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Luna Park: 5 motivi per vedere la serie originale italiana su Netflix
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Luna Park: 5 motivi per vedere la serie originale italiana su Netflix

Tags: Luna Park, netflix, serie

Dal 30 settembre arriva su Netflix la serie italiana Luna Park, ideata da Isabella Aguilar che sulla piattaforma avevamo gi? conosciuto per il suo lavoro di co-autrice in Baby e che torna questa volta con un prodotto completamente suo ambientato nella Roma degli anni Sessanta. Un?operazione che per la sua prima stagione vede uscire sei puntate in cui il pubblico avr? modo di fare la conoscenza delle protagoniste Nora e Rosa, interpretate dalle attrici Simona Tabasco e Lia Grieco, circondate a loro volta da un cast corale di nomi conosciuti e volti giovani.

Una storia di segreti e sotterfugi, tutti all?ombra delle giostre di un luna park che si fa cuore pulsante del racconto. Ma se non siete ancora sicuri se cominciare o meno la serie, ecco 5 motivi per cui dovreste dare al lavoro di Aguilar una possibilit?, partendo dalla trama che sapr? incuriosirvi fino alle particolarit? tutte presenti all?interno del prodotto Netflix.

1) Due gemelle, due sconosciute

Non ? certamente una delle storie pi? originali in assoluto, ma ? pur vero che non si pu? che sentir stuzzicata la propria curiosit? quando Luna Park ci presenta due gemelle che sono state separate nei loro primi anni di vita per poi ritrovarsi solamente da grandi. Un intrigo che Luna Park riesce a mantenere ben alto, a non banalizzarlo pi? di quanto si potrebbe fare con questi racconti basati su segreti di famiglia, ma incuriosendo genuinamente il pubblico che ? portato di puntata in puntata a domandarsi cosa ? accaduto a Nora e Rosa quando erano ancora piccole. Domanda che la serie struttura su due linee narrative e di cui la prima stagione va svelandone solo una, cos? da aumentare il coinvolgimento dello spettatore e una possibile seconda stagione.

2) Una Roma inusuale: il luna park

Il titolo Luna Park si riferisce certamente anche alla giostra di emozioni che le due protagoniste vivono rincontrandosi, ma ? pur vero che ? fisicamente il luogo in s? a venir inquadrato all?interno della serie diventando cos? quasi quartier generale del prodotto Netflix. Una realt?, quella dei giochi, delle ruote panoramiche e della cartomanzia, che vede l?incrociarsi di tante personalit? all?interno della serie: c?? la famiglia di giostrai di Nora, la borghesia rappresentata da Rosa e tante altre classi sociali che vanno incontrandosi in un luogo destinato al divertimento per tutti.

3) Gli anni Sessanta sulle note contemporanee

Summertime, altra serie teen italiana Netflix, utilizzava i grandi classici della musica italiana per accompagnare le vicende della protagonista Summer e la sua estate sulle coste romagnole. A differenza della serie contemporanea, Luna Park ? ambientata nella Roma anni Sessanta e ci? che si ? scelto per la colonna sonora dell?operazione seriale ? di creare un contrasto tra il vintage degli anni passati e la modernit? di canzoni uscite in tempi pi? recenti. Trovata peculiare, ma non inusuale se pensiamo al Leopardi di Mario Martone con le musiche degli Apparat ne Il giovane favoloso. Una maniera per creare pi? movimento e dinamicit? all?interno della serie.

4) Belli di pap?

L?intero cast di Luna Park dovrebbe ricevere un plauso per le proprie interpretazioni, ma sono soprattutto i due pap? di Paolo Calabrese e Tommaso Ragno a colpire. Calabrese, infatti, siamo abituati a vederlo in ruoli pi? giocherelloni e scanzonati. Questa volta invece nonostante abbia comunque la sua aurea bonaria all?attore ? affidato un ruolo che nasconde delle ombre che si andranno a scoprire man mano che le puntate proseguono. E cos? accade, nella maniera inversa, anche a Ragno. Un attore che ultimamente avevamo visto sempre e solo in ruoli thriller o drammatici, mentre in Luna Park dimostra un?insolita dolcezza in relazione al rapporto del suo Antonio insieme alla figlia Nora.

5) Orgoglio italiano

Luna Park non ? la prima serie italiana presentata sulla piattaforma e non sar? l?ultima. Non ? nemmeno perfetta, vista una somiglianza troppo spiccata con la tv generalista che le fa perdere diversi punti per ci? che riguarda la fattura o l?originalit?. In ogni caso, per?, la serie si fa particolarmente piacevole ed estremamente scorrevole da guardare. Un racconto recitato degnamente dai suoi interpreti, capaci di saperti conquistare. Una serie che non ti fa salire sulle montagne russe, ma che ti lascia comunque la gradevolezza di aver fatto un giro sulla giostra, che ? poi ci? che pi? importa quando si parla di cinema e serie tv.

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