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Love Actually 2: il cortometraggio - La recensione del sequel andato in onda sulla BBC
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Love Actually 2: il cortometraggio - La recensione del sequel andato in onda sulla BBC

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Love Actually 2: il cortometraggio - La recensione del sequel andato in onda sulla BBC

Pi? volte annunciato nei mesi appena trascorsi, ? andato in onda questa sera il cortometraggio sequel della famosa commedia Love Actually.
“L’amore davvero” ? un film corale e di grande successo del 2003. Scritto e diretto da Richard Curtis, vantava un cast stellare: Hugh Grant, Liam Neeson, Colin Firth, Keira Knightley e il compianto Alan Rickman.

Lo short movie ? stato realizzato in occasione del Red Nose Day, un evento di beneficenza molto sentito negli USA e in Gran Bretagna.
Abbiamo appena terminato la visione ed ecco le nostre impressioni.

LOVE ACTUALLY 2 – IL CORTOMETRAGGIO PER BENEFICIENZA

Breve ma intenso, verrebbe da dire. Dieci minuti intrisi di emozioni e di ricordi. Se “Love Actually” nel 2003 era notoriamente ambientato durante il periodo natalizio, questo sequel ha come tema principale il Red Nose Day, pertanto, si colloca nel mese di marzo.
A ricordarcelo ? Keira Knightley che, ormai felicemente sposata con Peter (Chiwetel Ejiofor) sente suonare il campanello.
Chi potr? mai essere? Riproponendo una delle scene romantiche pi? famose di sempre, Mark, interpretato dal cacciatore di zombie Andrew Lincoln, si presenta con il suo solito malloppo di fogli e la musica natalizia in sottofondo. Mark ? tornato per una personale vendetta e, ricordando agli spettatori di donare a favore delle iniziative benefiche promosse dal Red Nose Day, ci tiene a far sapere che i suoi sogni di gloria si sono realizzati. E’ felicemente sposato e con…Kate Moss.

La parte divertente del corto ? affidata a Hugh Grant e Rowan Atkinson.
David, il Primo Ministro ri-eletto, non ha perso la sua sfrenata passione per il ballo. Leggermente colpito dal passare del tempo, Hugh Grant si diletta in una performance esilarante sulla note di “Hotline Bling” e il cui finale non ? cos? “felice” come nella versione originale con Jump.
Rowan Atkinson torna nei panni del commesso pi? maldestro della Gran Bretagna. In un nostalgico tributo al defunto Alan Rickman, protagonista di questa scena nel 2003, l’attore di Mr Bean, vendendo un “red nose” ad un cliente del supermercato in cui lavora, si cimenter? nel suo famosissimo pacco regalo, facendo perdere la pazienza al povero malcapitato e creando una coda anche all’esterno del punto vendita.
Insomma, risate assicurate.

Billy Mack (Bill Nighy) durante un’intervista radiofonica fa una rivelazione shock: il suo manager Joe (Gregor Fisher) ? venuto a mancare a causa di un arresto cardiaco.
Dalla tristezza di un compagno di vita perduto, alla gioia di un amore vero che aveva superato i limiti linguistici: ecco entrare in scena Colin Firth e L?cia Moniz. Felicemente sposati, ritroviamo i due nel loro habitat naturale: in auto. Aurelia e Jamie sono genitori di tre splendidi bambini, ma potrebbe non essere l’unica cosa che la coppia ha da dirci.

Seduto sulla solita panchina, guardando il Tamigi in completa solitudine, Liam Neeson riceve una graditissima sorpresa: il figlio, di ritorno da New York, fa visita al padre. Il ragazzo ? cresciuto e sembra anche aver superato i patimenti amorosi dell’adolescenza. Sam (Thomas Brodie-Sangster) ha ritrovato il suo primo amore, la cantante americana che sicuramente ricorderete se, come noi, siete fan della pellicola. In un twist di emozioni e tradizioni sar? lei a chiedere la mano di Sam al padre Daniel.
Cosa risponder? l’attore di “Taken”?

Il vero fiore all?occhiello tuttavia rimane il cast ed ? proprio sul cast che ci preme sottolineare l’assenza di Emma Thompson. L’attrice ha deciso di rinunciare al progetto a causa della morte di Alan Rickman, suo marito nella film del 2003.
Il cortometraggio, in definitiva, si presenta al pubblico in modo assolutamente genuino, semplice e diretto.
Non ci sono ancora notizie circa un’eventuale uscita o messa in onda in Italia.
Rimanete con noi perch?, in fondo, l’amore ? sempre “all around”.

A cura di Roberta Panetta e Alice Barotto
Photo Credits: Mirror.co.uk

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