In esclusiva per Disney+, dal 30 marzo arriva la nuovissima serie targata Marvel Studios Moon Knight. Ce ne parlano i protagonisti!

In occasione della global press conference di Moon Knight, tenutasi in streaming il 21 marzo, abbiamo avuto la possibilità di sentire dalle voci dei protagonisti e dei realizzatori della serie cosa rappresenta questo show e come è stato possibile costruire l’identità di un nuovo “vigilante”.

Nato dalla mente di Doug Moench e Don Perlin e comparso per la prima volta nei Marvel Comics nel 1975, nei fumetti Moon Knight è Marc Spector, un ex mercenario/supereroe che l’antico dio egizio Khonshu fa rivivere dopo la morte. Nella serie Marvel, il protagonista si presenta come Steven Grant, un tranquillo impiegato di un negozio di souvenir, che viene colpito da vuoti di memoria e ricordi provenienti da un’altra vita. Steven scopre di avere un disturbo dissociativo dell’identità e di condividere il suo corpo con il mercenario Marc Spector. Mentre i nemici di Steven/Marc si avvicinano, i due devono indagare sulle loro identità complesse, imparare a “convivere”, il tutto spingendosi verso un mistero mortale tra i potenti dei dell’Egitto.

Il cast

Moon Knight vede protagonisti Oscar Isaac, Ethan Hawke e May Calamawy. Mohamed Diab e il team di Justin Benson & Aaron Moorhead hanno diretto gli episodi. Jeremy Slater è il capo sceneggiatore, mentre Kevin Feige, Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Brad Winderbaum, Mohamed Diab, Jeremy Slater e Oscar Isaac sono gli executive producer. Grant Curtis, Trevor Waterson e Rebecca Kirsch sono i co-executive producer.

Le serie del Marvel Cinematic Universe

È ormai passato più di un anno da quando WandaVision ha fatto il suo debutto su Disney+ facendoci conoscere più da vicino la Scarlet Witch interpretata da Elizabeth Olsen. Tutte diverse tra loro, le serie della Fase 4 del MCU hanno presentato al suo pubblico differenti peculiarità: The Falcon and the Winter Soldier ha puntato su incredibili sequenze action esplorando i concetti di identità ed eredità; Loki ci ha divertiti col tipico umorismo Marvel indagando quella dimensione introspettiva dell’io del suo protagonista; What If… ? ci ha permesso di addentrarci nelle infinite possibilità del Multiverso; infine, Hawkeye ha portato sul piccolo schermo una tenera storia per famiglie, perfetta per il periodo natalizio e per ricordarci l’importanza del ruolo del supereroe nelle nostre vite.

In un percorso volto sempre più alle materie psicologiche, Moon Knight è sempre stato nei piani di Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios che si dice elettrizzato all’idea di poter trasporre una origin story così complessa, le cui radici egittologiche la rendono una serie intrisa di mistero e avventura. Risulta chiaro dai commenti di chi questa serie l’ha realizzata e recitata che Moon Knight esplorerà una nuova dimensione dello storytelling, attraverso tematiche più impegnate.

moon knight

La parola a Oscar Isaac

Ci sarà modo e tempo per esaminare la perfomance da protagonista di Oscar Isaac nella nostra recensione in arrivo. Stando a quanto dichiarato dal protagonista della terza trilogia di Star Wars, la serie Marvel è stata una gran bella sfida. L’attore, reduce dai successi di Dune, The Card Counter e Scene da un matrimonio, è tra gli artisti più talentuosi della sua generazione. Per lui, non è stato facile interpretare più personalità insieme:

“Sembrava l’opportunità giusta per fare qualcosa di completamente diverso con l’MCU e di concentrarsi sulla lotta interna di questo personaggio e usare l’iconografia egiziana e il genere dei supereroi per parlare del conflitto interiore che sta affrontando questa persona. Il punto di vista iniziale è quello di Steven Grant. Viviamo i fatti attraverso la sua pelle: lui non si rende conto di avere anche un lato comico e paradossale. In questo, Marvel ha fatto un lavoro eccellente coniungando azione e commedia, ma è un tipo di approccio diverso da ciò che abbiamo visto finora, perché Steven non è consapevole del suo lato diventente. Per me è stato davvero eccitante. Poi, abbiamo esplorato Marc, una sorta di oscuro vigilante reso speciale da questo “piccolo” uomo dal bizzarro accento inglese che nasconde dentro di sé.”

Il disturbo dissociativo di personalità di cui soffre il protagonista caratterizza il racconto con attimi di lotta tra coscienza, memoria, identità, emozione, percezione, rappresentazione del corpo e comportamento. Per farci comprendere meglio questo tormento, Isaac in diverse scene ha dovuto recitare con se stesso, non solo tramite uno specchio, ma anche fisicamente. “Per prima cosa ho fatto assumere mio fratello, Michael Hernandez, per interpretare l’altro me stesso. Interpretava Steven o Marc, anche entrambi gli accenti. Quindi è stato davvero utile avere qualcuno simile a me con cui recitare”.

Gli altri personaggi di Moon Knight

Presenti in conferenza stampa anche i coprotagonisti: May Calamawy e Ethan Hawke. La prima interpreta la (ex) compagna di Steven/Marc, Layla El-Faouly, un’archeologa che conosce molto bene Marc Spector e l’Egittologia. A proposito del suo personaggio, ha dichiarato: “Era davvero importante per me interpretare Layla essendo cresciuta in Medio Oriente. Volevo trovare un’interpretazione che funzionasse.”

Il talentuoso Ethan Hawke interpreta invece il villain della serie: il misterioso Arthur Harrow. Solitamente i cattivi vengono costruiti a partire da traumi mentali o problemi legati alla psiche, ma Moon Knight ribalta questo concetto: ricordiamo infatti che colui che definiamo oggi supereroe, sembra avere un passato da villain. “Come antagonista, non posso essere pazzo perché è l’eroe a esserlo. Quindi devo essere un “pazzo sano di mente” o avere una forza malevola sana di mente. E questo è stato un enigma interessante per capire come essere in sintonia con ciò che Oscar stava creando.”  ha detto Hawke.

L’Egitto

Mohamed Diab, regista di alcuni episodi è anche tra i produttori esecutivi. Arrivando da una realtà indipendente fatta di piccoli film, era estremamente eccitato all’idea di collaborare con Marvel a un progetto definito “ad alto budget”. “Mi sono approcciato alla storia con immenso entuasiamo grazie agli incredibili concept creati da Jeremy Slater, inoltre, se c’è un aspetto che mi attratto sopra ogni cosa è l’esplorazione del modo degli Egizi in un contesto fumettistico. Da egiziano, ho sempre visto la mia realtà rappresentata in modo poco coerente: in modo un po’ esotico e disumanizzato. L’idea di poter far parte invece di un progetto reale e rispettoso delle mie origini mi ha attratto e non poco”.

Marvel Studios e la salute mentale

Abbiamo già citato il disturbo di personalità di cui soffre Steven/Marc e vi diciamo con piacere che la serie non evita anche gli aspetti più oscuri del personaggio. Moon Knight è un supereroe del MCU, ma il personaggio ha a che fare con traumi della vita reale, come sottolinea Oscar Isaac: “Penso che si trattasse solo di essere onesti su cosa sia il disturbo dissociativo dell’identità che affligge molte persone nel mondo. Deriva da un trauma infantile davvero intenso che si manifesta da adulto. Penso che per noi si trattasse di autenticità, più che di semplice racconto dei fatti”.
Come osserva Hawke, “Il protagonista è un ragazzo che sta cercando di lottare, ed è molto interessante esplorare da vicino un personaggio che sta soffrendo moltissimo e che non è un classico eroe”.