Sorprendente ed emozionante, Le Fate Ignoranti è la serie del momento. Ecco 10 motivi per non perderla!

Le Fate Ignoranti, la prima serie originale italiana della piattaforma streaming Disney+, è già un successo. Composta da 8 episodi, è creata da Gianni Romoli e Ferzan Ozpetek e scritta in collaborazione con Carlotta Corradi e Massimo Bacchini. Si tratta di una rivisitazione in chiave seriale dell’omonimo film del 2001, sempre diretto dal regista turco.

Come accaduto nella pellicola originale, anche qui Ozpetek disegna caduta e ascesa di una donna borghese le cui sicurezze si sgretolano dinanzi alla progressiva scoperta della realtà. A sorprendere è il cast scelto per questa serie: Cristiana Capotondi è bravissima nel sottolineare i progressivi slittamenti del cuore del suo personaggio, così come Eduardo Scarpetta lo è nel costruire un Michele gay convinto che vede minare dal di dentro le sue certezze in materia sessuale.

La serie Le Fate Ignoranti, al momento oggetto di molte discussioni sul web (leggi qui la nostra recensione), convince e non fa rimpiangere nemmeno per un momento il film da cui prende ispirazioni. Vi elenchiamo di seguito 10 motivi per non perderla se ancora non l’avete vista o se volete rivederla ancora. Quale sarà il primo?

1) Il cinema di Ferzan Ozpetek

È la vita – quella degna di essere vissuta – il cuore pulsante del cinema di Ferzan Ozpetek. Che si tratti di sessualità, amore casto o violento, o del timido affacciarsi di un escluso in un mondo difficile, è sempre il sentimento a muovere l’obiettivo della cinepresa di questo regista tenero e mai banale, apprezzato cantastorie di personaggi che hanno bisogno di affetto e nuove voci per poter credere ancora nel cinema (o nella serialità) d’oggi.

2) Il cast de Le Fate Ignoranti

Confrontarsi con un film di successo con un cast di prim’ordine come Le Fate Ignoranti del 2001 non era cosa semplice. Eppure questa serie non sbaglia un colpo e porta sullo schermo un ensemble eterogeneo e ben amalgamato, che vede tra i protagonisti: Cristiana Capotondi (Antonia) ed Eduardo Scarpetta (Michele), insieme a Luca Argentero (Massimo), Serra Yilmaz (Serra), Ambra Angiolini (Annamaria), Anna Ferzetti (Roberta), Paola Minaccioni (Luisella), Burak Deniz (Asaf), Carla Signoris (Veronica), Filippo Scicchitano (Luciano) e Edoardo Purgatori (Riccardo). Il cast include anche Edoardo Siravo (Valter), Lilith Primavera (Vera), Samuel Garofalo (Sandro), Maria Teresa Baluyot (Nora), oltre a Patrizia Loreti, Giulia Greco e Mimma Lovoi nel ruolo delle Tre Marie. Elena Sofia Ricci e Milena Vukotic, invece, sono le guest star di questo sorprendente romantic drama.

3) Il fenomeno culturale

Grazie alle sue tematiche e al suo coraggio narrativo, considerato l’anno di uscita, il film di Oztepek fu un vero evento cult. Essere tradite fa male: essere tradite con un uomo fa male due volte. Capita ad Antonia che, morto il marito Massimo in un incidente, scopre che aveva da diverso tempo un amante. È Michele che vive in una famiglia allargata multirazziale e polisessuale di “diversi”, non soltanto gay. Per lei, agiata borghese e medico, è la scoperta di un mondo o, almeno, di un altro modo di vivere. La serie prende vita in un delicato equilibrio tra cadenze di commedia e soprassalti di dolore, sorretta da un sincero affetto anche per i personaggi minori, da capire più che da giustificare.

4) Luca Argentero ed Eduardo Scarpetta

Dopo il successo di Doc su Rai Uno, il ritorno in tv di Luca Argentero è davvero cosa gradita. Il bel torinese, proprio grazie alla serie Rai Doc – Nelle tue mani, è ormai un volto familiare nelle case degli italiani. Così come Eduardo Scarpetta: prima con il ruolo di Pasquale Peluso in L’amica geniale, poi con quello di Renato Carosone in Carosello Carosone.

I due re della fiction italiana si incontrano, si amano e si baciano nella serie di Ozpetek. Gli attori condividono diverse scene di nudo e di intimità e sono una coppia televisiva meravigliosa.

5) La Antonia di Cristiana Capotondi

le fate ignoranti

Due versioni dello stesso personaggio, che raccontano non solo due attrici, ma epoche e società completamente diverse. Se la Antonia di Margherita Buy aveva i capelli biondi e corti, quella della Capotondi ha capelli ramati e ricci. Pur interpretando la stessa donna, Cristiana Capotondi e Margherita Buy non potrebbero essere più diverse. La stessa Capotondi, infatti, ha dichiarato di aver voluto dipingere una donna che racconta la borghesia in trasformazione. Capace, dunque, di accettare la fluidità e il cambiamento. Una donna calata nella realtà del 2022, che comprende e accetta che un mondo come quello di Michele e dei suoi amici possa e abbia il diritto di esistere. Un contrasto leggero, ma evidente, con l’Antonia di Margherita Buy, personaggio che appartiene in maniera evidente al 2000, più conservatore e rigido nell’aprirsi a una realtà diversa da quella conosciuta. Una contrapposizione che si manifesta anche nel beauty look delle attrici, che sembrano diventare due facce della stessa medaglia. O, forse, sarebbe meglio dire della stessa donna tradita, in lutto, ma anche desiderosa di conoscere e capire quella parte del marito che le era stata nascosta.

6) L’incontro con l’arte

Un quadro intitolato “La fata ignorante” esiste davvero. L’ha dipinto René Magritte, il pittore belga considerato uno dei principali esponenti del surrealismo. Il quadro che si vede nel film del 2001, e che dà inizio alle peregrinazioni di Antonia, viene attribuito dalla sceneggiatura a Joseph Lanti, un autore inesistente inventato dalla fervida fantasia di Gianni Romoli. Nella serie, la riproduzione del quadro di Magritte è stata realizzata da Michele (Eduardo Scarpetta) e da lui donata a Massimo con una dedica poetica.

7) L’amore per Roma

Si tratta di Roma, il vero, grande amore del regista turco, che non può essere dimenticato al primo schiocco di dita. Lo spettatore la rivede, sofferente e malinconica, nei flashback incantevoli dei due innamorati Michele e Massimo. Una città poi solare e colorata che cambia e muta come mutano i protagonisti della splendida terrazza.

8) La colonna sonora e la sigla

Per Le Fate Ignoranti, Mina interpreta “Buttare l’amore”, il brano originale e indimenticabile sigla della serie. Ma non è l’unica canzone che vi rimarrà in testa per tutta la durata degli 8 episodi. A far da cornice a diverse scene spensierate è “Mil Pasos” di Soha. Composta da François Welgryn, con le musiche di Antoine Essertier e Hamama Chohra, racconta di una relazione che si interrompe e di due strade che, chi canta, vorrebbe riunire e riavvicinare. Ma è sempre più difficile se non addirittura impossibile… Il desiderio resta, anche ci si allontana sempre più.

9) Le donne di Ferzan Ozpetek

Forti, decise, moderne, unite. Forse, qualche volta un po’ spaesate. Sono le donne di Ferzan Ozpetek.

Perlopiù eroine dei nostri giorni, donne in carriera come il medico interpretato da Cristiana Capotondi e la manager Barbara Bobulova in Cuore Sacro; o semplicemente mogli e casalinghe come Giovanna Mezzogiorno ne La Finestra di fronte o Isabella Ferrari in Un giorno perfetto. Ma anche legate alle figure del passato come Francesca D’Aloja e il cast femminile del Bagno Turco o quello di Harem Suare, con in testa Valeria Golino e Lucia Bosé.

Nelle serie, tra tutte le meravigliose donne, è Carla Signoris a regalare forse la performance della carriera. Una madre che vive il percorso più edificante di tutti.

10) La Turchia

Le riprese della serie Le Fate Ignoranti si sono spostate anche in Turchia dove la protagonista Antonia vorrà riscoprire sé stessa. Sono diverse le scene girate nella città turca che è riconoscibile dai panorami mozzafiato sul Bosforo, dalla Moschea e da diverse location iconiche di Istanbul.