Dal 20 maggio su Sky e Now arriva Blocco 181, la serie crime ambientata nelle periferie di Milano con le musiche di Salmo

Sinossi ufficiale di Blocco 181:

Il Blocco 181 è quello che Milano non dà a vedere. Un fazzoletto di periferia abbarbicato su un alveare di appartamenti abusivi e terreno quotidiano di sguardi truci e sospetti. Da un lato ci sono i ragazzi del Blocco, che proteggono lo spaccio organizzato di sostanze. Dall’altro lato i pandilleros della Misa, tatuati, famelici e pronti a dare la vita per la loro gang. Tra pistole e colpi di machete si fa spazio però l’amore di un triangolo intimo e passionale. Ci sono Bea, sensuale e indomita pandillera, Ludo, borghese festaiolo dalla faccia pulita e Mahdi, tenebroso e protettivo ragazzo del Blocco. La loro relazione è sesso, amicizia e appartenenza reciproca a una nuova famiglia. Quella che li porterà a scalare insieme le gerarchie del sistema criminale, lungo lo scontro tra Blocco e latinos.

Recensione di Blocco 181:

Nella periferia a sud di Milano si sta consumando una faida fra italiani e sudamericani. Una guerra per il controllo del territorio e lo spaccio di sostanze, l’occupazione abusiva di appartamenti e la circolazione di soldi, tanti, che riempiono le tasche dei boss di turno legati a doppio filo con i poliziotti di quartiere. Nel via vai dalla prigione si alternano padri e mariti, mentre figlie e mogli rimangono a casa, al posto loro, a rispettare le immutabili gerarchie di genere che le vogliono complici di quegli uomini senza il diritto di poter decidere per sé stesse.

Bea è una di quelle ragazze nate e cresciute fra i Misa, la gang di latinos che ogni giorno deve fare i conti con quelli del Blocco, i milanesi che più di una volta si armano con mazze e lacrimogeni e rovinano le festicciole messe in piedi dei colombiani, perché il giorno prima una di loro è stato pestato e bisogna fare, di nuovo, i conti.

blocco 181 recensione

L’incantesimo delle periferie

La prima serie italiana in-house di Sky Studios è un dramma shakespeariano a tutti gli effetti, un Romeo e Giulietta con due gruppi distinti che continuano ad accanirsi l’un l’altro, sullo sfondo di una Milano terribile e magnetica, epicentro di una storia d’amore e di un coming-of-age moderno il quale stavolta, invece di consumarsi a due, sceglie invece di farlo a tre.

Sarà proprio Bea (Laura Osma) a dare una svolta alla vita di Ludo (Alessandro Piavani) e Mahdi (Andrea Dodero), amici quasi fratelli dalle estrazioni sociali completamente diverse (il primo figlio di borghesi, l’altro lavora per Rizzo, il capo delle palazzine), ai quali cambierà il destino mettendoli difronte a un triangolo sentimentale diretto verso le sfide della propria conquistata indipendenza.

Blocco 181 arriva su Sky e in streaming su NOW con i primi due episodi, con la premessa, più volte sottolineata dai suoi registi Giuseppe Capotondi, Ciro Visco e Matteo Bonifazio di non essere la classica serie crime italiana ma piuttosto una favola nera realista sorretta da una storia d’amore libera senza regole né etichette. Un racconto di formazione che attinge dalla cronaca nera delle gang sudamericane arrivate al nord e dove i buoni e i cattivi si confondo continuamente da ciò che riteniamo lecito e illecito, conforme e trasgressivo, sopravvivenza o delinquenza.

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eambizione e indipendenza nella serie Blocco 181

Un progetto in piena aderenza ai canoni di Sky e che si aggiunge al filone di serialità autoctone iniziate con Romanzo Criminale e giunte fino all’ottimo Christian, lavori che continuano ad interessarsi alla mala delle periferie senza limitarsi ad osservare o patire, ma piuttosto a ritrovare in quelle disgrazie i valori e le contraddizioni di un’Italia che cambia senza che ce ne accorgiamo.

Titolo italiano ma dal respiro internazionale a rendere Blocco 181 un operazione contemporanea in grado di flirtare col pubblico più giovane è la scelta di affidare la direzione creativa e musicale a Salmo, rapper che quella città la conosce e che oltre ad avere la sua prima prova attoriale, rispecchia nella soundtrack un mondo multiculturale distinguibile pur continuando a sfiorarsi, alternando raggaetton e rap, spagnolo e marocchino, dialetto e versi in rima.

Già confermata per una seconda stagione, Blocco 181 è una serie ambiziosa per natura, per ora in grado di dar forma a un umanità spietata e violenta che solo i giovani potranno smantellare in una sfida con le gerarchie e quelle, ancora più rischiose, per la propria libertà.