciute fino ad arrivare a ipotizzare l’arrivo dell’Apocalisse. Una serie che tira in ballo credo e fede, personaggi insigniti di quelle che loro definiscono “chiamate” portate spesso ad operare per il bene.

Per la quarta stagione di Manifest si dovrà attendere la fine del 2022 o l’inizio del 2023. A far parte del cast del dramma seriale ci saranno ancora una volta Melissa Roxburgh nel ruolo di Michaela e Josh Dallas, che il pubblico ha conosciuto con C’era una volta. La fine è perciò vicina e ora c’è solo da attendere per vedere come si concluderà il futuro dei passeggeri del volo 828.