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Domina, su Sky: il potere nell'Antica Roma secondo Livia Drusilla

Tags: domina, kasia smutniak, sky

Kasia Smutniak torna a Sky e Sky torna all?Antica Roma. Quella posteriore alla fondazione della Capitale, che nella serie di Romulus viene indagata in proto-latino dopo l?uscita del film di partenza Il primo re. Una Roma che si avvia sulla dinastia degli imperatori, che d? vita alla grandezza di un popolo su cui si ? formato il mondo a venire, uomini passati alla storia e della storia manipolatori, tanto da escludere attentamente qualsiasi riferimento al bench? minimo contributo femminile. Forse un?accusa leggermente troppo ostile eppure ? tanto facile chiedere a chiunque chi e cosa ? stato l?imperatore Augusto, mentre sarebbe altamente improbabile trovare qualcuno che abbia familiarit?, ma anche solo conoscenza della sua consorte Livia Drusilla.

?L?uomo pi? intelligente di Roma? come viene definita all?interno della serie Domina ?E anche il pi? bello?. Con a capo l?ideatore Simon Burke, sostenuto da una produzione alle spalle che fa di Sky uno dei competitor pi? agguerriti nell?ultimo tempo per ci? che concerne la serialit? originale, la serie sulla protagonista interpretata dalla Smutniak ha in s? il riscontro con la storia e la volont? di raccontarne integralmente la trasmissione del potere. Delle congiure, degli stratagemmi. Della politica che passava anche per i matrimoni e le camere da letto, luoghi privati adibiti a facciata da dover mantenere e riservare per l?apparenza pubblica.

Domina e il potere per le donne come sopravvivenza

Seguendo i costrutti distintivi delle serie in costume ambientate in un passato avanti Cristo, promettendo ci? che il pubblico si aspetta dalle caratteristiche pi? sdoganate del genere d?appartenenza, Domina non trascura sesso e sangue bilanciandoli con la coerenza dei personaggi e, soprattutto, il percorso della sua eroina. L?atmosfera non offre nulla di indistinguibile da tante altre operazioni dedite alle antichit? romane, seppure l?ascendente di una scenografia ricostruita a Cinecitt? contribuisce a dare alla serie la pi? classicheggiante delle tinte. Nonostante per? l?anonimia del palcoscenico su cui si svolgono gli eventi e la maniera in cui vengono narrati, il lavoro di Burke fa dell?esistenza di Livia Drusilla un motore pieno di tattiche con cui catturare lo spettatore e piegare anche lui alle volont? dell?astuta donna.?

Il fascino primo arriva indubbiamente dalla consapevolezza di apprendere una verit? poco – se non mai – raccontata della Roma prima di Augusto, che posiziona al centro una donna che non avrebbe mai potuto aspirare a nessun alto riconoscimento, se non a quello di aver saputo agire con discrezione e sagacia per occupare il proprio trono. Una fanciulla rimasta senza padre, fedele ai principi dell?uomo che l?ha cresciuta, ma costretta ad aprirsi a forza un varco di fronte al proprio destino. Quello che l?avrebbe vista accanto a Gaio Ottavio, che l?avrebbe portata a fare tutto per i figli, anche col rischio di perderli. Una stratega naturale, che prima dei tempi aveva gi? compreso che per una donna avere potere non significava aggiungere prestigio al proprio nome, ma semplicemente sopravvivere. Che soltanto assicurandosi un briciolo di riconoscenza si poteva acquisire un ruolo determinante per esercitare la propria libert?.?

Sky e il panorama sempre pi? ampio della serialit?

Domina, pur esplicando senza riguardevole profondit? la necessit? di predominio di Livia Drusilla, ne riporta comunque le criticit? e l?ingegno personale su cui ha dovuto contare. Una serie che conduce alla riflessione tanto sull?ingiustizia di una Storia scritta, pensata e riportata da uomini e fatta solamente per apprendimento degli stessi, quanto su una visione di appannaggio prettamente maschile, dietro a cui si ? dovuto nascondere l?intuito di una vera e propria comandante. Un riconoscimento, quello del suo fiuto imbattibile, che le ha permesso un posto affianco a uno dei pi? grandi nomi dell?antichit?, firmamento in cui avrebbe dovuto soprassedere lei stessa, ma che come punto di partenza vede ad oggi una serie che ne esalta le gesta pur in un contesto di intrighi e intrattenimento.

Facendo riscontrare nuovamente allo spettatore la cura che Sky riserva alle proprie produzioni, mostrando come quest?ultima si voglia porre realmente come temibile gareggiante all?interno del panorama seriale, Domina ha premura del proprio insieme pur non eccellendo per peculiarit? o particolare istrionismo. ? una serie semplice, morigerata. ? anche lei in avanscoperta per cercare di sedurre il proprio pubblico, attirandolo per? cautamente, portandolo dalla propria parte per farselo alleato e sapendo di poter cos? contare su di un circolo di propri fedeli. Una narrazione che punta sulla sua protagonista la quale, come fu nella realt?, va oscurando chiunque le si accosti, per un salto in una Roma-donna forse sconosciuta, che ora reclama la propria rilevanza.

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