Film, Recensioni
Progetto senza titolo(3)
Cristiana Puntoriero

Il tuo Natale o il mio?: recensione della brit-com natalizia su Prime Video

Tags: film, prime video
Progetto senza titolo(3)
Film Recensioni
Cristiana Puntoriero

Il tuo Natale o il mio?: recensione della brit-com natalizia su Prime Video

Tags: film, prime video

Natale con i tuoi…o con quelli dell’altro/a?. Su Prime Video una rom-com britannica che scambia le famiglie durante i giorni di festa. Dal 2 dicembre, con Asa Butterfield di Sex Education

Sinossi ufficiale de Il tuo Natale o il mio?:

Dopo essersi salutati in una stazione ferroviaria di Londra, entrambi prendono la stessa folle decisione di cambiare treno e sorprendersi a vicenda. Completamente ignari di essersi scambiati i Natali, Hayley si ritrova in una enorme villa in un piccolo villaggio nella campagna di Gloucester dove il Natale non esiste, mentre James si dirige a nord in una piccola casa bifamiliare nel Macclesfield ed entra nel caldo e caotico pandemonio che solo una grande famiglia può generare nel periodo natalizio. Quando l’intero Paese è ricoperto dalla più grande nevicata mai registrata, i nostri sfortunati amanti si ritrovano intrappolati nel periodo più maniacale dell’anno.

La recensione de Il tuo Natale o il mio?:

Pensandolo come una sorta di calendario dell’avvento digitale, da inizio mese e per orni giorno le piattaforme ci mettono a disposizione una nuova casella da aprire il cui contenuto è un film di Natale diverso, in avanti verso l’inarrestabile corsa alla fatidica data del 25 dicembre. Perché quelle delle produzioni natalizie è un’industria a parte, un meccanismo oliato alla perfezione per confezionare e distribuire nei cinema e in streaming per lo più commedie romantiche e familiari da guardare nei freddi pomeriggi d’inverno, costruite su storie leggere e sentimenti genuini che garantiscono allo spettatore il tanto agognato lieto fine, oltre che a qualche ora di svago.

A proseguire su Prime Video la lunga lista di film del filone, dopo l’italiano Improvvisamente Natale si vola a nord ovest facendo tappa stavolta in Inghilterra, dove ci attende una rom-com dai buoni presupposti, ma che finisce per rivelarsi l’ennesimo tentativo innocuo di dare nuova linfa a un genere così difficile da scardinare.

il tuo natale o il mio
Photo Credits: Prime Video

Scambi culturali

Il tuo Natale o il mio? ricorda a grandi linee il format del film ormai immancabile e citatissimo L’amore non va in Vacanza, dal quale prende in prestito il medesimo switch di case (e dunque di Natali e dunque di vite) che accomunava il destino di Kate Winslet e Cameron Diaz nell’opera firmata da Nancy Meyers nel 2007. Tuttavia, qui, nella sceneggiatura di Tom Parry, lo scambio domestico non è conseguenza del libero arbitrio ma piuttosto frutto improbabile del caso, avviato quando due neo fidanzati aspiranti attori salgono uno nel treno dell’altra e si recano a sorpresa verso le rispettive città natali nel sud-ovest del Paese, finendo così per passare l’anti vigilia, la vigilia e (metà) giorno di Natale con le famiglie opposte.

Non rispettando per sua volontà il noto proverbio “Natale con i tuoi…” il film diretto da Jim O’Hanlon gioca dunque per quanto può con il fato prima e l’equivoco poi, con gli opposti culturali e socioeconomici di due nuclei agli antipodi e col sentirsi un pesce fuori d’acqua all’interno di un modo di percepire le festività così diverso dal proprio.

il tuo natale o il mio
Photo Credits: Prime Video

Tutto fumo (di Londra) nella commedia Il tuo Natale o il mio?

Il tuo Natale o il mio? pare avere all’incirca tutti i presupposti per essere un buon Christmas movie, soprattutto nel grazioso incipit ambientato in una stazione ferroviaria dove la coppia in questione, interpretata da Asa Butterfield di Sex Education e da Cora Kirk di Newcomer, in procinto di salutarsi prima di salire sul rispettivo vagone, ci appaiono come un duo romantico senza essere smielato, dalle personalità interessanti e pronti forse a regalarci un racconto meno svenevole o classicheggiante di molte altre future coppie che abbiamo visto formarsi sullo schermo contornate da lucine e baci sotto al vischio.

Neanche il tempo di ambientarsi l’uno nella rumorosa famiglia birazziale di Hayley, e quest’ultima nell’enorme castello del padre Lord di James, che tutto il buon auspicio dei primi quindici minuti circa del film si sgonfia inesorabilmente verso una scrittura che fatica a decollare e parzialmente brillante, fiacco d’idee e dialoghi all’altezza, – seppur mantenendo quell’atmosfera bonaria con cui era partita -, proseguendo poi con soluzioni narrative che allungano il brodo per mantenere vivo l’equivoco: i vari tentativi mai andati a buon fine di lasciare le cittadine; la sottolineatura comica delle diversità degli ambienti; i segreti da mantenere per non rovinare la nostra immagine illusoria difronte a mamma e papà.

Pur essendo formalmente più sobrio e senza la smania della perfezione come tanti titoli di produzione statunitense hanno come marchio di riconoscibilità, ne Il tuo Natale o il mio? capita più o meno quello che può succedere talvolta aprendo un pacco regalo dalla carta accecante: l’amara delusione di un contenuto che poteva darci finalmente una gioia.

Articoli recenti

Sei nell'anima
Film
Federica Marcucci
Sei nell'anima: Gianna Nanini, Cinzia TH Torrini e Letizia Toni parlano del film
Doctor Who sarà al ComiCon di Napoli 2024 con un primo sguardo alla nuova stagione
News
Alessio Zuccari
Doctor Who sarà al ComiCon di Napoli 2024 con un primo sguardo alla nuova stagione
Deadpool & Wolverine
Film
Federica Marcucci
Deadpool & Wolverine: il nuovo trailer del film
Confidenza: recensione del film di Daniele Luchetti con Elio Germano
Top News
Alessio Zuccari
Confidenza: recensione del film di Daniele Luchetti con Elio Germano
STAY CONNECTED