Il primo amore è tormento e passione nell’adattamento per Netflix di Dalla mia finestra, il romanzo Young Adult di Ariana Godoy

Sinossi di Dalla mia finestra:

Raquel è perdutamente innamorata dell’attraente e misterioso vicino di casa Ares, ma lo osserva da lontano perché purtroppo non si sono mai parlati. La ragazza però ha chiaro in mente un piano: fare innamorare Ares. Tutt’altro che innocente e indifesa, Raquel non è preparata a perdere tutto per ottenere ciò che vuole… sicuramente non se stessa.

recensione di Dalla mia finestra:

Nell’epoca recente di consapevolezza femminile, l’accostamento del termine ossessione a quello di innamoramento rischia una dose di criticità. Soprattutto quando lo si fa rivolgendosi alle nuove generazioni di adolescenti in procinto di diventare donne, quelle a cui le dinamiche sentimentali fra i due sessi vanno esposte con estrema chiarezza, senza il pericolo d’incappare nell’involontaria esaltazione di legami tossici e costruiti sull’ineguaglianza. A loro, giovani autrici dall’America all’Europa hanno appositamente dedicato una schiera infinita di romanzi romantici tesi all’immedesimazione, in cui la protagonista è spesso una liceale ritratta nel suo infatuarsi ad un coetaneo, ‒ genericamente il bello e dannato , combinando le dinamiche del corteggiamento a quelle inquiete dell’impossibilità di stare insieme.

Twilight, After e il nostrano Tre Metri sopra il cielo sono tutti grandi successi di vendita ‒ poi trasposti sul grande schermo ‒ che hanno rimescolato in varie gradazioni tutta una gamma di cliché e di modelli predefiniti consapevoli di far presa alla lettrice quanto alla spettatrice. E in questi, quella del primo amore totalizzante e straziante al contempo passionale e carnale, è uno di quelli davvero infallibili.

dalla mia finestra recensione

amore é ossessione (?)

Dalla mia finestra, nato dalla penna della venezuelana Ariana Godoy nel 2019, non fa altro che modellare con dimestichezza i tropes degli young adults partendo proprio dal fulcro dell’ossessione, quella nata dalla protagonista Raquel, liceale acqua e sapone con l’attitudine della scrittura creativa, per il dirimpettaio di finestra Ares, terzo rampollo degli Hidalgo, la potente famiglia di consulenti finanziari che le abita accanto in una villa-castello.

I due si scrutano spesso e volentieri attraverso quell’affaccio in giardino che fa combaciare le proprie abitazioni e lì, data la vicinanza e una password per il wi-fi condivisa, avviene il loro primo e vero incontro. Il resto è presagibile quanto ben orchestrato: l’attrazione iniziale si concretizza in sperimenti carnali, seppur Ares inizialmente non sia in grado di innamorarsi, costretto dal padre a disertare il sentimento a favore della carriera, che erediterà a sua immagine e somiglianza in direzione Stati Uniti.

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sequenze adult e narrativa young nel film netflix dalla mia finestra

Non è di certo sul rinnovamento narrativo che il film di Marçal Forés intende esprimere la sua unicità. L’opera srotola il proprio intreccio in molte, tante prevedibilità che hanno reso così popolare il genere YA, strizzando l’occhio ad un cinema smart nelle grafiche e nella costante presenza degli smartphone, ma puntando soprattutto all’esaltazione dell’attrazione fisica tra i due protagonisti, spingendosi spesso in un tono meno young e molto più adult.

Dalla mia finestra infatti sembra spesso scomporre la propria (doppia) anima e cambiare di netto la tonalità: le scene intime non s’imbarazzano a mostrare nudità e piacere in solitaria (nei limiti degli over 14), osando una spinta in più anche data la libertà della piattaforma digitale. Eppure, la virata verso un linguaggio più adolescenziale è repentina e stonata, e quella maturità vista nelle sequenze sensuali fatica a mantenere la coerenza con quelle sofferte nella propria cameretta, contornate da una colonna sonora pop e nell’immancabile sezione finale della festa da ballo in lacrime.

Senza dubbio il regista è consapevole di avere in mano il materiale giusto e due comprimari di grande attrazione: soprattutto il ventiduenne Julio Peña, capace di calamitare lo sguardo su di lui, e di flirtare con la controparte femminile Clara Galle, quanto con le coetanee a casa. Dietro al loro schermo/finestra, aspettando di vivere una storia d’amore come quella che hanno appena letto e poi visto su Netflix.