Dalla Layla Miller di House of M a Marlene Alraune: tutte le possibilità del personaggio all’interno della serie Moon Knight

Il secondo episodio di Moon Knight ci ha riportato un’altra volta nella mente del protagonista Steven Grant/Marc Spector interpretato da Oscar Isaac, ma ancor più alla scoperta della sua vita al di fuori dell’appartamento nel cuore di Londra e del suo piccolo negozio di souvenir all’interno di un museo. Durante la puntata, infatti, approfondiamo il culto e la personalità del villan Arthur Harrow interpretato da Ethan Hawke, ma viene introdotto anche un personaggio che si presenta come “la moglie” del nostro protagonista. Si tratta di Layla interpretata dall’attrice May Calamawy, quel contatto sul telefono trovato da Steven e che l’uomo ha telefonato nell’episodio precedente.

La cosa da sapere sul personaggio interpretato da Calamawy è che nella serie dei fumetti Marvel non esiste nessuno che porta il nome di Layla El-Faouly. Questa assenza importante all’interno degli albo dedicati alla figura di Moon Knight impedisce di poter tratteggiare una linea chiara sul proseguimento degli episodi della serie, ma è probabile che in verità dietro a questo nome si nascondi la vera identità della donna, che oltre ad aver preso in matrimonio Marc Spector ne è stata anche compagna all’interno delle sue missioni.

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Da Moon Knight agli X-Men

Nulla, al momento, certifica o smentisce il fatto che Layla possa avere o meno dei poteri. Ciò che viene detto allo spettatore, e al personaggio di Steven Grant, è che il dio egizio Khonshu ha intenzione di renderla il suo prossimo avatar. Sicuramente è un’ottima combattente, come possiamo vedere nella seconda puntata, nonché una vasta conoscitrice della cultura egizia, proprio come Steven/Marc. In più è originaria dell’Egitto e suo padre era un archeologo. La domanda è, ovviamente, per quale motivo Khonshu prova tutto questo interesse nei confronti della donna.

Ci sono già varie teorie su chi possa essere realmente il personaggio, ipotesi che vanno coinvolgendo gli X-Men e altre più legate strettamente all’universo di Moon Knight. C’è chi pensa che la donna possa essere in realtà Layla Miller, personaggio chiave nei fumetti di House of M dedicati ai mutanti e presente nella narrazione che vede Wanda Maximoff creare una realtà mutante che le metterà Doctor Strange contro. In fondo proprio House of M era uno dei racconti più citati nelle teorie che ruotavano attorno alla serie WandaVision, ma che si sono poi rivelate (più o meno) vane. È pur vero però che la serie si pone come trampolino di lancio per l’uscita il 4 maggio di Doctor Strange nel Multiverso della follia e che potrebbe perciò avere dei punti di unione col film. Il potere di Layla Miller vede il personaggio poter avere la percezione di diverse realtà, elemento che viene proprio sfruttato da Doctor Strange per sconfiggere Wanda.

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Nel mondo di Moon Knight

Le conseguenze degli eventi di House of M prevedono il ritorno ad una normalità in cui Layla Miller è senza però i suoi poteri. Che questa versione di Moon Knight sia quella post-House of M? L’alternativa è altrimenti che dietro al nome Layla si nasconda in verità Marlene Alraune, la quale ha in effetti vari punti di collegamento con la vita di Layla. Entrambe avevano un padre archeologo, il quale venne ucciso in una missione in cui partecipò assieme a Marc, nonché la medesima in cui l’uomo perse la vita prima di venir resuscitato da Khonshu. In più anche Marlene aveva una relazione con Marc Spector. L’unica certezza è che, secondo la parola degli ideatori di Moon Knight, quello di May Calamawy è un ruolo chiave all’interno della serie, che andremo a scoprire solamente col proseguire delle puntate.