Da libertino incallito a giovane uomo maturo e innamorato, chi è l’attore che interpreta il Visconte Anthony Bridgerton?

C’è chi si è follemente innamorato di Anthony Bridgerton e chi mente. Diciamolo, da quando la serie di Shonda Rhimes e Netflix ha fatto il suo debutto sulla piattaforma (scopri qui i temi della serie), che sia la prima stagione o questa seconda, il mondo della serialità non è stato più lo stesso. Complice la formula del binge watching e la diffusione di miliardi di post e video sui social media, Bridgerton è letteralmente sulla bocca di tutti. Un vero fenomeno televisivo e letterario, che sta trasformando i suoi attori in vere e proprie star.

La seconda stagione di Bridgerton partiva con quello che molti definivano “un ostacolo” non da poco: l’assenza di Regé-Jean Page nei panni del Duca di Hastings. Ma come colmare tale lacuna? Come placare i bollenti spiriti di chi si era abituato alle infinite scene di sollazzo tra Simon e Daphne? Semplice! La seconda stagione di Bridgerton ha scelto di optare per una formazione sentimentale, da contrapporsi al percorso formativo della sessualità di Daphne. A dover imparare ad amare è il nuovo sex symbol del Regno Unito: Lord Anthony Bridgerton, gentiluomo e capofamiglia in cerca della giusta moglie e madre dei suoi figli.

Chi è Jonathan Bailey?

Interpretato da Jonathan Bailey, insieme all’eterea Kate Sharma di Simone Ashley, Lord Bridgerton è il vero grande protagonista della stagione 2 della popolare serie in costume. E possiamo dire con certezza, a distanza di diverse settimane dal debutto dei nuovi episodi, che è uno dei motivi di maggiore interesse. Sia lui che la sua camicia bagnata.

Notoriamente freddo, opportunista e libertino, è una forza della natura in grado di intrattenere al meglio. Con un grande trauma alle spalle e il peso di una famiglia da governare, il Lord ha molte paure da esorcizzare, compreso il timore di innamorarsi. Ma è con l’arrivo della bella Kate Sharma che la sua vita cambierà per sempre, perché la ragazza lo aiuterà a diventare l’uomo equilibrato che aspira a essere e attento ai bisogni della sua compagna. Anthony riuscirà nel suo intento, sperimentando il vero amore con una donna tosta e capace di tenergli testa. Una donna che è “la rovina della sua esistenza e l’oggetto di ogni suo desiderio…”

Bailey ha rivelato che questo ruolo in Bridgerton e la scoperta dei sentimenti ha influenzato anche la sua vita privata, costringendolo a “pensare molto di più all’amore”, per poter “mettere tutte le esperienze di vita” nel suo personaggio.

bridgerton 2

L’attore ha spiegato che per portare in scena un personaggio che “dorme pochissimo a causa delle preoccupazioni da capofamiglia”, si è imposto persino di smettere di sorridere.

“Io e Anthony non siamo per nulla simili”, ha dichiarato. Quindi, la sfida maggiore nell’interpretare il suo alter ego “è stata quella di assicurarmi che il pubblico potesse assistere ai turbamenti interiori e all’ansia che Anthony”. Il nostro Lord protagonista è all’inizio molto serio, triste e severo, ma sarà la scoperta destabilizzante di un amore totalizzante a sconvolgere per sempre il suo essere.

Il cambiamento notevole di questo personaggio, che vediamo sul piccolo schermo già dai primi istanti di questi nuovi episodi, è sì merito dell’ottima sceneggiatura di Bridgerton, ma anche e soprattutto di un attore che la passione per la recitazione la coltiva da quando ha 5 anni.

A scatenare questo desiderio particolare a un’età così giovane è la visione della produzione teatrale di Oliver!, un celebre musical tratto dal romanzo di Charles Dickens, Oliver Twist.

Ma la determinazione paga: già a 7 anni ha avuto la sua prima parte, interpretando il piccolo Tim in una produzione di Canto di Natale della Royal Shakespeare Company.

Poi, esordisce ufficialmente a 14, quando comincia a prender parte a diverse tragedie e commedie in teatro. “Quando reciti in un lavoro teatrale, lo condividi ogni sera con il pubblico”, ha spiegato l’attore.

Successivamente ha lavorato in alcune serie tv britanniche, da Leonardo della BBC nel 2011, a Broadchurch nel 2013. Nel 2019, per la sua interpretazione nel revival del musical Company di Stephen Sondheim andato in scena al West End, si aggiudica il Laurence Olivier Award.

Tanta, tanta gavetta alle spalle di Jonathan Bailey. E poi, finalmente, il successo. Un successo planetario meritato che siamo certi potrà cambiargli la vita: c’è già chi lo vede benissimo nei panni del prossimo 007!

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