Presentata in anteprima alla 21ª Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public, Je so’ pazzo, la pellicola di Nicola Prosatore con Massimiliano Caiazzo ripercorre l’ascesa umana e musicale del cantautore partenopeo.
Arriva nei cinema dal 15 ottobre 2026 Je so’ pazzo, la nuova pellicola diretta da Nicola Prosatore e presentata alla Festa del Cinema di Roma (sezione Grand Public). Il film vede protagonista Massimiliano Caiazzo nei panni dell’indimenticabile cantautore napoletano.
Prodotto da Tartare Film e Camfilm con Rai Cinema, e distribuito da 01 Distribution, l’opera è liberamente tratta dal libro «Pino Daniele. Tutto quello che mi ha dato emozione viene alla luce» di Alessandro Daniele.

Je so’ pazzo alla Festa del Cinema di Roma 2026: il grande evento nella sezione Grand Public
La prima anteprima ufficiale di Je so’ pazzo si terrà nel quadro della 21ª Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre 2026 presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
Inserito nella prestigiosa sezione Grand Public, riservata alle opere capaci di coniugare un alto valore artistico con una forte vocazione e attrattiva popolare, Je so’ pazzo si presenta come uno degli appuntamenti italiani più attesi della rassegna romana. La proiezione al Festival precede di pochissimo l’uscita nelle sale, fissata per il 15 ottobre con 01 Distribution, segnando il ritorno sul red carpet di Massimiliano Caiazzo e del regista Nicola Prosatore. La cornice capitolina farà da cassa di risonanza per un film che punta a celebrare la memoria e la musica di Pino Daniele non solo davanti ai fan storici, ma anche di fronte a una platea internazionale.
La storia: dalle radici dei vicoli al trionfo di Piazza del Plebiscito
Je so’ pazzo offre un ritratto intimo, viscerale e appassionato dell’ascesa artistica e umana di Pino Daniele. Il racconto muove dai primi anni segnati dall’abbandono e dalle difficoltà dell’infanzia tra i vicoli di Napoli, per ripercorrere il cammino che lo porterà a rivoluzionare la musica italiana fondendo il blues e il jazz con la canzone popolare partenopea.

Il filo conduttore culmina con la preparazione e la realizzazione del leggendario concerto del 1981, quando oltre 200.000 persone si radunarono per ascoltarlo. Attraverso i conflitti familiari – su tutti il complesso e irrisolto rapporto con il padre Gennaro (interpretato da Giovanni Ludeno) –, il peso del successo immediato e le relazioni affettive come quella con Dorina Giangrande (Mariasole Pollio), il film mostra un uomo in costante lotta con se stesso per riconciliarsi con le proprie origini e con il profondo legame che lo univa alla sua città.
Nel cast di Je so’ pazzo figurano anche Giuseppe Brunetti (Rosario Jermano), Leonardo Bianconi (Willy David), Giampiero De Concilio (Claudio Poggi), Monica Nappo (Zia Lia) e Antonia Truppo (Zia Bianca).
Je so’ pazzo: Pino Daniele, il poeta del “Tarumbò” e l’amore immortale del pubblico
Pino Daniele non è stato soltanto un musicista di straordinario talento, ma la voce di un’intera generazione e il simbolo del riscatto culturale di una città intera. Capace di reinventare la tradizione napoletana contaminandola con sonorità internazionali, il suo “Tarumbò” e la sua chitarra hanno dato forma alle speranze, al dolore e all’orgoglio di Napoli.
Il brano che dà il titolo al film, Je so’ pazzo (pubblicato nel 1979 all’interno dell’album Pino Daniele), racchiude perfettamente l’essenza della sua poetica: la rivendicazione della libertà espressiva e il rifiuto delle convenzioni sociali.

L’affetto viscerale che il pubblico nutre ancora oggi per Pino Daniele risiede proprio nella sua autenticità: la capacità di raccontare con sofferenza e delicatezza le fragilità umane, trasformando la solitudine e le contraddizioni di Napoli in un linguaggio universale. Je so’ pazzo rende omaggio a questa eredità, mostrando non un’icona inafferrabile, ma l’uomo reale dietro le note. Pino Daniele, il poeta del “Tarumbò” e l’amore immortale del pubblico.


































