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Frammenti di lei: recensione della serie tv Netflix con Toni Collette
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Frammenti di lei: recensione della serie tv Netflix con Toni Collette

Tags: frammenti di lei, netflix, Recensione, serie tv, thriller, toni collette

Sinossi di Frammenti di lei:

In una tranquilla cittadina della Georgia, un atto di violenza gratuita provoca un’inaspettata catena di eventi per la trentenne Andy Oliver (Bella Heathcote) e sua madre Laura (Toni Collette). Nel tentativo disperato di ottenere delle risposte, Andy parte per un pericoloso viaggio attraverso gli Stati Uniti avvicinandosi sempre pi? al cuore oscuro e nascosto della sua famiglia.

Recensione di Frammenti di lei:

Toni Collette ? una delle interpreti pi? audaci e carismatiche del panorama cinematografico e televisivo indipendente (e non). Un?attrice capace ogni volta di sorprendere e di catturare, di inquietare e di emozionare; di spaziare dall?horror sperimentale di Hereditary al thriller onirico di Sto pensando di finirla qui, e gi? ampiamente nota al grande pubblico con titoli ormai entrati nella storia come Il sesto senso e Little Miss Sunshine.

Per pi? di met? carriera Toni Collette ? stata una madre, interprete originale ed esemplare di una maternit? non conforme e per questo poco accomodante, lontana dai canoni consueti dei drammi hollywoodiani e alla ricerca professionale e artistica di volere rappresentare – osando – zone disturbate e disturbanti delle interiorit? femminili ritenute pi? oscure.

Who are you?: identit? e mistero nella serie con Toni Collette

Con Frammenti di lei, adattamento in otto episodi dell?omonimo romanzo bestseller di Karin Slaughter, l?australiana, nominata agli Oscar nel 1999, prosegue a raccontare storie di donne imperfette, stavolta calandosi nei panni di Laura Oliver, logopedista che lavora in un centro per veterani legata ad un passato inconfessabile, tanto misterioso da non volerlo rivelare neppure alla figlia Andy, una trentenne ancora non pienamente realizzata, tornata in Georgia per prendersi cura della madre durante un periodo di malattia.

Accade che un giorno, durante un pranzo in un ristorante della zona, le due sono testimoni di una sparatoria per mano di un folle. Terrorizzata e incapace di reagire all?aggressore, Andy, al contrario, rimane stupita dalla freddezza mostrata dalla madre, la quale riesce a sventare l?attacco con una prontezza cos? clamorosa da comparire persino nei notiziari del paese. A quella presa di coscienza dell’ avere una madre con qualcosa da nascondere, la qui co-protagonista dar? il via ad un viaggio, fisico e metaforico, alla ricerca di una verit? scomoda fra lotta politica, proibiti legami sentimentali e segreti familiari.

Meglio il thriller che il family drama?

Posizionando il punto di vista dell?intera prima parte del racconto direttamente sulla figlia, alla scoperta sconcertante e a tratti pericolosa della (vera) madre, Frammenti di lei getta gi? dai primi istanti le premesse di un thriller di non mediocre qualit?, salvo poi non riuscire a mantenerle soprattutto quando, avviandosi allo scioglimento degli snodi pi? nevralgici, finisce per tramontare nel family drama senza arte n? parte.

Se infatti il pilot soprattutto sostiene pi? che bene le premesse di una suspense giustamente calibrata e attenta ad incuriosire lo spettatore, la serie creata da Charlotte Stout perde della sua forza nella ricostruzione episodica sempre pi? presente dell?ambiente politico di sinistra armata della fine anni ’70 inizi ’80, e come viene messa in opposizione ideologica all?alta borghesia capitalista americana, intesa come male assoluto da estirpare.

Frammenti di lei: attenzione al binge watching (e agli spoiler)!

Thriller/mystery, drama familiare e fra i due anche parte di un coming-of-age di allontanamento-avvicinamento alla figura materna, Frammenti di lei, nonostante il ritirarsi di fascino, sembra essere stata costruita appositamente per il binge watching, posizionando di proposito svolte e rivelazioni da spoiler alert, ma appunto pronto ad appassire non appena la ricostruzione in flashback della giovinezza di Laura assume la forma di un trascorso veritiero piuttosto che quella di un ricordo volutamente sfumato nella mente per proteggersi dal medesimo.

L?unico frammento di cui non si ha nemmeno un ripensamento ? la bravura di Toni Collette, in grado anche stavolta di aggiungere valore a qualcosa che probabilmente senza la sua partecipazione sarebbe passato inosservato, o quantomeno bollato come ?il solito (buon) thriller nella top 10 di Netflix?.

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