Arrivati al terzo capitolo Animali fantastici – I segreti di Silente continua a non appassionare, per un mondo in cui a rimanere magiche sono le creature di Newt Scamander

Sinossi ufficiale di Animali fantastici – I segreti di Silente:

Il professor Albus Silente (Jude Law) sa che il potente mago oscuro Gellert Grindelwald (Mads Mikkelsen) è intenzionato a prendere il controllo del mondo magico. Non essendo in grado di fermarlo da solo, Silente affida al magizoologo Newt Scamander (Eddie Redmayne) il compito di guidare un’intrepida squadra di maghi, streghe e un coraggioso Babbano pasticcere in una pericolosa missione, dove incontrano vecchie e nuove creature e si scontrano con la crescente legione di seguaci di Grindelwald. Con una posta in gioco così alta, quanto a lungo Silente potrà restare in disparte?

Recensione di Animali fantastici – I segreti di Silente:

Il cambio di rotta di Animali fantastici è stato evidente fin dall’annuncio del terzo capitolo. L’impatto visivo era già differente. Quelle creature magnifiche e mirabolanti ricercate e accudite dal presunto protagonista Newt Scamander vengono relegate ad una dimensione risibile nel titolo su poster, trailer e cartelloni, oscurate dall’ombra di quel sottopancia che è diventato invece gigante nel mentre della serie per rendere chiari gli intenti dell’operazione cinematografica. I segreti di Silente si sostituisce così come (presunto) vero titolo dell’opera centrale di una saga che è arrivata alla sua seconda pellicola arrancando malamente e che al giro di boa della propria storia ha cercato in qualsiasi maniera di risollevare le sorti di una nuova mitologia del cosmo di Harry Potter che non ha saputo però rimediare adeguatamente.

Che l’attrattiva del terzo film fosse completamente focalizzata sul personaggio del Albus Silente interpretato da Jude Law non era solamente il titolo della pellicola ad annunciarlo. Bensì una progressiva decentralizzazione di Newt e del suo gruppo di amici/alleati, che perdono addirittura la Tina di Katherine Waterston fondamentale per i primi due lavori cinematografici e che dimostra come il rimpasto della saga abbia coinvolto un intero ripensamento dei ruoli e delle dinamiche all’interno dell’avventura del magizoologo. Un Eddie Redmayne che non risulta più fulcro di una narrativa che non ha saputo donargli la capacità di fare breccia nel cuore del grande pubblico, che affascinato è accorso e ha sostenuto la prima uscita di Animali Fantastici e Dove Trovarli, ma si è dovuto presto confrontare con la mancanza di pathos e la piattezza sfibrante della sua saga.

i segreti di silente

Silente e Grindelwald: un amore che non basta

Quell’assenza di animosità che l’incontro/scontro tra Silente e Grindelwald si sperava potesse rialimentare e che si consuma tutta nella sequenza iniziale di Animali Fantastici – I segreti di Silente senza lasciare spazio a nessun altra passione. Non solo per ciò che concerne il rapporto tra due personaggi il cui legame è racchiuso nell’amore e nella violenza di un patto di sangue stretto in gioventù, ma per un’intera costruzione oramai troppo compromessa fin nelle sue radici e che ha dimostrato di non sapere come attrarre a sé il pubblico, stendendosi su un racconto chiuso in cui agli spettatori è come impedito entrare.

Anche quello che da fan (e non solo) può venir considerato il peggiore tra i film di Harry Potter conserva un briciolo di coerenza e di affezione in più rispetto alle opere di Animali fantastici che, al raggiungimento del terzo tentativo, non si sa bene come e quanto potranno raddrizzare la situazione. Animali fantastici – I segreti di Silente ci pone di fronte alla consapevolezza della totale distanza che tra pubblico e personaggi si instaura privando lo spettatore di quell’unione che solitamente si va creando da saghe come quella nata dalla penna di J.K. Rowling. Ma è proprio a causa del passaggio dalla pagina romanzata a quella sceneggiata della scrittrice che il Wizarding World ha iniziato a spezzare quell’incantesimo che col maghetto con occhiali e cicatrice si era formato, mostrando tutti i limiti della narrativa riversata nell’adattamento di quella che in questo caso era comunque una storia inedita, ma a cui è stato impedito di librarsi.

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Animali fantastici – I segreti di Silente: “non avere un piano” non è un buon piano

I segreti di Silente, alla fine, si riducono perciò solamente ad uno ossia l’essere riusciti a fare un passo in avanti rispetto a I crimini di Grindelwald, ma non abbastanza da risollevare le sorti di una saga che non regge il confronto non solo con la sua cellula madre (Harry Potter), ma con nessun altra storia in grado di entusiasmare e infervorare le masse. Entrato benissimo nei panni del villain e non facendo rimpiangere l’assenza di un Johnny Depp allontanato dalla Warner Bros., Mads Mikkelsen offre un Gellert Grindelwald elegante e distinto, ma dentro un racconto infruttuoso il cui piano è “non avere un piano” sembrando questa al contempo la soluzione sterile scelta dall’intera operazione. Ma se lo stratagemma di Silente ha la sua attinenza nel proprio mondo, questo non si rispecchia per nulla nella tediosità generata da narrazione e personaggi, intenti in una missione di salvataggio della comunità babbana e magica in cui non si percepisce nessun pericolo.

Un dispiacere veder spegnersi sempre più evidentemente una luce che era proprio quella che nel primo Harry Potter e la Pietra Filosofale era Albus Silente a detenere, rubandola dalle lampadine dei lampioni e restituendola poi alla stradina di Private Drive. Quella che incanta ancora per il design di quegli animali fantastici nella valigia di Newt che rimangono l’aspetto migliore di tutta la saga. Oltre alla cura minuziosa e immaginifica delle sequenze prettamente stregate, dalle sfide a colpi di bacchette alle trovate negli ingressi e nei passaggi dei Ministeri della Magia. La bellezza di una bolla incantevole che scoppia ogni volta che i personaggi si esprimono o comunicano, che sia nel cercare un’alleanza tra di loro o, ancor di più, con un deluso pubblico.

Animali fantastici – I segreti di Silente è in sala dal 13 aprile distribuito da Warner Bros..