La prima italiana de Il Mago di Oz della TMA Productions conquista per magia, musica originale e un cast convincente.
La magia de Il Mago di Oz torna sul palcoscenico italiano con la prima nazionale al Teatro della Concordia di Venaria Reale, portata in scena dalla giovane e ambiziosa TMA Productions. Con la regia di Gioacchino Inzirillo, musiche originali di Giovanni Maria Lori e liriche di Franco Travaglio, lo spettacolo propone una rilettura originale e fresca della celebre fiaba, sostenuta da un cast di interpreti professionisti capaci di rendere vivi personaggi iconici senza cadere nella semplice imitazione cinematografica.
Un cast convincente e una direzione musicale coraggiosa
La forza dello spettacolo, Il Mago di Oz – il Musical, risiede principalmente nel cast. Dorothy (Angela Ranica) appare dolce e determinata, accompagnata da compagni di viaggio che regalano momenti di simpatia, leggerezza e forza scenica. Lo Spaventapasseri, l’Uomo di Latta e il Leone conquistano con presenza e caratterizzazione, mentre Glinda edElphaba restituiscono una dinamica interessante tra le due streghe, con interazioni che richiamano in parte Wicked e arricchiscono la narrazione rispetto al film originale.
La scelta di non adattare le canzoni originali in italiano, evitando anche “Over the Rainbow”, è vincente: Il Mago di Oz – il Musical propone brani completamente nuovi, con rimandi al tema principale solo verso la fine, dando freschezza e autonomia musicale alla produzione. Questo approccio permette di raccontare la storia in modo originale senza dipendere dalla nostalgia, e si rivela coerente con la volontà di reinterpretare il classico per il palco.
La scenografia di Il Mago di Oz – il Musical punta sull’essenzialità intelligente: pochi elementi, ben orchestrati, capaci di suggerire ambienti e atmosfere senza sovraccaricare il palco. Il movimento scenico è fluido, le transizioni rapide e coerenti, e il design visivo accompagna con equilibrio il viaggio di Dorothy verso la meravigliosa e splendente Oz. Alcune soluzioni, come il gioco dei fondali mobili e l’uso di elementi simbolici piuttosto che realistici, dimostrano una regia attenta alla leggibilità e all’armonia complessiva dello spettacolo.
I costumi sostengono efficacemente la riconoscibilità dei personaggi principali del romanzo scritto da L. Frank Baum, mantenendo un’estetica coerente con l’immaginario di Oz e rendendo immediatamente leggibili le figure principali. Nel complesso, il comparto visivo funziona e contribuisce a creare un mondo credibile e coerente, pur lasciando spazio a futuri affinamenti e possibilità di crescita nella caratterizzazione, specialmente nei dettagli e nei momenti corali. La base è solida e promette un’evoluzione interessante nelle prossime tappe del tour.
Una prima italiana di grande potenziale
La visione de Il Mago di Oz – il Musical procede in modo fluido e coinvolgente, alternando momenti di leggerezza a sequenze più emozionanti, con una regia attenta al ritmo e alla fruibilità per un pubblico variegato, mantenendo la magia della storia che tutti amiamo. La rilettura musicale e scenica della fiaba, con intermezzi ispirati a Wicked, dona uno spunto contemporaneo senza snaturare la storia originale.
In conclusione, la prima italiana de Il Mago di Oz al Teatro della Concordia è stata una prova convincente: organizzazione solida, interpreti preparati, musica originale e ritmo ben calibrato. La produzione dimostra un grande potenziale e lascia ben sperare per il successo delle prossime tappe del tour nazionale.

































