Com’è Stranger Things 4? A rispondere è Charlie Heaton, nella serie il giovane Jonathan, che descrive la stagione come un horror più maturo 

Stranger Things è finalmente realtà! Dal 27 maggio su Netflix sarà disponibile la prima parte della quarta stagione di una delle serie più amate della piattaforma streaming. Sette puntate prima del grande finale segnato per il 1 luglio, in cui i protagonisti dovranno affrontare un’inedita minaccia che arriva però da lontano. Stranger Things, infatti, continua a mettere insieme i pezzi di un puzzle più grande, che col suo ritorno si mostrerà ancora più sconvolgente e pauroso. Un’esperienza terrificante come i momenti che ci attendono durante la stagione, di cui ha parlato l’attore Charlie Heaton, nella serie nel ruolo di Jonathan, durante la presentazione in Spagna dello show.

Cosa pensi della quarta stagione di Stranger Things?

“È senz’altro la stagione più sviluppata. Stiamo arrivando alla fine della storia, perciò si può dire che bisogna iniziare a far capire cosa succede a Hawkins. Abbiamo tutti gli elementi per spiegare cosa accade dietro all’apparenza tranquilla della cittadina. Sono tutti cresciuti ormai, noi attori e i nostri personaggi, quindi anche il racconto. Se la prima stagione era più I Goonies, direi che la quarta è più Nightmare.”

È stato difficile questo passaggio dopo il principio nel 2016?

“È indubbio che le prospettive siano cresciute e questo rende tutto più stressante. Ma c’è comunque una certa freschezza. Più la serie è diventata famosa, più è diventato complicato gestirla e, con lei, anche le aspettative. Alla fine però siamo una famiglia e questo rende più facile fronteggiare la pressione, facendo in modo che girare sia divertente quanto lo era stato con la prima stagione.”

Quanto credi sia cambiato, però, il tono e il contenuto del racconto della serie?

“Credo che, rispetto al principio, ci sia sempre più trama che personaggi. Se i personaggi e i fan ormai sono più maturi, doveva essere lo stesso anche per la serie. Stranger Things rimane sempre la stessa, ma nel corso delle stagioni ha attraversato un’evoluzione, è come per i film di Harry Potter che diventano sempre più adulti di capitolo in capitolo. La cosa più importante era che la serie non perdesse la sua potenza, né lo sviluppo dei personaggi. È per questo che al pubblico piace. Questi protagonisti sono il nucleo dello show.”

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Charlie Heaton: “La prima stagione è speciale perché era l’inizio, la quarta però è la migliore”

E per quanto riguarda Jonathan, pensi che anche lui sia diverso dal principio? Come lo troviamo in questa stagione?

“È tutto una conseguenza del finale della terza stagione. Jonathan si sente davvero diverso. Gli veniva promesso che tutto sarebbe cambiato, invece questa prospettiva gli viene negata. Dovrà perciò cercare di gestire le emozioni, e avrà un nuovo amico che gli farà quasi da psicologo. E lo aiuterà anche con, possiamo dire, delle piante medicinali… In ogni caso è stato divertente vedere il cambiamento di Jonathan, soprattutto accanto a Argyle. Ad interpretarlo è Eduardo Franco e devo dire che ha un’energia fantastica, con cui arricchisce tutta la trama della serie ambientata in California. Mi ha anche aiutato a svolgere il mio di lavoro. Abbiamo improvvisato tanto ed è stato bellissimo perché ho imparato molto da lui, anche se con la troupe dovevamo sempre cercare di non ridere!”

Hai parlato del percorso che Stranger Things sta percorrendo verso il suo gran finale. Come ti fa sentire?

“Mi rende triste pensare che abbiamo quasi concluso questo viaggio. Non posso nemmeno immaginare come mi sentirò quando cominceremo a girare la quinta stagione. Probabilmente lo sarò ancora di più. Ma essendo una sfida, sia per i Duffer che per noi attori, la fine non potrà che essere una ricompensa. Un premio per tutto quello che abbiamo fatto.”

Arrivati a questo punto, qual è la tua stagione preferita?

“Sarò sempre legato alla prima stagione, perché era la nostra prima esperienza. C’è qualcosa di speciale lì, è stata l’introduzione a questo mondo. Ma questa quarta stagione credo sia la migliore. L’ho sentito fin dalle riprese che sarebbe stata speciale.”

Stranger Things – Parte I è disponibile dal 27 maggio su Netflix, leggete la nostra recensione.