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Ms Marvel: rappresentazione e importanza
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Ms Marvel: rappresentazione e importanza, parola di Farhan Akhtar

Tags: Farhan Akhtar, marvel, ms marvel

Ms Marvel risulta, alla sua quarta puntata, la serie meno vista degli studios che le danno il nome. Ci piacerebbe dire che la scusa sia la mancata fiducia data allo show dopo la cocente delusione di Moon Knight, che ha davvero messo alla prova l?affetto dei fan per un prodotto capitombolato rovinosamente con le sue ultime puntate, nonostante un Oscar Isaac d?eccezione pronto ad offrirci comunque una delle migliori interpretazioni mai viste nel MCU. Una contraddizione, senza dubbio, ma reale e riscontrabile. Quello che invece non si riesce bene a cogliere ? la motivazione degli appassionati (e non solo) nel non aver voluto dare un?opportunit? alla giovane Kamala Khan e al suo destino da Jinn, demone o spirito che dir si voglia come la ragazza stessa ha scoperto di essere, ma vista attraverso la serie e l?occhio dei suoi creatori, fumettistici quanto seriali, come una vera e propria supereroina.

E un grande potere la ragazza lo ha davvero. Lo stesso che, probabilmente, ha creato tanta diffidenza nei confronti dello show su Disney Plus, che al momento assieme a Hawkeye si dimostra il pi? completo per narrazione episodica, oltre che allo sviluppo dei personaggi e delle loro vicende sempre pi? complesse e coinvolgenti di puntata in puntata. Gi? prima della sua uscita Ms Marvel si ? vista affossata da gruppi d?odio presenti in rete e sui social network incitati dall?intolleranza nei confronti della religione musulmana professata dalla protagonista e dalla sua famiglia. Non sono certo ipotesi o speculazioni, visto che il nome di uno dei circoli saltati fuori ? proprio Christians against Ms. Marvel, dove si pu? ben immaginare il tenore di giudizi e commenti. La serie ? stata perci? vittima di review bombing, le cui motivazioni sostenute da molti per? riguarderebbero anche l?essersi indispettiti di fronte al cambiamento dei poteri della protagonista rispetto alla carta stampata, aizzando anche i fan dei fumetti e affossandone ancora di pi? l?appetibilit? con recensioni negative.?

Ms Marvel e come diventare una supereroina

Trovandosi sotto questi due fuochi incrociati, Ms Marvel ha dovuto fare sostanzialmente come la sua protagonista Kamala: capire come camminare con le proprie gambe, dimostrando pian piano di apprendere la maniera di essere una supereroina e, dunque, un?ottima serie. Ed ? proprio il fattore identitario che conquista di uno show il quale mostra un?apertura da parte della Marvel verso storie e territori poco esplorati a livello e fruizione mainstream. Nella cornice accattivante e ilare del teen drama, Ms Marvel arricchisce con tradizione e folclore le radici della sua protagonista, intrinseche nella natura del racconto e nell?esplorazione dei suoi poteri. Il fattore culturale non ? solamente un espediente con cui rendere esotico un prodotto che rimane perci? nella cerchia del proprio egocentrismo occidentale, ma permette una ventata di respiro per una fetta di mondo che diventa finalmente anche lei centrale.

La quarta puntata di Ms Marvel, con l?arrivo di Kamala e sua madre a Karachi, rappresenta l?intenzione narrativa di rispettare una certa coerenza nell’evoluzione della storia e dei suoi personaggi, oltre ad una forma di rispetto verso la cultura che si va descrivendo e che viene cos? integrata al tessuto supereroistico. Gli usi e i costumi esaltano la personalit? di uno show che, rispetto a molti altri, ha un?anima ben chiara proprio perch? integrata all?aspetto intrattenitivo che la serie voleva dare, ma che si ? resa conto di dover riportare con dovizia di dettagli per non risultare l?ennesimo prodotto turistico contemplato dall?esterno.

Questione di identit?: parola a Farhan Akhtar

Con l?episodio quattro ci troviamo a Karachi, ci sentiamo a Karachi. La serie cambia il proprio paradigma e per quanto lo stile del racconto rimanga invariato ? la messinscena che sentiamo restituirci un paese su cui il grande pubblico ha la possibilit? di affacciarsi e scoprirne musiche, spezie e colori.? Una volont? importantissima quella della Marvel di guardare all?individualit? pur nella globalizzazione, dando ad ognuno specifiche identit? che rappresentano i diversi popoli e le differenti culture che esistono su questa terra. E che permettono ad un pubblico del subcontinente di ritrovare un personaggio esattamente come loro da poter cos? ammirare e a cui ispirarsi. Che li faccia sentire parte dell?insieme di questo mondo. L?osservare oltre, l?andare lontano per concedere a chiunque di poter credere di diventare un giorno un supereroe, proprio come Kamala.

Un traguardo fondamentale che dovrebbe ricevere maggiore plauso e risonanza invece di vedersi fermato prima del tempo. E che viene racchiuso nelle parole della guest star Farhan Akhtar, presente in Ms Marvel nel ruolo di Waleed e appartenete al team dei Pugnali rossi, che abbiamo potuto intervistare sottolinenando lui stesso la rilevanza della rappresentazione nella serie. Un invito per tantissimo pubblico, soprattutto giovane, a credere che ci? che si desidera ? possibile. Anche scoprirsi finalmente in un personaggio sul piccolo o grande schermo.

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