Recensioni, Top News
Ms. Marvel
My Red Carpet

Ms. Marvel, recensione: quali sono le prime impressioni sulla serie?

Tags: disney plus, marvel, ms marvel

La scena d?apertura del primo episodio di Ms. Marvel racchiude nel giro di pochissimi minuti tutto ci? che possiamo immaginare di aspettarci dalla nuova serie su Disney Plus. Un paradigma che potrebbe cambiare nel giro del proseguimento delle sue puntate, ma che sembra rendere visivo il carattere e l?interiorit? della sua protagonista Kamala Khan e i desideri di un?adolescente americana di seconda generazione che deve tenere conto delle proprie radici pakistane e dei retaggi di una famiglia in contraddizione con le abitudini moderne.

Un?inizio che ricorda un film d?animazione che dell?espressione della propria personalit? ne ha fatto la propria torcia, quel I Mitchell contro le macchine la cui protagonista Katie mostrava i propri sentimenti e i connessi sogni grazie all?arte cinematografica, la quale si tramuta in Ms. Marvel nella concretizzazione di una fantasia che diventa animata e fumettistica nel contenuto del prodotto. Un mescolamento di tecniche e universi che si incontrano nel mondo tra le nuvole del personaggio interpretato dalla giovane Iman Vellani, che nella realizzazione di un nuovo contenuto per il suo canale YouTube dimostra i linguaggi immediati e frenetici della comunicazione contemporanea e la meraviglia di poterli vedere combinati insieme con ritmo e vitalit?.

Nella vita di una liceale

Quello che imposta la prima sequenza della serie ? dunque il tono che il teen drama marveliano assumer? nel corso della propria narrazione e rivela quanto l?originalit? e l?unicit? della sua protagonista verranno utilizzate a livello tecnico e visivo per riportarne l?avventura a puntate. Una maniera giovanile e spigliata che si avvicina ai tratti delle pagine fumettistiche da cui Kamala fuoriesce, da cui nasce e si sviluppa con una vivacit? che lo showrunner Bisha K. Ali ha trasformato in materiale audiovisivo, adottando anche la commistione di generi soprattutto nella sinergia tra disegni e realt? che si amalgamano per un esordio spumeggiante.

Un lancio in cui, inoltre, tantissimi dei fan Marvel potranno ritrovarsi. Un sentirsi compresi dalla stessa azienda che svuota le loro tasche e tormenta le loro giornate dividendoli tra gadget da comprare e eventi a cui partecipare, di cui l?AvengerCon diventa gi? la prossima manifestazione a cui vorranno prendere parte – sulla scia dello spettacolo Rogers: The Musical che tutti aspettano. Una trovata che avvicina Ms. Marvel ad uno dei lavori dell?avversaria DC, ma che opera nello stesso modo del cinematografico Shazam!, il quale riportava i supereroi come passatempo per affezionati e cultori, avvicinando Kamala al giovane Freddy di Jack Dylan Grazer riservandole anche un destino non poi cos? diverso.

Nella mente di Ms. Marvel

Nell?iper-presenza dei supereroi nella vita di tutti i giorni, la protagonista prende ad esempio le gesta della sua eroina Captain Marvel dimostrando una conoscenza estesa delle abilit? della donna, facendo della dimensione ?avengeristica? una bolla vista sempre dall?esterno, ammirandola e studiandola come si farebbe con qualsiasi passione. Un pianeta mutato dopo circa quindi anni dall?intromissione di uomini, donne, alieni e creature dotati di poteri soprannaturali di cui Ms. Marvel mostra le conseguenze nell?impatto culturale delle nuove – e non solo – generazioni. L?ideazione di un universo come quello del MCU che viene fruito tanto dal pubblico che andiamo noi a rappresentare, quanto da quello interno al suo stesso mondo, figlio di un?influenza supereroistica febbricitante, fatta di convegni a tema e gare di cosplayer.

Se di Doctor Strange nel Multiverso della Follia era stata evidenziata la presenza massiccia della mano del suo regista Sam Raimi, la Fase 4 manifesta la propria intenzione di affidare ad ognuno dei suoi prodotti una propria personalit? e lo fa anche con Ms. Marvel, rendendo la sua confezione e il pulsare della propria storia contraddistinti dal circostante. Una ricerca della propria identit? che sar? la protagonista Kamala a percorrere, mentre la sua storia ne possiede gi? una forte e consapevole. Una serie che cattura col primo episodio, facendoci voler scoprire di pi? di questa fan di Carol Danvers dalle origini pakistane, una studentessa con i dubbi su chi sar? nel futuro mentre proietta con la sua mente nel presente cosmi straordinari.

Articoli recenti

omicidio nel west end
Film
Martina Barone
Omicidio nel West End: recensione del film con Saoirse Ronan
40-torino-film-festival
Eventi
Roberta Panetta
40° Torino Film Festival: Ugo Nespolo firma la meravigliosa immagine della nuova edizione