Dal 10 giugno al cinema, il nuovo film dell’autore di Jurassic Park è un titolo imperdibile che riflette sul destino dell’umanità, ponendo continui interrogativi su tutto ciò che ci circonda.
Disclosure Day, l’ultimo film di Steven Spielberg è al cinema dal 10 giugno. Con Emily Blunt, Josh O’Connor, Colman Domingo, Colin Firth e Eve Hewson nel cast, la pellicola segna il ritorno dietro la macchina da presa del regista americano dopo The Fabelmans, opera autobiografica uscita nel 2022 e candidata agli Oscar dell’anno successivo.
Un film imperdibile che riflette sul destino dell’umanità, ponendo continui interrogativi su tutto ciò che ci circonda.

La trama di Disclosure Day
Con Disclosure Day, Spielberg torna a parlare di alieni, uno dei temi più cari della sua filmografia, ma questa volta attraverso una narrazione ancora più stratificata.
La storia segue Daniel Kellner, un giovane matematico ricercato dai servizi segreti, che lo inseguono affinché restituisca dei dati rubati che proverebbero l’esistenza degli alieni e la loro venuta sulla Terra. Mentre è in fuga ed è determinato a rivelare al mondo intero la verità custodita da quelle informazioni, il suo percorso si intreccia con quello della meteorologa Margaret. Quest’ultima, a seguito di un bizzarro avvistamento, riesce a leggere la mente delle persone con uno solo sguardo e parlare qualsiasi lingua. Insieme, lei e Daniel saranno destinati a cambiare per sempre il destino dell’intera umanità.
Disclosure Day: il ritorno di Spielberg tra potere dell’informazione e alieni
Il film segna un ritorno davvero incredibile di Steven Spielberg, valorizzato ulteriormente da una splendida colonna sonora firmata John Williams, autore, tra le varie, delle musiche dei primi due film di Harry Potter, di Star Wars, di Indiana Jones e Mamma, ho perso l’aereo.
Se tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ‘80 il regista aveva iniziato a raccontare storie legate agli Ufo e agli alieni con un certo incanto e senso di meraviglia, come riflesso di quell’epoca nei confronti di queste tematiche, oggi riprende questo stesso filone rendendolo estremamente disincantato e profondamente legato alle paure e ai dubbi della società contemporanea.
Il cineasta si conferma quindi, ancora una volta, un autore capace di intercettare perfettamente lo spirito del periodo in cui gira i suoi film.

Infatti, la narrazione diventa presto uno specchio dei tempi attuali, che trova terreno fertile in un mondo in cui circolano, soprattutto negli ultimi anni, teorie e complotti circa l’esistenza di creature non terrestri, tenute nascoste da tempo dai governi mondiali. Lo spettatore sembra così chiamato in prima persona a interrogarsi continuamente, a scegliere a cosa credere e cosa no, e ad informarsi costantemente sul mondo che lo circonda.
D’altronde, come dice Hugo, il personaggio di Colman Domingo nel film, le persone hanno fame di verità. In un periodo storico in cui la sfiducia verso il potere politico e le istituzioni è davvero enorme, sempre più cittadini desiderano comprendere ciò che accade davvero nel mondo.
E qui si aprono anche numerose domande etiche: quali potrebbero essere le conseguenze nello svelare i segreti e le verità nascoste da secoli sul nostro mondo? Come reagirebbero gli abitanti della Terra? L’ordine, l’equilibrio e perfino la fede religiosa potrebbero cambiare, in meglio o in peggio, se si venisse a conoscenza di queste informazioni?
I riferimenti alle fiabe dell’infanzia, la nostalgia e il cast
Ovviamente, in un film di Spielberg c’è spesso anche la tendenza a tornare un po’ bambini, guardarndo alla realtà con quella ingenuità e tenerezza dei loro occhi. Anche qui emerge con forza questo ritorno al passato, in particolare nell’inserimento di alcune fiabe iconiche dell’infanzia, che si riveleranno fondamentali per unire i pezzi dell’intricato puzzle che collega i due protagonisti.
Ricordi e riferimenti al passato tornano quindi a mescolarsi con la nostalgia, anche questa tanto cara al regista, come se recuperare canzoni e riferimenti della nostra infanzia permettesse agli spettatori di tornare sempre in un posto sicuro in cui sono stati bene.
A garantire ancora più spessore al film c’è la presenza di attori validissimi, come Josh O’Connor, Colin Firth, Colman Domingo, ma anche Eve Hewson, attrice ancora poco nota al grande pubblico che sembra però destinata ad avere sempre più ruoli nel panorama cinematografico e seriale dei prossimi anni.

Ma a lasciare davvero ipnotizzati è la magistrale performance di Emily Blunt, in quello che è uno dei ruoli più affascinanti e complessi della sua filmografia. L’attrice infatti riesce a emozionare ogni volta che appare sullo schermo e, anche qui, siamo convinti che il suo personaggio entrerà nel cuore di molti spettatori, nonché ad attirare l’attenzione della critica anche durante la prossima stagione dei premi cinematografici.
Conclusioni
In conclusione, Disclosure Day è un film che difficilmente lascerà indifferenti. Il ritorno di Spielberg alla tematica aliena è ipnotizzante, affascinante ed emozionante, e si muove tra domande etiche, nostalgia e curiosità verso il mondo circostante. La pellicola risulta quindi un’opera estremamente stratificata, ricca di spunti, dati e chiavi di lettura, grazie anche alla combinazione di elementi sci-fi e thriller cospirativo.
Il potere dell’informazione assume un ruolo davvero centrale e si muove costantemente tra chi desidera controllarlo e mantenerlo segreto e chi, invece, vuole condividerlo con il resto del mondo.

La pellicola riflette sul destino dell’intera umanità, collegandosi e dialogando apertamente con una società contemporanea frammentata e attraversata da profonde incertezze, sempre più sfiduciata nei confronti di governi e istituzioni. In un contesto in cui spesso risulta difficile capire a chi credere e in cui proliferano, anche e soprattutto sul web, numerose teorie cospirative capaci di ottenere un certo seguito, la verità appare sempre più nebulosa.
Mentre la paura per l’ignoto sembra gradualmente attenuarsi, l’unico conforto possibile sembra nascere dalla forza della collettività, dall’idea che la verità possa, in qualche modo, unire ogni parte del mondo, ogni età, ogni persona.
Disclosure Day è al cinema e noi vi consigliamo di andarlo a vedere il prima possibile!


































