La trama, il numero degli episodi, il nuovo regista Daniele Luchetti: tutto quello che dovete sapere prima di vedere la terza stagione di L’amica geniale

Lenù e Lila sono cresciute. Sono diventate donne e a testimoniarlo è la terza stagione de L’amica geniale che andrà in onda in prima serata il 6 febbraio 2022. Ad interpretare il ruolo di Elena Greco e Raffaella Cerullo sono ancora una volta Margherita Mazzucco e Gaia Girace, che dopo aver suscitato diversi dubbi sul loro ritorno visto i diversi momenti di vita che dovevano riportare tra la seconda e la terza stagione sono comunque rimaste a dare corpo e vita ai personaggi della penna di Elena Ferrante. La serie torna con il terzo libro della scrittrice Storia di chi fugge e di chi resta, pubblicato da E/O nel 2013. Questa volta la regia, che vedeva Saverio Costanzo impegnato nella realizzazione della prima stagione e Alice Rohrwacher in alcuni episodi della seconda, viene affidata a Daniele Luchetti, dietro la macchina da presa per La scuola (1995), Mio fratello è figlio unico (2007), Momenti di trascurabile felicità (2o19) e Lacci (2020).

l'amica geniale

Di cosa parla la terza stagione di L’amica geniale

Come avvenuto per i precedenti capitoli di L’amica geniale, anche la terza stagione rimane fedele agli scritti e alle parole di Elena Ferrante. Daniele Luchetti stesso ha affermato che sul set, prima di ogni scena, si faceva la lettura delle sequenze che si sarebbero andate a girare e ogni volta che al regista sorgeva una domanda era tra quelle pagine che andava cercando di dissipare ogni suo dubbio – a volte, però, con l’aggiunta di altri punti interrottivi. La storia riprende da dove si era interrotta Storia del nuovo cognome e vede Lenù e Lila pronte a intraprendere la loro vita da adulte. È quello che vediamo fin dai primi episodi. La carriera di Elena che si divide tra la scrittura – con le conseguenze del suo libro ritenuto scandaloso – e l’imminente vita da moglie e madre e quella di Raffaella schiacciata dal peso dei doveri familiari e dall’impiego dentro la fabbrica.

La serie riparte entrando da subito nel vivo nelle esistenze ormai formate delle protagoniste, che evolveranno poi gradualmente durante il corso degli otto episodi che vanno componendo l’intera stagione. Da una parte Lenù dovrà fronteggiare la ricezione del suo romanzo e la maniera in cui sarà vista per quest’ultimo, oltre a doversi adattare alle logiche di una famiglia tradizionale dentro cui si ritroverà presto stretta. Lila, invece, rimasta nel solito rione di quando era piccola, perisce sotto la fatica del lavoro in fabbrica che non le dà tregua e rischia di schiacciarla. Inoltre, su insistenza di Pasquale, si iscriverà al partito comunista per ribellarsi alle condizioni di lavoro che vengono imposte agli operai, impegno che le succhierà via ulteriori forze.

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Le parole del cast: Daniele Luchetti, Margherita Mazzucco e Gaia Girace

Il regista Daniele Luchetti: Quando avviene un passaggio di testimone ti domandi sempre: riuscirò a fare qualcosa di diverso in questo prodotto? Ci sono vari sentimenti che possono entrare in mezzo: la competizione, il sabotaggio, il voler fare qualcosa di originale a tutti i costi. La mia scelta è stata semplice: ho voluto seguire i personaggi e gli attori rendendo loro possibile vivere le scene emozionalmente e sentimentalmente, come faccio nei miei film. Era una sceneggiatura rischiosa e c’erano diverse sfide da affrontare, ma mi sono concesso di entrare nelle vite delle protagoniste e di farle respirare al di là del copione. Siamo rimasti fedeli al romanzo, ma il mio obiettivo è che qualunque affezionato possa coglierci sia ciò che c’è scritto nelle pagine, che la sensazione di star osservando qualcosa in più.

Margherita Mazzucco: In questa stagione succedono tantissime cose. Ho dovuto imparare a tenere in braccio dei bambini, a gestire una casa, ma è stato tutto per rendere realistica Linù in una stagione per lei molto dinamica. Sono sempre legata al mio personaggio e mi sorprendo quando penso che alcune cose che dice o sente Linù potrebbero essere tranquillamente cose che dico o sento io. Anche se Elena probabilmente è più determinata di me. E non ho mai avuto un rapporto simile con qualcuno come lei lo ha con Lila, purtroppo o per fortuna. Un rincorrersi a vicenda fatto sia di amicizia, che di amore e odio. E questa volta quella relazione è inserita sul finire degli anni Sessanta, che ho potuto studiare insieme a Daniele Luchetti e mi hanno fatto capire come Linù stava cercando il suo posto nel mondo.

Gaia Girace: In questa stagione è stato difficile immedesimarsi completamente con Lila, perché vive una realtà completamente distante dalla mia. Lavora in fabbrica mattina e sera, è distrutta fisicamente e sente quasi di dover mantenere il proprio figlio da sola. È una donna che sta male, ma ha un fuoco dentro, per questo spero che nel tempo potrò diventare sempre più come lei: meno impulsiva e più determinata. Fortunatamente in questa stagione abbiamo avuto accanto Daniele Luchetti che oltre che un regista bravissimo è anche una persona fantastica. Mi ha presa in un momento complicato dove pensavo di voler lasciare la recitazione e invece mi ha permesso di affrontare questo lavoro con il divertimento che a volte sento un po’ mancare nella mia adolescenza. Non posso perciò che essere completamente soddisfatta.

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I personaggi maschili di L’amica geniale

Francesco Serpico: Nella terza stagione si affrontano dei temi che sono incredibilmente attuali. Si dice che dentro ad ognuno di noi c’è un “fascita” e che è tramite gli esempi che ci vengono dati che dobbiamo scovarlo, interrogarlo e ammutolirlo. E questo si vede anche con la nuova storia di L’amica geniale.

Eduardo Scarpetta: Il mio personaggio Pasquale è lineare. È tutto quello che si è visto in precedenza, anche se per lui le cose si fanno più pericolose quando subentrano gli scontri con i fascisti. Tutto si fa troppo serio e pesante, tanto che si ritroverà a schiacciare un personaggio come Lila con le sue lotte politiche.

Francesco Russo: Bruno, il mio personaggio, viene raccontato sotto tutta un’altra veste. Nelle stagioni passate lo vedevamo come l’amico che per fare gruppo usa l’umorismo e il portafoglio, mentre nella terza stagione diventa proprietario e padrone. È vile e meschino, non si rende conto delle conseguenze che possono generare le sue azioni. Pensa solo al profitto e a come mandare avanti la fabbrica.

I primi episodi di L’amica geniale vanno in onda su Rai 1 da domenica 6 febbraio.