Recensioni
Anatomia di uno scandalo: recensione della miniserie Netflix con Sienna Miller e Rupert Friend
My Red Carpet

Anatomia di uno scandalo: recensione della miniserie Netflix con Sienna Miller e Rupert Friend

Tags: anatomia di uno scandalo, netflix serie, Recensione, serie tv

Sinossi ufficiale di Anatomia di uno scandalo:

James (Rupert Friend) e Sophie Whitehouse (Sienna Miller) vivono una realt? idilliaca ed elitaria. Con una carriera da ministro e una famiglia amorevole, il percorso di James sembra non avere ostacoli. Finch? un segreto scandaloso non viene a galla. L’avvocata Kate Woodcroft (Michelle Dockery)segue invece un percorso ben diverso, in cui i processi rischiano di minacciare Westminster, il matrimonio dei Whitehouse, ma anche la sicurezza in se stessa.

Recensione di Anatomia di uno scandalo:

E? dalla scossa globale del movimento #MeToo che il cinema, anzi forse di pi? la serialit?, ha rianimato il tema degli abusi sessuali per scoperchiare la (vera) facciata della nostra societ?, professatasi progredita e femminista salvo poi rivelarsi omertosa, patriarcale e sessista. Un tumulto che ha modificato, o almeno cos? pare, i codici pubblici e le mentalit? pi? comuni; doloroso ma vittorioso per le vittime, silenziate troppo a lungo, e fatale per alcune grandi personalit? maschili del mondo privilegiato, svelati nella loro natura di predatori mascherata da focosi seduttori e burloni tombeur de femmes.

Il cammino verso la tanto agognata partir? di genere passa anche per una ridefinizione chiara sulla natura del consenso, e da una giustizia capace finalmente di circoscrivere le gradazioni della molestia sessuale come fenomeno culturale e sociale, certamente complesso, ma da punire concretamente senza incappare nell?orrendo fenomeno del victim blaming. Sulla scia di narrazioni post #MeToo, gi? ampiamente scandagliato con prodotti di alta qualit? come Unbelievable, I May Destroy You e la bella sorpresa annuale di Mentiras, Anatomia di uno scandalo affronta i medesimi temi cruciali guardano per? a versioni pi? politiche simil Impeachment: American Crime Story, ricostruzione dell?affair Clinton-Lewinsky realizzato da Ryan Murphy e Brad Falchuk.

Lo stile british e l’insolita regia

Tratto dal romanzo di Sarah Vaughan e ideato e sceneggiato da altrettanti nomi garanzia di qualit? come il duo David E. Kelley (Big Little Lies, The Undoing) e Melissa James Gibson (House of Cards, The Americans), la serie s?immerge nel sistema elitario dell?alta borghesia londinese immaginando l?ipotetico quanto mai verosimile adulterio di un Ministro britannico con la giovane e inesperta assistente. Un tradimento come ne esistono tanti, il quale all?inizio sembra non ostacolare n? il m?nage familiare portato avanti dall?ignara moglie, n? tanto meno la fiducia del Prime Minister, amico fraterno di lui fin dai tempi dell?universit?. Qualcosa per? inizia a scricchiolare quanto la stagista, una volta chiusa la relazione, lo accusa di stupro, trascinandolo in un processo mediatico e legislativo che (forse) comprometter? per sempre la sua aura d?integrit?.

Raffinato ed elegantissimo in pieno stile american-british, Anatomia di uno scandalo sviscera le origini e le conseguenze di un accusa di violenza nella pi? banale delle versioni, quella dell?uomo d?alto profilo, dalla vita invidiabile e moralmente impeccabile, incappato nel fascino genuino di una giovane senza scrupoli. Una performance sessuale, coercitiva oppure no, consenziente oppure no, diventa il fulcro di un processo mediatico e di un disfacimento matrimoniale a cui la serie dedica la sua declinazione pi? melodrammatica, enfatizzando, grazie alle doti interpretative?di Sienna Miller, i serpeggianti dubbi di una moglie usata come ?scudo? alla diffamazione.?

Camere da letto e stanze del potere: Anatomia di uno scandalo si consuma fra legal dramma e thriller melodrammatico

E? fra le camere da letto e le tribune giudiziarie allora che la serie di Netflix consuma il suo thriller, spartito fra la verbosit? del legal drama e le interiorit? del dramma familiare, rimestate da una messinscena originale e ricca di trovate registiche atte a plasmare la verit? (e quella presunta tale) con distorsioni ottiche, passaggi onirici, montaggi stravaganti e alcuni espedienti teatrali che danno ritmo al racconto.

Nonostante infatti Anatomia di uno scandalo non sconvolge per l?originalit? del plot, piuttosto comune se si pensa alle sceneggiature di oggi, di certo va apprezzato il tentativo di Kelley e di Gibson, coadiuvato dalla regia di S.J. Clarkson (Jessica Jones), di ampliare la portata della storia nella rievocazione emotiva dell?atto e delle sue conseguenze, tornando indietro negli anni tramite flashback per comprendere quanto privilegio, educazione machista e condotta sessuale camminino a braccetto.

Una serie dunque che arriva in pieno dibattito (neo) femminista, che sopperisce nella stravaganza manieristica dell?estetica direttiva una sorta di convenzionalit? tematica dello scandalo privato con conseguenze politiche. Seppur ottimo per una visione tutta d?un fiato, l’ultima opera seriale di Kelley (s)coinvolge pi? nel dibattimento di corte che nello strazio mel? del fallimento coniugale.

Leggi anche:

FRESH: RECENSIONE DELL?HORROR CON SEBASTIAN STAN E DAISY EDGAR-JONES

Articoli recenti

omicidio nel west end
Film
Martina Barone
Omicidio nel West End: recensione del film con Saoirse Ronan
40-torino-film-festival
Eventi
Roberta Panetta
40° Torino Film Festival: Ugo Nespolo firma la meravigliosa immagine della nuova edizione