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Moonfall: recensione del disaster movie di Roland Emmerich
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Moonfall: recensione del disaster movie di Roland Emmerich

Tags: Halle Berry, Moonfall, Ronald Emmerich

Sinossi ufficiale di Moonfall:

Una forza misteriosa manda la?Luna?in rotta di collisione con la?Terra?minacciando la vita sul pianeta. Poche settimane prima dell’impatto, l’ex astronauta della?NASA?Jo Fowler (Halle Berry) ? convinta di avere la chiave per salvare il mondo, ma solo l?astronauta Brian Harper (Patrick Wilson) e il?teorico complottista?K. C. Houseman (John Bradley) le credono. Questi improbabili eroi organizzeranno un’impossibile missione nello spazio, solo per scoprire che la nostra Luna non ? quello che sembra.

Recensione di Moonfall:

Moonfall ? il film indipendente pi? costoso che sia mai stato girato. Questo perch? ad investire maggiormente nel progetto ? il suo ideatore Roland Emmerich, non solo produttore del film, ma anche sceneggiatore assieme a Spencer Cohen e Harald Kloser e soprattutto regista. Colui che ha portato alla storia disaster movie come Independence Day e The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo, ma che da diverso tempo non riesce pi? ad imboccare la giusta strada per ritornare ai fasti che lo hanno contraddistinto negli anni Novanta e inizio Duemila, forse perch? incapace di capire quanto le sue intuizioni siano ormai fuori tempo. Non che ci voglia poi molto a comprendere gli stilemi utilizzati dal cineasta, sempre uguali nel corso dei suoi anni di carriera, variando solamente tra generi mantenendo di base l?amore per le esplosioni.

L?opera con protagonisti Patrick Wilson e Halle Berry, in qualche modo anche loro due avvezzi al partecipare a tipi di film dal retrogusto altamente discutibile e fallimentare, fu inizialmente opzionata dalla Warner Bros. per permettere a Emmerich di realizzarla, dando alla fine forfait, ma non per questo fermando i desideri dell?uomo che porta i suoi personaggi direttamente sulla luna. ? con un razzo con su scritto ?Fuck the Moon? che i protagonisti si avventurano in quello che, quasi a tutti gli effetti e con le dovute differenze, si pone come un Terminator spaziale. Una specie tecnologica che vuole uccidere l?umanit? e, per farlo, deve muoversi all?interno degli universi dove si va preservando anche il pi? piccolo barlume di DNA.

Il Terminator dello spazio

Skynet agisce perci? nel cosmo inesplorato, quello che gli esseri umani vedono collassare direttamente sulla Terra che tentano comunque ad ogni modo di salvare. Se i presupposti della pellicola, e di un convenzionale B movie, vengono tutti rispettati all?interno del genere d?appartenenza ? un inaspettato tedio che prende durante la visione della fine del nostro pianeta. Scene viste e riviste a cui Roland Emmerich non va aggiungendo nulla, pur lavorando sulla contrapposizione tra spazio e personale che va fondando il nucleo della pellicola.

Forse il problema del film ? il suo essere addirittura eccessivamente quadrato, preciso nei punti di svolta e nelle conseguenze che ci attendiamo accadano sul finire del mondo e che comunque non ci spaventano adeguatamente durante la visione. Essendo riuscito nel mettere insieme un discreto gruzzoletto, Emmerich ? in grado addirittura di lavorare su effetti speciali convincenti e su viaggi nei cieli scuri non posticci, ma ? proprio questa sua linearit? ad anestetizzare irrimediabilmente lo spettatore, impossibilitato nell?esaltarsi per la goduria di opere sci-fi anche opinabili o di accanirsi invece contro la sua fattura.

Moonfall: tra sci-fi e famiglia

Anche i rapporti interpersonali dell?opera vengono descritti dignitosamente in Moonfall, mettendo dei paletti precisi che si rincorrono molto spesso negli svolgimenti di questi racconti, ma che nel rispetto di determinati dettami vengono ripercorsi con attenzione. Ma come per il circostante, anche le questioni private rimangono del tutto relegate ad un cassetto di fronte a cui lo spettatore si ritrova a indagare, che chiude ben presto non trovando al suo interno alcuna presa emotiva utile al proprio coinvolgimento.

Che la luna sia reale o solamente una megastruttura a questo lasciamo rispondere il film, ma sull?insufficienza dell?opera possiamo invece sottoscrivere pi? per la mancanza di interesse che suscita che per dei reali errori della pellicola. Una serie di nonsense di cui alla fine anche Moonfall si riempire, ma in questo caso un rimprovero su un inseguimento sul filo del rasoio durante l?implosione del mondo per delle bombolette di ossigeno finisce per risultare superfluo, non facendo nemmeno arrabbiare per la sua inutilit?.

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