Dopo il ritorno glamour de Il Diavolo veste Prada 2, Piazza San Carlo si trasforma nel tempio della bellezza con Hairitage: un viaggio iconico nell’hairstyling tra passato e contemporaneità.
C’è un momento preciso in cui la moda smette di essere solo tendenza e torna ad essere cultura. Succede quando il cinema detta il ritmo — come con il ritorno irresistibilmente fashion de Il Diavolo veste Prada 2 — e il mondo reale risponde, inseguendo quella stessa estetica fatta di dettagli, identità e bellezza consapevole.
È proprio in questo clima che Torino si prepara a vivere un’esperienza immersiva nel cuore più elegante della città. Piazza San Carlo, da sempre salotto sabaudo e palcoscenico naturale del lifestyle italiano, diventa il punto di partenza di un racconto che affonda le radici nella storia, ma parla al presente: Hairitage – Le venti eredità.
Dall’11 al 18 maggio, la Galerie de Beauté Sinatra ospita per la prima volta in Piemonte la Timeless Hair Art Exhibition, una mostra fotografica che raccoglie 24 immagini iconiche dell’hairstyling internazionale. Non si tratta semplicemente di acconciature, ma di veri e propri simboli culturali che hanno attraversato epoche, influenzando moda, cinema e società.

Hair is identity: quando i capelli raccontano chi siamo
Nel mondo beauty — e chi lavora tra red carpet e backstage lo sa bene — i capelli non sono mai solo un dettaglio. Sono linguaggio, dichiarazione, trasformazione.
“Ho da sempre fatto capire alle donne di tutto il mondo che i capelli sono un corredo emozionale non indifferente”, afferma Diego Dalla Palma. Una frase che racchiude perfettamente il senso profondo di Hairitage: l’hairstyling come espressione di sé, come gesto intimo e allo stesso tempo pubblico.
E infatti, ogni immagine in mostra diventa un frammento di memoria collettiva: dal caschetto rivoluzionario simbolo dell’emancipazione femminile, fino alle onde hollywoodiane che hanno definito intere generazioni di dive.
L’evento: un viaggio immersivo tra heritage e contemporaneità
Il momento clou sarà lunedì 11 maggio alle ore 16.30, con l’inaugurazione ufficiale e la presentazione del libro Hairitage – Le venti eredità di Roberto Pissimiglia.
Non un semplice volume, ma un vero e proprio racconto biografico e culturale che attraversa oltre un secolo di storia dell’acconciatura, intrecciandosi con arte, cinema e moda. Più di seicento protagonisti, cinquanta case histories e un patrimonio di storie che dimostrano quanto i capelli abbiano contribuito a costruire immaginari iconici.
Durante l’evento, Pissimiglia accenderà i riflettori su una professione spesso sottovalutata, ma centrale nella costruzione dell’identità estetica collettiva: quella del parrucchiere, artista e interprete del proprio tempo.
I talent: bellezza, arte e visione
A rendere l’inaugurazione ancora più speciale sarà la presenza di due ospiti d’eccezione, perfetta espressione di un dialogo raffinato tra mondi solo apparentemente distanti. Da un lato Diego Dalla Palma, figura iconica del beauty italiano, che porterà sul palco la sua visione della bellezza come strumento potente di espressione personale e culturale, capace di trasformare non solo l’immagine, ma anche la percezione di sé.
Accanto a lui, Paola Gribaudo, curatrice d’arte e già Presidente dell’Accademia Albertina, accompagnerà il pubblico in una lettura più profonda e stratificata, svelando i legami sottili ma fondamentali tra hairstyling e arte contemporanea, tra gesto creativo e costruzione estetica.
Due sguardi diversi, ma sorprendentemente complementari, che restituiscono all’hairstyling la sua dimensione più autentica: quella di un linguaggio artistico capace di raccontare epoche, identità e trasformazioni.
Dalle icone del passato ai trend di oggi
Hairitage non è solo celebrazione, ma anche provocazione. Come suggerisce lo stesso autore: siamo davvero certi che Elvis Presley o Marilyn Monroe sarebbero diventati le icone che conosciamo senza il contributo dei loro hairstylist?
La risposta è implicita, ma potente: dietro ogni mito, c’è sempre una costruzione estetica. E spesso, quella costruzione parte proprio dai capelli.
Dalle innovazioni di Marcel Grateau alle architetture rivoluzionarie di Vidal Sassoon, fino alle connessioni con l’alta moda e il cinema — basti pensare alle collaborazioni con maison come Chanel, Dior o Yves Saint Laurent — l’hairstyling si conferma uno dei pilastri invisibili dello storytelling visivo.
Perché non perderlo
In un momento storico in cui il beauty torna protagonista — tra nostalgia anni ’90, estetiche cinematografiche e nuove narrazioni digitali — Hairitage rappresenta molto più di una mostra: è un’esperienza.
Un invito a rallentare, osservare e riscoprire il valore di un gesto quotidiano che, in realtà, racconta chi siamo.
E forse, proprio come sul red carpet, tutto parte da lì: dai capelli.

































