Il cinema e le serie TV trasformano la Liguria in una destinazione da vivere
Dalle luci del Festival di Sanremo alle atmosfere disegnate da Pixar per il film Luca o dei set di serie TV di successo come Blanca e Hotel Portofino, la regione si è imposta come una delle location più desiderate d’Italia, capace di trasformare ogni proiezione, ogni diretta TV e ogni copertina di riviste internazionali in una vera e propria cartolina promozionale.
Non stupisce quindi che sempre più persone, affascinate da queste immagini, comincino a informarsi su come soggiornare in Liguria per vivere di persona borghi, riviere e atmosfere viste sullo schermo.
Sanremo, il Festival che accende i riflettori (e le presenze) sulla Liguria
Il Festival di Sanremo non è soltanto un evento musicale: è, dati alla mano, uno dei motori turistici più potenti della Liguria.
Secondo le analisi condotte da società di consulenza come EY sull’edizione 2026, l’evento ha generato un impatto economico complessivo stimato a 252,1 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente.
I numeri legati al movimento turistico sono altrettanto significativi: per il 2026 si stimano circa 7.250 arrivi turistici, in aumento del 7,3% rispetto all’anno precedente, e quasi 40.000 pernottamenti, con una crescita del 14,3%.
La maggior parte di queste presenze si concentra nel comune di Sanremo, ma l’onda lunga dell’evento coinvolge anche il territorio limitrofo, dove si registra il restante 19,2% delle presenze.
Guardando alla settimana del Festival nel suo complesso, il fenomeno assume dimensioni ancora più ampie: la città di Sanremo ha registrato circa 150.000 presenze complessive tra visitatori, addetti ai lavori e turisti, con quasi il 40% dei visitatori provenienti da altre regioni italiane o dall’estero.
Le strutture ricettive ne hanno beneficiato in modo diretto: l’occupazione media di hotel e B&B ha superato il 90% durante i cinque giorni della kermesse.
A confermare la portata dell’evento anche a livello regionale è l’assessore al Turismo della Regione Liguria, secondo cui il Festival genera un impatto economico per la Liguria di 250 milioni di euro e 1.350 posti di lavoro, con un effetto paragonato addirittura a quello del Super Bowl in termini di ricadute mediatiche.
Verso Sanremo 2027: un festival sempre più internazionale
L’edizione 2027 del Festival, la 77ª della storia, si preannuncia come un ulteriore salto di qualità in chiave internazionale.
La manifestazione, che si terrà come sempre al Teatro Ariston di Sanremo sotto la direzione artistica e la conduzione di Stefano De Martino, sarà accompagnata da un nuovo progetto di promozione turistica: un format promosso dal Ministero del Turismo insieme al Ministero degli Affari Esteri porterà i finalisti dell’edizione 2027 in tour nei principali palcoscenici europei, ampliando così i confini del brand “Sanremo” ben oltre i cinque giorni della kermesse.
Un accordo raggiunto tra RAI e il Comune di Sanremo ha inoltre garantito la permanenza del Festival in città fino al 2029, con l’istituzione di un osservatorio permanente a tutela della continuità dell’evento e del suo indotto turistico.
L’effetto Luca: quando l’animazione Pixar accende i riflettori sulle Cinque Terre
Se Sanremo rappresenta il volto musicale dello spettacolo ligure, il cinema d’animazione ha regalato alla regione una vetrina globale con Luca, il film Disney-Pixar diretto dal genovese Enrico Casarosa e distribuito dal giugno 2021.
La pellicola racconta l’estate di due amici in un borgo di mare che si ispira apertamente alla costa ligure: Casarosa ha ambientato la storia in un villaggio immaginario ispirato alla celebre area delle Cinque Terre, ribattezzata Portorosso nel film.
Il legame con il territorio non è casuale: Casarosa è cresciuto a Genova, capoluogo della Liguria, ed è stato la guida ideale per le ricerche sul campo del team creativo, che ha svolto diversi viaggi di ricerca nella provincia della Liguria, comprese le Cinque Terre, per cogliere l’autenticità dell’ambientazione, quella di un villaggio marinaro italiano di fine anni Cinquanta.
L’impatto sull’immaginario collettivo è stato immediato e concreto. Poco dopo l’uscita del film, diversi tour operator hanno lanciato itinerari dedicati: un caso emblematico è quello di un tour organizzato a giugno 2021 che ha attraversato la Liguria di Levante da Portofino alle Cinque Terre, per far vivere alle famiglie italiane la magia del film, con base a Sestri Levante.
Secondo gli organizzatori, l’iniziativa puntava a far sognare le famiglie italiane attraverso i luoghi reali in cui il film era stato pensato. Anche la stampa internazionale ha sottolineato il legame tra il film e la promozione del territorio: secondo Lonely Planet, la scelta di ambientare Luca in Liguria poteva rappresentare un aiuto concreto al turismo dei borghi marinari, duramente colpiti dalla crisi pandemica nel periodo di uscita del film.
Il cosiddetto “effetto Luca” è oggi riconosciuto anche dagli operatori del settore audiovisivo ligure: secondo un’analisi di Genova Liguria Film Commission, negli anni successivi all’uscita del film si è registrata una rinnovata passione per i colori e le atmosfere della Liguria, complice il successo del film d’animazione Pixar, un fenomeno che ha coinciso con l’aumento delle produzioni cinematografiche e televisive ambientate nella regione.
Genova e la Liguria come set a cielo aperto: le serie TV che hanno conquistato il pubblico
Oltre al cinema d’animazione, la Liguria è diventata negli ultimi anni una delle location più richieste per fiction e serie TV italiane e internazionali.
Secondo i dati di Genova Liguria Film Commission, la fondazione creata da Regione Liguria e Comune di Genova per attrarre produzioni sul territorio, sono stati 83 i Comuni liguri coinvolti come set di riprese negli ultimi anni, un dato che testimonia quanto il fenomeno sia diffuso e non limitato ai soli centri più noti.
Tra le produzioni che hanno scelto la Liguria come sfondo spiccano titoli capaci di raggiungere un pubblico vastissimo, sia in Italia che all’estero:
- Blanca (Rai, 2021 – in corso): la serie con Maria Chiara Giannetta, ambientata a Genova e Camogli, racconta le indagini di una consulente di polizia ipovedente ed è stata la prima serie televisiva al mondo girata interamente in olofonia, tecnica che restituisce il suono come percepito dalla protagonista.
- Petra (Sky, 2020 – in corso): con Paola Cortellesi nei panni di un’ispettrice della polizia genovese, ha contribuito a far conoscere i vicoli e il porto di Genova a un pubblico internazionale.
- Hotel Portofino (Sky/ITV, dal 2022): period drama in lingua inglese ambientato nella Liguria degli anni ’20, con un cast anglo-italiano che include Natascha McElhone e Lorenzo Richelmy. La serie è trasmessa non solo in Italia ma anche in Gran Bretagna, Australia, Francia, Germania e altri paesi europei, portando gli scorci della riviera ligure sugli schermi di mezzo mondo.
A questi si aggiungono numerosi altri titoli – da Sopravvissuti a Masantonio, fino a produzioni pubblicitarie e cortometraggi – che hanno reso, nelle parole della stampa locale, la Liguria un vero set cinematografico a cielo aperto.
Una tradizione che parte da lontano
Il fascino cinematografico della Liguria non è un fenomeno recente.
Registi internazionali hanno scelto la regione già a partire dagli anni ’90: basti pensare a Un incantevole aprile (1992), film girato tra Portofino e Camogli, con il castello della Dragonara come set di molte scene, o alle riprese realizzate a Portofino da Michelangelo Antonioni per Al di là delle nuvole.
Questa lunga tradizione ha posto le basi culturali su cui si è poi innestato il boom più recente legato a Pixar e alle grandi produzioni seriali.
I numeri del turismo ligure: una crescita strutturale, non solo un effetto stagionale
Il fenomeno legato allo spettacolo si inserisce in un contesto di crescita più ampia e strutturale del turismo regionale.
I dati dell’Osservatorio turistico regionale relativi al periodo gennaio-maggio 2026 mostrano infatti un incremento degli arrivi dell’8,09% e delle presenze dell’8,85% rispetto allo stesso periodo del 2025, per un totale di 2.172.841 arrivi e 5.998.044 presenze nei primi cinque mesi dell’anno.
Un dato particolarmente interessante riguarda la destagionalizzazione: l’incremento maggiore in percentuale si è registrato proprio a febbraio, complice la settimana del Festival di Sanremo, con un balzo degli arrivi del 16,54%.
Il presidente della Regione Liguria ha sottolineato come la Liguria sia stata la prima regione italiana a recuperare i livelli di turismo pre-Covid già nel 2022, confermando poi una crescita costante negli anni successivi.
Perché lo spettacolo continuerà a spingere il turismo ligure
L’insieme di questi elementi – il Festival di Sanremo con la sua proiezione internazionale in vista del 2027, l’eredità di Luca sull’immaginario delle Cinque Terre, e la costante presenza di Genova e della riviera nelle produzioni seriali di maggior successo – sta consolidando la Liguria come una delle mete italiane più “instagrammabili” e riconoscibili a livello globale.
Per chi desidera scoprire di persona i luoghi che hanno ispirato Portorosso, le atmosfere di Hotel Portofino o semplicemente respirare il clima del Festival più famoso d’Italia, la regione offre un’ampia gamma di soluzioni ricettive capaci di trasformare la suggestione dello schermo in un’esperienza reale, tra borghi colorati, riviere panoramiche ed entroterra da riscoprire in ogni stagione dell’anno.


































