La serie limitata Gaslit con Julia Roberts e Sean Penn mette in luce il ruolo di Martha Mitchell nello scandalo Watergate.

Irriconoscibili, soprattutto uno dei due. Questa la prima cosa che ci viene da dire guardando Sean Penn e Julia Roberts, protagonisti della nuova serie Starzplay Gaslit. Il servizio streaming premium internazionale di STARZ ha pubblicato in rete oggi il trailer, il poster e i character poster dello show, che sarà disponibile in anteprima domenica 24 aprile 2022.

Il trailer:

Cosa sappiamo sulla trama di Gaslit?

Gaslit è una visione moderna del Watergate, che si concentra sulle storie mai raccontate e sui personaggi dimenticati dello scandalo – dai maldestri e opportunisti subordinati di Nixon, agli zeloti squilibrati che sostengono e favoriscono i loro crimini, ai tragici informatori che alla fine hanno fatto crollare l’intera orribile impresa. La serie sarà incentrata su Martha Mitchell, interpretata da Julia Roberts. Dotata di grande personalità, Martha è una celebrità dell’alta società di Arkans, moglie del fedele procuratore generale di Nixon, John Mitchell, interpretato da Sean Penn. Nonostante la sua appartenenza al partito, è la prima persona a lanciare pubblicamente l’allarme sul coinvolgimento di Nixon nel Watergate, causando il disfacimento sia della Presidenza che della sua vita personale. In qualità di procuratore generale, John Mitchell è il più fidato consigliere nonché migliore amico di Nixon. Capriccioso, sboccato e spietato – ma irrimediabilmente innamorato della sua schietta e famosa moglie – si troverà costretto a scegliere tra Martha e il presidente.

Gaslit serie tv Julia Roberts

A lezione di storia: vi raccontiamo in breve lo scandalo Watergate

Per chi non lo sapesse, lo scandalo Watergate è un evento molto importante nella storia statuntense, che vide protagonista il presidente Richard Nixon e i cronisti del Washington Post, che fecero emergere l’episodio costringendo il presidente alle dimissioni dopo che l’opinione pubblica ne richiese l’impeachment.

Richard Nixon fu il 72° presidente della storia degli Stati Uniti, sconfitto alle presidenziali del 1960 da John Fitzgerald Kennedy e vincente di misura in quelle del 1968 al termine di una campagna elettorale funestata dagli omicidi di Martin Luther King e Robert Kennedy.
Nixon fu votato dalla classe media provinciale, la “maggioranza silenziosa”, che sostenne quest’uomo che si candidava difendendo la legge e l’ordine.

Alla vigilia della campagna elettorale del 1972 Nixon era in una posizione difficile, tra la crisi economica e la guerra del Vietnam, e si poteva immaginare una grossa battaglia con il partito democratico. Per questa occasione fu creata un’organizzazione elettorale, il Commettee for Reelection of the President (Creep), dotato di un vero e proprio servizio segreto che schedava i rivali politici e compilava dossier riservati.

Nella notte del 17/06/1972 una squadra di uomini del Creep (funzionari del partito repubblicano) venne sorpresa mentre cercavano documenti segreti e piazzavano microfoni nella sede del partito democratico situata nel complesso edilizio Watergate, a Washington. Questo fatto diventò caso nazionale dopo la rielezione di Nixon grazie all’inchiesta di due giovani cronisti del Washington Post.

Vennero scoperti infatti dei finanziamenti illeciti da parte di Nixon durante la campagna elettorale i quali, uniti all’ostinazione mostrata dal presidente di ostacolare le indagini della speciale commissione d’inchiesta nominata dal Senato, gettarono discredito su di lui e sul suo entourage.

Quando, tramite registrazioni segrete, si viene a sapere che Nixon (proclamatosi più volte estraneo alla vicenda) era a conoscenza dell’irruzione al Watergate (questo lo ammette anche pubblicamente dopo che uno dei suoi funzionari licenziati lo accusa di aver mentito, il 30/04/73), la sua carriera politica si concluse: l’aver mentito alla nazione significava aver rotto il fondamentale rapporto di fiducia tra presidente e cittadino.
La Camera di Giustizia dichiarò l’impeachement, con l’accusa di abuso d’ufficio e ostruzione delle giustizia (il cosiddetto “insabbiamento”) e Nixon, l’8/08/1974 preferì dimettersi.

Gaslit vede anche Dan Stevens nei panni di John Dean, Betty Gilpin nei panni di Mo Dean, Shea Whigham nei panni di G. Gordon Liddy e Darby Camp come Marty Mitchell.