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Migliori serie tv 2022
Martina Barone

Le Migliori Serie 2022: da The Bear a Mercoledì, ma niente Il Signore degli Anelli...

Tags: mercoledì, Scissione, the bear
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Le Migliori Serie 2022: da The Bear a Mercoledì, ma niente Il Signore degli Anelli...

Tags: mercoledì, Scissione, the bear

Tutto ciò che di bello ha offerto il piccolo schermo, con la schiacciante presenza di AppleTV+: ecco le nostre migliori serie 2022

Un anno di grande serialità. Molta proveniente dallo streaming, ma non quello più popolare o seguito. Nella nostra classifica di fine 2022 sui migliori prodotti a episodi risalta infatti l’egregio lavoro svolto da una realtà come quella di AppleTV+, seguita da Disney+ che con The Bear ha decretato la miglior serie originale dell’anno.

C’è anche diversa Italia nella nostra lista, merito della classicità di un autore come Marco Bellocchio e degli autori del domani come Stasi & Fontana. Quello che è certo è che c’è stato da commuoversi e divertirsi, con qualsiasi genere e su qualsiasi piattaforma.

Le serie sono elencate in ordine alfabetico.

Migliori serie 2022

Andor (Disney+)

andor
Credits: Disney+

La serie più politica di Star Wars. Dopo The Mandalorian l’universo delle guerre stellari continua ad espandersi prendendo uno dei personaggi considerati “marginali” della mitologia spaziale, rendendolo protagonista e donandogli una narrazione degna del franchise di appartenenza, come accaduto con Rogue One: A Star Wars Story. Merito anche, un’altra volta, dell’interpretazione di Diego Luna, che arricchisce e insieme ribalta continuamente il suo ruolo tra morale e presa di coscienza civile. 

Black Bird (AppleTV+)

black bird
Credits: AppleTV+

Taron Egerton e Paul Walter Hauser offrono quelle che, a questo punto delle rispettive carriere, sono le loro migliori interpretazioni. In Black Bird viene riportata la storia vera dello spacciatore Jimmy Keene e il suo incontro col serial killer Larry Hall. Il fascino e il carisma dell’ex giocatore di football aiuteranno l’uomo e l’FBI a smascherare un presunto assassino che ondeggia tra dichiarazioni scabrose e una presunta mitomania, per una serie che sconvolge per i suoi dialoghi serrati e irrequieti, in cui risaltano i due eccellenti attori.

Esterno Notte (Rai)

esterno notte
Credits: Lucky Red

Un grande autore decide di rivedere un racconto affrontato già da lui stesso a livello cinematografico, ponendolo sotto una differente luce e trasportandolo in ambiente televisivo. Esterno Notte è la cronaca del rapimento di Aldo Moro dal punto di vista di Marco Bellocchio, che dopo Buongiorno, Notte lo rivolta non più dalla prospettiva del politico, ma di quella delle persone che aveva accanto. Dai brigatisti che lo hanno rapito, andando alla famiglia e ai colleghi che gli hanno voltato le spalle, in Esterno Notte sono le conseguenze “esterne” che Bellocchio pone davanti alla macchina da presa, ricostruendo una pagina storica romanzata, eppure più incisiva che mai.

House of the Dragon (Sky)

house of the dragon
Credits: HBO

L’epica de Il Trono di Spade prosegue con House of the Dragon portando indietro di secoli storia e spettatori. La serie prequel/spin-off della HBO è fatta appositamente per richiamare i fan che si sono sentiti abbandonati dal precedente lavoro dei creatori David Benioff e D. B. Weiss, riprendendone il cosmo mitico, ma generando quella che, per ora, è tutta un’altra storia. Il tono e le atmosfere rimangono comunque fedeli alla serie da cui prende origine, non mancando però di costruirsi una propria identità.  

Mercoledì (Netflix)

mercoledì
Credits: Netflix

La serie mainstream per antonomasia di questo 2022. Mercoledì non ha superato solamente Stranger Things nelle serie anglofone più viste della piattaforma di Netflix, ma è diventata un vero e proprio fenomeno virale che ha coinvolto ogni aspetto della medialità contemporanea, dall’audiovisivo fino soprattutto ai social. La serie di Netflix, le cui prime puntate sono dirette anche da Tim Burton, è il mix ideale tra teen drama e fantasy, la quale coinvolge anche un caso investigativo che dà alla protagonista un’aria da novella Sherlock Holmes (o dovremmo forse dire Enola). Un piccolo divertimento seriale che ha fatto innamorare tutti della talentosa Jenna Ortega, vera e propria scream queen del panorama moderno, aperta con Mercoledì alla più esposta notorietà.

Pachinko – La moglie coreana (AppleTV+)

pachinko la moglie coreana
Credits: AppleTv+

Il grande kolossal storico arriva da AppleTV+ e porta il nome di Pachinko – La moglie coreana. Il libro omonimo di Min Jin Lee diventa opera a puntate che mescola diverse linee temporali per raccontare di tre diverse generazioni della stessa famiglia all’interno di un’unica storia che unisce due luoghi: il Giappone e la Corea. Un sottofondo reale è ciò su cui si fonda la dinastia di una protagonista di cui viene riportata l’infanzia, fino alla crescita e al distacco dalle sue radici. Una narrazione sulla consapevolezza della colonizzazione, del cosa significa dover lasciare la propria casa e del rimanere fedeli a se stessi e alle proprie tradizioni. In più, si tratta della serie con la sigla più bella dell’anno, in cui l’allegria di Let’s Live For Today non rispecchia la profondità di Pachinko – La moglie coreana, ma le dona un attimo di brio e di spensieratezza.

Scissione (AppleTV+)

Scissione
Credits: AppleTV+

L’intuizione più intrigante dell’anno arriva direttamente da AppleTV+ e dalla sua serie Scissione. In un futuro non così troppo lontano, che sembra anzi già realtà, un’azienda scinde letteralmente la mente dei suoi impiegati così da separare l’ambiente personale da quello lavorativo. La creazione di un tutt’altro mondo con le sue gerarchie e le sue regole che comincerà a crollare quando i dipendenti inizieranno a chiedersi cosa si nasconde dietro alla compagnia di cui sono solo alcune delle pedine. Una scelta consapevole, quella dello scindere in due il proprio cervello, che porterà ad analisi sulla volontà e sul controllo, per una delle scritture più sorprendenti e scioccanti della serialità 2022. 

The Bear (Disney+)

The Bear
Credits: Disney+

Nel 2022 il rapporto tra audiovisivo e cucina non è mai stato così forte. Se al cinema hanno spiccato successi come il thriller The Menu o l’autoriale sequenza unica di Boiling Point, la serialità è stata conquistata da quello che, probabilmente, è considerato all’unanimità il miglior prodotto a puntate dell’anno. The Bear fa coincidere la freneticità della scrittura a un ritmo nella messinscena concitato e dinamico. Una sceneggiatura sopraffina come un filetto e acidula come una salsa agrodolce che intrattiene per le personalità nel retro di un locale di quartiere e la riflessione sui traumi e le perdite che va ad amalgamare. Un’interpretazione esemplare da parte anche del protagonista Jeremy Allen White, in cui non vediamo più solo un attore, ma un vero e proprio chef.

The Bad Guy (Prime Video)

The Bad Guy
Credits: Prime Video

Il secondo prodotto italiano di qualità di quest’anno. The Bad Guy è la rivisitazione dell’ambiente mafioso in una chiave pop e travolgente, quella di cui sono capaci i suoi autori Stasi & Fontana. L’ex magistrato Nino Scodellaro diventa boss mafioso per sconfiggere quel dente cariato della malavita che non è riuscito a fermare completamente quando agiva secondo i dettami della giustizia, diventando così un infiltrato e cercando di uccidere dall’interno la sua nemesi Mariano Suro. La discesa però negli ambienti della criminalità lo costringeranno a confrontarsi col suo lato malvagio, lo stesso che lo renderà l’effettivo “bad guy”. 

The Sandman

The Sandman
Credits: The Sandman

Il mondo dei sogni è arrivato su Netflix direttamente dalle pagine di Neil Gaiman. Creata dall’autore britannico assieme a David S. Goyer e Allan Heinberg, The Sandman è la trasposizione della graphic novel omonima della DC Comics che ha conquistato per la fedeltà alla carta stampata. Un viaggio nel mondo degli umani attraverso il regno dell’astratto e viceversa. Un’opera che trasforma ciò che la mente può generare, sia a occhi chiusi che aperti.

This Is Going To Hurt (Disney+)

This is going to hurt
Credits: Disney+

Con This Is Going To Hurt Adam Kay si è messo completamente a nudo, prima in forma narrativa, poi seriale. Nel 2017 esce infatti il suo libro di memorie dal medesimo titolo, che racconta della propria esperienza in un ambiente stressante come quello di un ospedale e della mancanza di sostegno riservata ai giovani medici. Un prodotto pieno di humor, ma che non nasconde un’anima dolorosa, come quella che mostrerà il protagonista Ben Whishaw

Migliori serie 2022 – I Ritorni: Bridgerton 2, The White Lotus 2, What We Do in the Shadows 3, Euphoria 2, Better Call Saul 6, Stranger Things 4

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