Tra attesi ritorni e sorprese inaspettate, anche questa 75ª edizione del Festival di Cannes è pronta a sorprenderci, puntando in alto come il Truman di Jim Carrey

Ci siamo: dopo aver proposto un’edizione ridotta e in leggero ritardo, a luglio 2021, il Festival di Cannes torna al suo consueto appuntamento di maggio, con un programma davvero invidiabile. Ritorneranno alcuni grandi nomi del cinema, tra cui David Cronenberg, Kelly Reichardt, Claire Denis, Arnaud Desplechin, i fratelli Dardenne, James Gray, Hirokazu Kore-eda, Ruben Ostlund, Park Chan-wook e altri ancora.

Tra produzioni ad alto budget (Top Gun: Maverick, Elvis),e film indipendenti firmati da una serie di stelle nascenti (Le otto montagne, War Pony, God’s Creatures), ecco alcuni dei film che attendiamo con maggiore entusiasmo da questa programmazione variegata, e che potrebbe regalarci non poche sorprese, dopo il trionfo della giovane regista Julia Ducournau con il suo Titane lo scorso anno.

Decision to leave, Park Chan-wook

Park Chan-wook, uno dei più celebri e prolifici registi sudcoreani degli ultimi trent’anni, torna a Cannes dopo l’acclamato thriller erotico The Handmaiden (2016), per presentare il suo ultimo film, Decision to Leave, che ha già attirato l’entusiasmo di una schiera sempreverde di appassionati del regista. Conosciuto per la sensibilità registica peculiare, che abbraccia i limiti della violenza e della sessualità, Decision to Leave sembra aderire al suo stile di narrazione tradizionale, che segue una detective donna venire a conoscenza di una setta segreta di spirit mutaforma combattenti.

Holy Spider, Ali Abbasi

Dopo che il suo ultimo film, Border, ha trionfato nella sezione Un Certain Regard all’edizione 2018 del festival di Cannes, il regista iraniano-danese Ali Abbasi è pronto ad approdare tra le fila del concorso principale di quest’anno con il suo ultimo lavoro, Holy Spider. Ambientato nella città iraniana di Mashhad, Holy Spider sarà incentrato sulla missione omicida di un uomo squilibrato che vuole liberare la città dall’immoralità e dalla corruzione. Dopo il fascino insolito di Border, siamo davvero curiosi di capire che direzione prenderà Abbasi con questo nuovo film.

Stars at noon, Claire Denis

Quest’anno, la leggendaria regista francese Claire Denis ritorna in concorso a Cannes per la prima volta dal 1988 con il suo nuovo film, Stars at Noon. Adattamento dell’omonimo romanzo, Stars at Noon vede protagonisti Margaret Qualley e Joe Alwyn nei panni di due ragazzi anglofoni che si innamorano mentre cercano di fuggire dal Nicaragua durante gli ultimi anni della rivoluzione che prese piede per ben tre decenni nel paese. Dopo la space opera High Life del 2018 e il dramma romantico Fire presentato all’inizio di quest’anno, con Stars at Noon Claire Denis ritorna al suo tipico stile registico, esaminando i disordini e le lotte interne ai Paesi dell’era post-coloniale.

Triangle of Sadness, Ruben Östlund

Dopo che il suo ultimo film, The Square, si è aggiudicato la Palma d’oro nel 2017, l’autore svedese Ruben Östlund tornerà in concorso a Cannes con il suo ultimo lavoro, Triangle of Sadness. Commedia nera con Woody Harrelson, Harris Dickinson e Charlbi Dean protagonisti, Triangle of Sadness è incentrato su un charter di ricche celebrità la cui vacanza in crociera va male quando il loro yacht affonda e li lascia bloccati su un’isola deserta. Sull’isola, il capitano della barca, interpretato da Harrelson, non esita a sfoderare la sua ideologia marxista per “mettere ordine”, e si scatena una lotta di potere tra i ricchi vacanzieri e l’equipaggio della classe operaia della barca. Conosciuto per il suo umorismo asciutto e le feroci critiche al mondo di oggi, Triangle of Sadness di Östlund è una delle opere più attese a Cannes.

Elvis, Baz Luhrmann

Il regista australiano Baz Luhrmann torna a Cannes – dove ha debuttato con Strictly Ballroom (1992), Moulin Rouge (2001) e Il grande Gatsby (2013) – con il suo biopic fuori concorso, Elvis, in cui sarà il giovane Austin Butler a interpretare l’iconica stella mondiale, assieme a Olivia DeJonge nei panni della moglie Priscilla Presley. La particolarità di questo lettera d’amore ad Elvis è che la storia verrà raccontata attraverso gli occhi del suo manager, il colonnello Tom Parker (Tom Hanks), che ha seguito fedelmente la rockstar per oltre vent’anni. Il film uscirà nelle sale italiane a Giugno, distribuito da Warner Bros.

Le otto montagne, Felix Van Groeningen, Charlotte Vandermeersch

C’è grande fermento attorno alla presentazione del terzo film del regista belga Felix van Groeningen (Alabama Monroe, Beautiful Boy), co-diretto assieme a Charlotte Vandermeersch, che avrà come protagonisti i “nostri” Luca Marinelli e Alessandro Borghi. Il film è tratto dall’omonimo romanzo italiano di Paolo Cognetti, che ha vinto numerosi premi in Italia e Francia. Si tratta di un racconto di formazione, ambientato nell’arco di tre decenni, su due giovani ragazzi italiani – uno, Pietro, figlio di un chimico, l’altro, Bruno, di uno scalpellino – che trascorrono l’infanzia insieme in un villaggio alpino isolato, vagando per le vette e le valli circostanti, prima che le loro strade si dividano e si incontrino nuovamente, molti anni dopo, nello stesso luogo.

Irma Vep, Olivier Assayas

Il regista veterano di Cannes Olivier Assayas ha presentato per la prima volta il suo film Irma Vep al festival nel 1996; ora, più di venticinque anni dopo, l’autore francese presenterà in anteprima l’adattamento televisivo del suo Irma Vep, prodotto da A24 e che verrà trasmesso su HBO, con protagonista Alicia Vikander, nel ruolo di un’attrice che lotta per trovare se stessa e il proprio posto nel mondo durante delle riprese a Parigi. Come gran parte del lavoro di Assayas, la narrazione di Irma Vep si identifica come riflessione sulla creazione e sul senso dell’arte nel mondo moderno. Quest’anno, Irma Vep è una delle poche anteprime televisive presentate in concorso.

Broker (Hirokazu Kore-eda)

Uno dei titoli principali della lineup 2022 è Broker del regista Hirokazu Koreeda, già vincitore della Palma d’Oro a Cannes per il suo Shoplifters (2018). Broker, suo primo progetto sudcoreano, è interpretato da un cast all-star composto da Song Kang-ho (Parasite), Bae Doona (Cloud Atlas, The Host), Kang Dong-won (Train to Busan Presents: Peninsula) e dalla popolare artista IU, alias Lee Ji-eun. Girato con la collaborazione del direttore della fotografia Hong Kyung-pyo (Parasite, Burning), il film è incentrato sul fenomeno delle baby box, case provvisorie di tanti bambini i cui genitori, non in grado di provvedere ai propri figli, li consegnano anonimamente a un’altra persona.

Crimes of the future, David Cronenberg

Quest’anno torna sulla Croisette anche lo stimato autore canadese David Cronenberg, con il suo ultimo film, Crimes of the Future, interpretato da Viggo Mortensen, abituale collaboratore di Cronenberg, e da Léa Seydoux e Kristen Stewart. Crimes of the Future sembra porsi come un attesissimo ritorno alla sensibilità di Cronenberg per il body horror, dopo i suoi recenti film, più sobri, Maps to the Stars (2014) e Cosmopolis (2012). La trama di Crimes of the Future è avvolta dal mistero, ma sembra essere incentrata sul personaggio di Mortensen, un famoso performer la cui arte prende vita dalla metamorfosi dei suoi organi in un mondo futuristico. A giudicare dai teaser trailer di Crimes of the Future, il pubblico può aspettarsi un altro incredibile lavoro all’avanguardia del regista. Sarà Neon a occuparsi della distribuzione americana del film e, sulla base dei recenti risultati a Cannes della casa di distribuzione, tra cui Parasite e Titane, il ritorno di Cronenberg potrebbe davvero fare scintille al Festival di Cannes.