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Chiamami ancora amore: recensione della serie Rai con Simone Liberati e Greta Scarano
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Chiamami ancora amore: recensione della serie Rai con Simone Liberati e Greta Scarano

Tags: chiamami ancora amore, greta scarano, rai, serie tv, simone liberati

Sinossi di Chiamami ancora amore:

Dopo essersi amati per undici anni, Anna e Enrico decidono di lasciarsi. La loro separazione diventa ben presto una guerra distruttiva fatta di recriminazioni e vendette reciproche, tanto che il tribunale affida loro un’assistente sociale incaricata di valutare la compatibilit? genitoriale di entrambi e decidere a chi affidare il figlio Pietro.

Per lungo tempo la fiction televisiva ci ha abituati a un tipo di racconto sentimentale edulcorato da toni smodatamente romantici. Le dinamiche di coppia, dall?innamoramento fino all?abbandono, diventano (per caratteristiche del genere stesso) iperbole espressiva e melodrammatica che, non raramente, tende a sfociare in derive irrealistiche e fine a s? stesse. Quello che sceglie di intraprendere Chiamami ancora amore rispetto all?universo conclamato della finzione seriale della tv generalista ? piuttosto quello di un cammino impervio quanto vincente, filtrando con il giusto peso pericolose tonalit? soap e orpelli drammatici, pur rimanendo estremamente romantica.

Ai giovani visi spesso corrucciati e allo sguardo sospeso nel malumore del duo?Greta Scarano e Simone Liberati, il regista Gianluca Maria Tavarelli affida la piena interpretazione di una storia d?amore e di rancore, mettendo in scena con sincero verismo l?acredine e la collera che oscilla nel momento esatto in cui un legame giunto al capolinea mostra il suo spazio vuoto. Anna ed Enrico sono un marito e una moglie, sedici anni fa ragazzi innamorati dell?ideale costruito sull?altro, ed ora madre e padre di un bambino gracile e appassionato di calcio. Nei mesi precedenti al loro divorzio, la decisione della custodia del figlio Pietro ? affidata a Rosa (Claudia Pandolfi), l?assistente sociale chiamata a valutare la compatibilit? genitoriale di entrambi e ponderare l?eventuale affidamento esclusivo.

Tra flashback e piani temporali in alternanza, l?autore della serie Giacomo Bendotti ricostruisce le tappe costruttive e demolitrici di un amore come tanti, riconsegnandoci un racconto volutamente autentico non solo sull?atto legislativo della fine del contratto matrimoniale, ma combinandolo anche su tematiche strettamente femminili come lo sforzo e l?intensit? destabilizzante del mettere al mondo un figlio, e i complessi rapporti con le madri che, giocoforza, influenzano le modalit? educative e relazionale coi stessi.

Chiamami ancora amore evita accuratamente qualsiasi tipo di patina o imbellettatura proprio nella spinosit? di temi universali, riducendo al massimo l?impatto artificioso e fittizio delle riprese sontuose della macchina da presa, optando invece per uno sguardo documentaristico con la telecamera attaccata ai visi e ai corpi dei protagonisti, figli di una generazione traballante come quella dei trentenni di oggi.

Leggi di pi? su Chiamami ancora amore:

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