La famiglia di Bruce Willis ha annunciato sui propri canali social il ritiro dalle scene dell’attore a causa di una malattia debilitante

Degli attori di Hollywood si dovrebbero ricordare le interpretazioni che ci hanno donato, non gli schiaffi su di un palco. Per questo mentre ancora imperversa il gesto di Will Smith a Chris Rock durante la Notte degli Oscar, a colpire veramente il grande pubblico è la notizia di una malattia che allontana dai riflettori una delle icone cinematografiche più conosciute della storia. Bruce Willis annuncia infatti il suo ritiro dalle scene a causa di un male debilitante. Anzi, non è nemmeno l’attore a darne notizia, ma i suoi figli attraverso i canali Instagram, dove sottolineano le compromesse abilità cognitive che impediscono all’uomo di poter ormai agire liberamente.

Ciò di cui è affetto l’interprete de Il sesto senso e Armageddon è l’afisia, una condizione che porta progressivamente l’individuo a perdere la capacità di sapersi esprimere grazie al linguaggio. Una malattia che colpisce Bruce Willis all’età di sessantasette anni per una carriera che l’attore ha portato avanti finché ha potuto – a prescindere dagli ultimi risultati -, dovendole dire forzatamente addio vista l’impossibilità di poter continuare nel proprio lavoro. In un lungo post sui propri profili la moglie Emma Heming e l’ex moglie Demi Moore assieme ai suoi cinque figli hanno messo al corrente i fan e il resto del mondo sul ritiro dell’interprete, ricordando come per Willis la carriera sia stata la cosa più importante della propria vita e quanto sia perciò difficile dover prendere una tale decisione.

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Bruce Willis: una carriera camaleontica

In verità per gli spettatori ci saranno prossime occasioni per vedere Bruce Willis in una pellicola: Vendetta, White Elephant e Fortress: Sniper’s Eye sono progetto a cui l’attore ha preso parte e al momento in post produzione, mentre si dovrà capire cosa ne sarà delle sorti di Fortress 3, ancora in pre-produzione. Sicuramente è rassicurante sapere di avere ancora il modo di poter osservare un interprete che ha fatto a suo modo la storia di un universo come quello dell’intrattenimento.

Tra film di Natale non convenzionali e narrazioni supereroistiche prima ancora che i cinecomics diventassero popolari, Bruce Willis ha indossato la canotta bianca di John McClaine nella saga di pellicole di Die Hard a partire dal 1988 passando alla mantellina nera di Unbreakable – Il predestinato. Un interprete scelto per la commedia con La morte ti fa bella di Robert Zemeckis e trasformato in ottica autoriale con Wes Anderson nel suo Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore. Una presenza riconoscibile e che lascerà uno spazio vuoto nell’industria cinematografica. Ma che non potremmo certo mai dimenticare. Yippee Ki-Yay!