Moda e Beauty
CineChic | Crudelia e la moda: quando il look rivela la nostra personalità
My Red Carpet

CineChic | Crudelia e la moda: quando il look rivela la nostra personalità

Tags: crudelia, crudelia emma stone, crudelia outfit, emma stone

La “crudele” Crudelia interpretata dal premio Oscar Emma Stone ? gi? icona di stile. E dal 27 agosto se ne potranno rendere conto tutti, anche quelli che, ahim?, non hanno goduto dell’esperienza cinematografica che questa pellicola regala e non hanno nemmeno acquistato l’Accesso Vip su Disney+ per vederlo intorno alla sua uscita a maggio 2021.

Ora, la storia raccontata da Craig Gillespie, ? alla portata di tutti gli abbonati e non ci sono scuse per lasciarselo scappare.

Oltre ad avervi parlato del film pubblicando qualche mese fa la nostra recensione, oggi ? il turno di un viaggio metamorfico che ci descrive come la moda, i vestiti e la scelta degli outfit possano insieme determinare la personalit? di un individuo.

La psicologia nella moda non ? un argomento da sottovalutare: l?abito che si indossa parla da s?. La moda non ? solo apparire pi? belli ed eleganti, c?? dell?altro nel profondo, oltre la superficie: le esperienze personali di un individuo e il suo vissuto permettono al look di raccontare chi ? realmente. Lo stile esprime chiaramente la personalit?, le ispirazioni, gli interessi e i sogni.

La moda non ? solo tendenze da seguire, la differenza sta nell?acquisire il proprio stile perch? ? quello che non passer? di moda (e scusate la ripetizione!). Avere un look personale vuol dire avere una profonda conoscenza di s? stessi ed ? interessante e affascinante scoprirne il significato all’interno di Crudelia: la protagonista, infatti, vive una metamorfosi significativa che passa proprio dagli outfit creati dalla costumista Jenny Beavan.

Crudelia ? un sogno che diventa realt? per gli amanti della moda, un tripudio di sfarzo, stile e ricchezza stilistica. Partendo dalla giovane Estella fino ad arrivare alla malvagit? pura di Crudelia, gli outfit sfoggiati da Emma Stone sono ben 47.

Come molto spesso descritto nella nostra rubrica CineChic, i costumi vanno a braccetto con quella che ? la costruzione (in questo caso anche la decostruzione) della personalit? dei protagonisti di un film o di una serie tv. Un dichiarazione da non considerarsi superficiale: in fondo, gli abiti non sono nulla senza qualcuno che li porti in vita. A dirla tutta, nel caso della pellicola oggi presa in esame, mai scelta fu pi? azzeccata; non solo il personaggio di Estella/Crudelia abbraccia perfettamente questa filosofia fashion, ma ? grazie all’attrice Emma Stone e alla costumista Jenny Beavan che il percorso stilistico della villain Disney prende vita.

Mentre la trasformazione della sua identit? ? ormai dietro l’angolo, il percorso stilistico prende forma grazie ad omaggi di tutto rispetto: se il caschetto con frangia rossa di Estella suggerisce uno dei segni distintivi di un’altra rossa famosissima, Sonia Rykiel, l’attitudine punk paga il tributo alla regina del genere, Vivienne Westwood. Tutt’altra storia per i ben pi? scenografici completi che Estella cuce da s?, per calarsi nei panni di Crudelia: le maschere per gli occhi fanno l’occhiolino al glamour del Black and White ball, leggendario party organizzato al Plaza di New York da Truman Capote nel 1996.

Quando Crudelia si presenta agli eventi sociali, per adombrare l’odiata rivale (la Baronessa), lo fa indossando cappe e blazer dai volumi definiti e dalle spalle imponenti e puntute, regalandogli un’anima nuova, contemporanea e ben pi? disturbante. Non ? mistero, infatti, che maniche voluminose, guanti neri e bastone aggiungono un tocco di drammaticit? a un personaggio e sono marchio di fabbrica delle personalit? pi? “dark”.

Poi, il talento creativo di Estella si spinge e oltrepassa i limiti, sublimandosi in un vestito da red carpet ricavato, letteralmente, dai sacchi per la spazzatura, un abito che la costumista Beavan ha realizzato setacciando i mercatini del vintage di Portobello Road e studiando la moda anni ’70.?

L’iconica ossessione stilistica per il bianco e nero, la doppia personalit?, il bene e il male, la rappresentazione della trasformazione e della rinascita sono presenti in tutte le forme, a partire dal colore dei capelli di Crudelia, ma tale aspetto ha, fortunatamente, un ruolo marginale.

Crudelia ha infatti un mondo di colori da esibire, della sua arte e della sua personalit?. Un film CineChic gi? dalla prima scena, che ci ricorda che il vestito pi? sgargiante, potente e significativo che si ha ? dentro di noi. Tiratelo fuori!

Articoli recenti

ticket-to-paradise-recensione
Recensioni
Roberta Panetta
Ticket to Paradise Recensione: Clooney e Roberts nella rom-com di cui avevamo bisogno
AND-anche-emma-stone-cast-film-lanthimos
Film
Roberta Panetta
AND: anche Emma Stone nel cast del nuovo film di Lanthimos