2018
Avengers: l'intervista a Massimiliano Manfredi e David Chevalier
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Avengers: l'intervista a Massimiliano Manfredi e David Chevalier, doppiatori di Thor e Loki

Tags: avengers, avengers infinity war, david chevalier, loki, massimiliano mandfredi, thor, torino comics

Giunti nel capoluogo piemontese in occasione del Torino Comics, David Chevalier e Massimiliano Manfredi hanno parlato del complesso e impegnativo lavoro di doppiaggio che si cela dietro le produzioni Marvel. Abbiamo avuto modo di porre loro alcune domande; tra curiosit? e gusti cinematografici, ecco la nostra intervista ai doppiatori di Loki e Thor.?

Photo:??
David Chevalier (Loki)?
Francesca Fiorentini (Virginia ?Pepper? Potts)
Massimiliano Manfredi (Thor)

Qual ? stata la vostra prima esperienza cinematografica? Che ricordo avete?

?MM: La mia prima esperienza cinematografica ? stata quando avevo 5 anni, con un film che si chiamava “Lo Yeti”, il direttore era uno dei pi? grandi direttori dell’epoca che Renato Izzo, ? stata meravigliosa come esperienza, perch? ? stata quella che mi ha permesso poi di arrivare sino ad oggi, quindi non potr? mai dimenticarla: meravigliosa!

DC: Bella domanda, perch? quando ero piccolo, beh, ne ho varie, insomma, in qualche film dove c’erano bambini, quindi mi ricordo “Un poliziotto alle elementari”, “Hook, Capitano Uncino”, per? erano pi? esperienze diciamo tra virgolette “corali”.

Uno dei primi ruoli che mi ricordo, un po’ pi? importante, ? stato “Salvate li soldato Ryan” nel ’98 e me lo ricordo come una bella esperienza, perch? c’era in sala anche il supervisore per il doppiaggio di Spielberg e quindi era tutta una situazione un po’ controllata e poi c’era un po’ di pressione, perch? il film era molto importante.

Oggi, chiaramente, ci sono abituato a quel tipo di situazione, per? all’epoca avevo 18 anni, mi sembra, o 19 anni e quindi forse l’ho subita un pochino come situazione, per l’importanza di quel lavoro e perch? avevo colleghi pi? esperti di me affianco.

All’epoca si faceva ancora tutto insieme, non c’erano le colonne separate come oggi, mi ricordo che c’erano tantissimi turni, anche se poi alla fine non avevo cos? tante righe, non era un personaggio che parlava cos? tanto, i turni erano comunque tanti e stavi al turno con tutti gli altri colleghi, quindi le scene passavano per tutti, si provavano insieme, insomma ? stata una bella esperienza mi ricordo.

Come funziona la selezione per un doppiatore?

?MM: Praticamente, se ci sono degli attori che normalmente tu hai sempre doppiato, spesso vieni richiamato direttamente, oppure, in base alla vocalit?, cio?: se l’attore in originale ha una vocalit? simile alla tua, vieni scelto in base a quello, all’esperienza, alla bravura… Alle caratteristiche vocali, diciamo.

DC: Dipende… Di solito, in condizioni normali, ? il direttore di doppiaggio che propone dei doppiatori per i ruoli della lavorazione, che sia un film , o una serie TV, per? diciamo che negli ultimi anni questa cosa ? cambiata molto, sempre pi? velocemente e drasticamente, perch? in questo processo decisionale, per l’Italia, subentrano i capi-edizione delle TV, che poi trasmetteranno la serie, oppure i capi-edizione delle distribuzioni cinematografiche, che distribuiranno il film in Italia.

Altre volte addirittura, i provini vengono richiesti dall’America, per cui la selezione dei provinanti viene, sia proposta dal cliente della distribuzione italiana, che dal direttore di doppiaggio: vengono fatti questi provini, che vengono inviati in America ed i ruoli vengono scelti dallo staff del regista, o addirittura dal regista stesso.

Non ? una leggenda metropolitana, per esempio, che in passato Kubrick, che si ? sempre interessato molto della distribuzione dei suoi film negli altri paesi, fosse lui personalmente, questo lo si sapeva, a scegliere i doppiatori in ogni paese in cui usciva il suo film.

Oggi le cose sono un po’ cambiate, nel senso che il processo decisionale sulla scelta dei doppiatori ? un po’ uscito dalla sfera strettamente artistica e si ? spostato verso una sfera un pi?… Non saprei come chiamarla… Politica? (ride n.d.r.) …Diciamo burocratica, ecco, chiamiamola cos?.

Passiamo al mondo Marvel, il doppiaggio dei film ? realizzato in colonna separata, o con gli altri attori?

?MM: Il doppiaggio delle opere Marvel ? sempre realizzato in colonna separata per due motivi: primo, per consegnare delle piste pulita a chi poi mixer? il film e quindi ha bisogno sempre delle nostre voci pulite da ogni cosa e mai accavallate ad altre, quindi dobbiamo farlo sempre da soli e secondo, per ottimizzare un po’ i tempi, visto che ognuno di noi poi ha sempre molti impegni, per stringere i tempi.

Logicamente, lavorando con altri, dovremmo allungare un po’ le lavorazioni e quindi per questo motivo si sceglie di farlo in colonna separata e quindi farlo in meno giorni: magari cos? in due o tre giorni si riesce a fare un film, invece insieme ad altri attori ci vorrebbero una settima o dieci giorni.

DC: In generale, ormai si incide quasi sempre in colonna separata, soprattutto per le grandi produzioni, di conseguenza anche per i film della Marvel, ormai incidiamo sempre tutti in colonna separata.

Cosa significa per voi essere i doppiatori di grandi protagonisti dell’Universo Cinematografico Marvel??Vi aspettavate tutto questo successo all?inizio dell?avventura?

MM: Significa far parte di un mondo enorme, un mondo fantastico pieno di cose anche “stravaganti”, se andiamo a vedere, per? decisamente belle.

No, sinceramente tutto questo successo obiettivamente io non me lo aspettavo: ? venuto, ? stato molto bello e me lo godo tutto e spero che ce ne saranno ancora tanti altri.

DC: In realt? mi fa molto piacere, cio? ? una cosa che mi diverte fare, perch? comunque il personaggio che faccio mi piace, per? insomma, cerco di prenderla un po’ alla leggera, non ? che mi senta investito di chiss? quale responsabilit?… Voglio dire che un medico (ride n.d.r.) sicuramente ha molte pi? responsabilit? di quelle che ho io con il lavoro che faccio, quindi, a parte la battuta, per me ? divertente doppiare un personaggio del mondo Marvel.

Certo che uno si aspettava che avrebbero avuto tutto questo successo i film, visto comunque il seguito che c’era a livello, appunto, di fumetti e di comics in generale: era un successo annunciato, lo si sapeva.


Thor e Loki nel corso degli anni hanno sub?to grandi cambiamenti, in particolare Thor.?
Preferite la versione del personaggio pi? shakespeariana, adattata da Kenneth Branagh nel 2011, o quella pi? scanzonata di Thor: Ragnarok?

MM: Tra la versione “shakespeariana” e quella “stile commedia”, diciamo che preferisco decisamente la prima versione, perch? era un po’ pi? “del personaggio” secondo me, il personaggio ? quello, a mio avviso, questo di “Ragnarok” ? stato un po’ riveduto e corretto per renderlo un po’ pi? spiritoso e un po’ pi? simpatico, per? ci siamo un po’ allontanati da quello che poi ? il personaggio di Thor e dall’epicit? anche di Thor e dove si sviluppa tutto il contesto insomma, quindi decisamente di pi? la versione “shakespeariana”.

DC: In realt? a me piacciono tutte e due le versioni: ho apprezzato la prima, appunto un po’ pi? “shakespeariana”, epica, seria, per? mi sono divertito moltissimo anche con l’ultimo Ragnarok…

Non c’? niente da fare, i film li sanno fare proprio bene gli americani, che scelgano di fare una cosa o un’altra, alla fine comunque il risultato ? sempre soddisfacente, poi dipende sempre dall’obiettivo che vogliono raggiungere con il pubblico, o come si vogliono divertire loro, che cosa vogliono dare al film, che atmosfera gli vogliono dare…

Io, da spettatore, sinceramente, me li sono goduti entrambi ed anche da doppiatore me li sono goduti entrambi, quindi diciamo che non ho preferenze.


Qual ? stata la scena pi? divertente da doppiare nei film Marvel a cui avete lavorato?

?MM: Sicuramente le scene pi? divertenti sono state quelle di quest’ultimo film, dove Thor viene ripetutamente abbattuto da Hulk ed in ogni circostanza viene picchiato selvaggiamente, insomma si sono create delle scene molto divertenti e purtroppo non ho potuto fare la stessa cosa con l’attore in sala, perch? lavorando a colonne separate… (ride n.d.r.)

Diciamo che quelle sicuramente sono le scene che pi? mi hanno divertito.

Per quello che mi riguarda, in sala, lavorando a colonne separate, non ? che poi ce ne stanno tante di scene, perch? non hai modo di lavorare con altri, quindi pi? che altro per quello che ho visto, che per quello che ho fatto.

DC: Non saprei, ce ne sono state tantissime divertenti, mi ricordo quella con Hulk, quando gli dice “…Io sono un dio, creatura ottusa…” e poi viene rivoltato come un calzino, ? divertente anche nell’ultimo film, quando il Dott. Strange lo fa sparire e poi lui riappare mentre Dott. Strange parla con Thor e dice “…Stavo precipitando da trenta minuti…”, mi faceva molto ridere, come la scena fra Thor e Loki “Chiamate aiuto!”, insomma ce ne sono cos? tante divertenti, che ? difficile scegliere.


Doppiate Thor e Loki, ma quali sono i vostri personaggi Marvel preferiti?

MM: Dovrei dire decisamente Thor, per portare l’acqua al mio mulino, per? in assoluto il personaggio che pi? mi piace ? Iron Man: ? quello che pi? mi diverte, ? quello che…

Insomma, ? quello in cui mi riconosco un po’ di pi?, non che io sia un Supereroe, per carit?, anzi tutt’altro, per? insomma ? quello che poi mi ? piaciuto di pi?.

DC: Prima di doppiarlo, non sapevo che Loki fosse cos? figo come personaggio, quindi diciamo che ? il mio preferito al momento, per?, se devo pensare a quale sia sempre stato il mio preferito, io ho sempre avuto un debole per Spider-Man, perch? da bambino mi guardavo i cartoni, lo seguivo, era il supereroe che sentivo pi? vicino a me, perch? era un ragazzino adolescente come ero io, che si sente un po’ “sfigatino” e allora, cos?, forse era quello in cui riuscivo ad identificarmi di pi?, quindi era il mio preferito.

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