Da Emma a Claudio Baglioni, passando per Madame, Riccardo Cocciante e Sal Da Vinci: l’undicesima edizione dell’Anima Festival trasforma ancora una volta l’Anfiteatro dell’Anima in uno dei luoghi più suggestivi della musica live italiana.
C’è qualcosa di profondamente cinematografico nell’Anima Festival. Non solo per il panorama mozzafiato dell’Anfiteatro dell’Anima di Cervere, immerso tra le colline piemontesi e abbracciato dalle Alpi, ma perché ogni estate questa rassegna riesce a costruire un racconto emotivo fatto di musica, parole e immagini. Un’esperienza che va oltre il semplice concerto e che, anno dopo anno, si conferma come uno degli appuntamenti culturali più amati del Piemonte.
Dal 10 luglio al 5 settembre 2026 il festival torna con la sua undicesima edizione e una line-up che mescola generazioni, linguaggi musicali e sensibilità artistiche differenti. Otto appuntamenti che porteranno sul palco alcune delle personalità più forti e riconoscibili dello spettacolo italiano contemporaneo: Emma, Madame, Serena Brancale, Luca Carboni, Sal Da Vinci, Max Angioni, Riccardo Cocciante e Claudio Baglioni.
A rendere unico l’evento non è soltanto il cast, ma il luogo stesso. L’Anfiteatro dell’Anima è un palcoscenico naturale dominato dalla monumentale scultura “Anima”, una maschera alta sette metri che osserva artisti e pubblico come una presenza sospesa tra arte e spiritualità. I direttori artistici Ivan e Natascia Chiarlo raccontano come siano proprio i performer a rimanere incantati dall’atmosfera del festival, scegliendo Cervere per l’impatto visivo ed emozionale che il luogo riesce a regalare.
Ad aprire il festival sarà Emma Marrone il 10 luglio, con una data speciale che promette di trasformare l’Anfiteatro in una gigantesca pista a cielo aperto. Per la prima volta a Cervere il pubblico assisterà a uno show completamente “tutti in piedi”, scelta voluta dall’artista per creare un concerto più fisico, diretto e liberatorio. Emma arriva da un periodo particolarmente felice della sua carriera: il successo virale di “L’amore non mi basta” ha riportato il brano in cima alle classifiche streaming italiane, trasformandolo in un fenomeno social legato alla nostalgia sportiva e ai contenuti TikTok.
Il passaggio da Emma a Madame racconta perfettamente lo spirito trasversale dell’Anima Festival. Se Emma incarna l’energia pop più travolgente, Madame rappresenta invece la voce inquieta e poetica della nuova generazione cantautorale italiana. Dopo il successo di “Sciccherie”, le partecipazioni a Sanremo e le vittorie alla Targa Tenco, Francesca Calearo arriva a Cervere con “Disincanto”, un progetto profondamente introspettivo che affronta il tema della rottura emotiva e della ricerca di una nuova consapevolezza.
Nel comunicato stampa, Madame descrive il disincanto come “il punto di rottura che ognuno di noi si trova a dover affrontare almeno una volta nella vita”. Una dichiarazione che rivela tutta la natura personale del disco e che lascia immaginare un live molto emotivo, sospeso tra fragilità e rinascita.
Tra gli appuntamenti più attesi dell’estate spicca anche Serena Brancale, protagonista di un’ascesa artistica sempre più importante. La cantante pugliese porterà all’Anima Festival il suo “Sacro Tour”, un viaggio musicale che fonde soul, jazz, R&B e sonorità mediterranee in uno stile personale e contemporaneo.
La sua partecipazione al Festival di Sanremo 2026 con “Qui con me” ha definitivamente consacrato la sua capacità interpretativa, mentre brani come “Anema e Core” e “Serenata” hanno mostrato la sua versatilità artistica e la sua naturale inclinazione alla contaminazione musicale. A Cervere ci si aspetta uno spettacolo intenso e spirituale, capace di alternare groove ed emozione, energia e introspezione.
L’Anima Festival 2026 sarà anche l’occasione per assistere al ritorno di Luca Carboni in Piemonte. A distanza di dieci anni dalla sua prima esibizione a Cervere, il cantautore bolognese torna con “RIO ARI O”, un tour che ripercorre la sua carriera attraverso musica, immagini e parole.
Carboni rappresenta uno di quegli artisti capaci di parlare a più generazioni senza mai perdere autenticità. Le sue canzoni fanno parte dell’immaginario collettivo italiano e la scaletta promessa per il concerto all’Anima Festival sarà inevitabilmente un viaggio emotivo tra ricordi, malinconia e leggerezza: da “Mare mare” a “Farfallina”, passando per “Ci vuole un fisico bestiale” e “Silvia lo sai”.
Grande curiosità anche per la tappa piemontese di Sal Da Vinci, reduce dalla vittoria del Festival di Sanremo 2026 con “Per sempre sì”. Il cantante napoletano attraverserà l’Italia con un tour che celebra la tradizione melodica italiana, mescolandola a una sensibilità pop contemporanea e a una forte componente emotiva.
Il successo del brano sanremese e delle sue hit digitali, da “Rossetto e caffè” a “Per sempre sì”, dimostra quanto Sal Da Vinci sia riuscito a conquistare un pubblico trasversale, capace di andare oltre i confini geografici e generazionali. Il live di Cervere promette quindi di trasformarsi in una vera festa popolare, sospesa tra romanticismo e tradizione napoletana.
In mezzo ai concerti ci sarà spazio anche per la comicità con Max Angioni, protagonista il 24 luglio di un appuntamento extra cartellone. Il comico, oggi tra i volti più riconoscibili della stand up italiana grazie anche alla conduzione de Le Iene, porterà sul palco “Anche meno”, uno spettacolo costruito sull’autoironia e sull’osservazione brillante delle ansie contemporanee.
Dopo la pausa di agosto, il festival chiuderà con due eventi destinati a diventare memorabili. Il primo è il ritorno live di Riccardo Cocciante, che non si esibisce in Piemonte da oltre trent’anni.
La sua presenza all’Anima Festival assume quasi il valore di un evento storico. Con oltre quarant’anni di carriera, album pubblicati in tre lingue e il successo immortale di Notre Dame de Paris, Cocciante continua a rappresentare uno dei compositori italiani più amati al mondo. Il concerto di Cervere sarà un viaggio attraverso canzoni senza tempo come “Margherita”, “Bella senz’anima” e “Quando finisce un amore”, brani che hanno attraversato epoche diverse senza perdere la loro forza emotiva.
A chiudere l’edizione 2026 sarà Claudio Baglioni con “La vita è adesso. GrandTour”, il progetto live che celebra i quarant’anni dell’album più venduto della storia della musica italiana.
La scelta dell’Anfiteatro dell’Anima come una delle quaranta location italiane selezionate da Baglioni conferma ancora una volta il prestigio raggiunto dal festival. L’idea del “Grand Tour” richiama i viaggi culturali dell’Europa settecentesca e trasforma ogni concerto in un’esperienza immersiva, pensata per lasciare un segno tanto nell’artista quanto nel pubblico.
Tra i grandi classici della sua carriera e l’esecuzione dei brani de La vita è adesso, Baglioni promette uno spettacolo monumentale accompagnato da una band e da un coro di venti elementi. Un finale perfetto per una rassegna che continua a distinguersi non solo per la qualità della proposta artistica, ma per la capacità di trasformare la musica dal vivo in un’esperienza emotiva e quasi spirituale.
In un’estate italiana sempre più affollata di festival, l’Anima Festival riesce ancora a mantenere una sua identità precisa: non è soltanto una successione di concerti, ma un luogo in cui paesaggio, arte e musica dialogano continuamente. Un piccolo rito collettivo sotto le stelle, dove il pubblico non assiste semplicemente a uno spettacolo, ma entra dentro un’atmosfera. E forse è proprio questo il segreto della sua magia.

































