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A Beautiful Day - La recensione del film con Joaquin Phoenix
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A Beautiful Day - La recensione del film con Joaquin Phoenix

Tags: a beautiful day, amazon studios, Joaquin Phoenix, lynne ramsay

Ƞarrivato nelle nostre sale A Beautiful Day, premiato alla scorsa?edizione del Festival di Cannes nelle categorie Miglior Sceneggiatura e Miglior Interpretazione Maschile.

Joe (Joaquin Phoenix) ? un ex marine e agende FBI, che vive nella sua casa d?infanzia e si prende cura dell?anziana madre. La sua vita, per?, non ? facile perch? ? tormentata da continui flashback del suo passato violento.
Disposto a sacrificarsi pur di salvare delle vite innocenti, Joe si guadagna da vivere liberando delle giovani ragazze dalla schiavit? sessuale. Un giorno viene contattato da un famoso politico newyorkese, che crede che sua figlia Nina sia stata rapita da una di queste organizzazione e che sia stata costretta a prostituirsi. Il coraggioso ex militare accetta il lavoro e grazia al suo sangue freddo riesce a liberare la ragazzina, ma scopre che dietro al suo rapimento ci sono delle persone corrotte e molto potenti. Cos? Joe si rende conto che questa volta si tratta di una faccenda molto pi? grande di lui e che per risolverla avr? bisogno di aiuto.

Scritto e diretto dalla cineasta scozzese Lynne Ramsay e liberamente tratto da un racconto breve di Jonathan Ames, il film si basa sulla pura regia, inquadrature fatte di primi e primissimi piani che raccontano la devastazione mentale di un singolo per raccontare quella di un paese, di un mondo totalmente privo di morale e scrupolo. La realt? che viene mostrata non ? astratta ma ben ancorata al principio del realismo.
A Beautiful Day ? un film che ragiona e funziona scena per scena, che racconta una realt? allucinata, tormentata, resa autentica dalla fotografia fredda e sporca, dal mostrare come avvengono le azione del protagonista, pi? che mostrare cosa avviene.

Joe agisce con la violenza, l?unica arma che conosce: tuttavia, il suo desiderio di vendetta si contrappone a quello della protezione e della tenerezza nei confronti della madre e della ragazzina abusata che salver?. In questo si trova l?eco di Taxi Driver, probabilmente non voluto ma molto presente.
Le scene di violenza pi? cruda sono destinate al fuori campo, l?empatia non ? richiesta. A dispetto del nuovo titolo per la distribuzione italiana del film, forse quello originale, You were never really here, sarebbe stato pi? appropriato. Tu non sei mai stato qui davvero. Non ci sei stato e non ci sei ora. Ma ci sarai in futuro.

Realizzato grazie anche al contributo di Amazon Studios, A Beautiful Day vede la presenza di Joaquin Phoenix in veste di protagonista. Barbuto, grezzo, pi? che robusto, regala una delle sue migliori interpretazioni fatte di mugugni, azioni, comunicazione verbale e non, che ben si adatta ad un film quasi senza dialoghi, narratore di un?esperienza post-traumatica, di una condizione umana frammentata.
Non ci sono formalismi, fronzoli, intellettualit? a monte: solo la voglia di mostrare una realt? allucinata. Un film che d? quasi pi? importanza alla musica e ai suoni, grazie ad una colonna sonora potente e stravolta realizzata da Jonny Greenwood (chitarrista dei Radiohead, con il quale Ramsay ha collaborato anche per ? e ora parliamo di Kevin).

Tuttavia, ci? che rende il film originale lo rende anche monco. Come se fosse incompleto, dando la sensazione di compiere un salto nel vuoto nella forma e nella narrazione.

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