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Non ho mai... 2
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Non ho mai... 2, recensione: come è difficile essere un'adolescente

Tags: netflix, Non ho mai, serie netflix

Tra le folgorazioni che Netflix ci ha proposto, Non ho mai? ? stata decisamente una delle pi? divertenti. Seppur ormai punto di riferimento per l?intrattenimento audiovisivo, soprattutto seriale, non sempre la piattaforma ? riuscita a risaltare grazie a prodotti in grado realmente di convincere e conquistare sotto quasi tutti i punti di vista. Risultato che la prima stagione della produzione ideata da Mindy Kaling e Lang Fisher era riuscita a raggiungere, meritandosi di proseguire e arrivando cos? con la sua seconda stagione soltanto un anno dopo il suo acclamato debutto.

Quello che viene subito da dire con il ritorno di Non ho mai? ? che, alla sua conclusione, non si vede l?ora di poter godersi anche una terza stagione sulla ragazzina di origini indiane divisa tra le tradizioni della sua famiglia e i drammi amorosi che ? possibile vivere solo al liceo. Eppure questa seconda stagione non ha raggiunto gli apici che aveva saputo toccare la precedente, pur rimanendo sempre fedele alla sua protagonista e alla sua assurda attitudine che la rende irresistibile per qualsiasi spettatore.

Una vita narrata da McEnroe?

Per quanto riguarda il livello di comicit? che la nuova stagione di Non ho mai? ha da offrire non c?? assolutamente nulla su cui dover andare a ribattere. ? pi? nella narrazione che la serie sembra aver perso un po? del proprio smalto, navigando maggiormente a vista rispetto alla scrittura e alla direzione intrapresa al suo inizio. Non si pu? dire che la storia della protagonista Devi interpretata da Maitreyi Ramakrishnan non assuma i contorni confusi e tumultuosi propri della giovane et?, quella in cui le relazioni si aprono e chiudono nel giro di un paio di giorni eppure ci appaiono come i rapporti pi? importanti della nostra vita. ? infatti sulla familiarit? con le turbe adolescenziali e le vertigini sentimentali della pubert? che la serie continua a puntare e che, nonostante una sceneggiatura meno limata di quella del principio, restituisce comunque i tormenti di quegli anni tra pigiama party e dichiarazioni nei corridoi di scuola.

Un?atmosfera che continua a conquistare e ha ancora una volta la capacit? di appassionare grazie alle vicende di una ragazzina dalla mamma intransigente e dall?ostinata determinazione. Accompagnata come al solito da quella voce narrante dell?ex tennista e cronista sportivo John McEnroe che non smette mai di rendere tutto il racconto e le situazioni vissute da Devi ancora pi? ironiche e decisamente esilaranti. Un grande interprete anche se di lui abbiamo solamente la voce, che se nella prima stagione concedeva un episodio al comico e attore Andy Samberg, lascia questa volta a Gigi Hadid fare gli onori di casa nell?interiorit? e nei pensieri della puntata dedicata al personaggio di Paxton.

Siamo tutti un po’ pazzi

Altro aspetto su cui Non ho mai? continua a porre estrema attenzione ? la delineazione di una personalit? come quella di Devi che non si pone mai come tipica protagonista da teen drama, trovando nella sua sfacciataggine la massima qualit? del personaggio. Le sfaccettature che ne contraddistinguono la personalit? portano Devi a discostarsi da quella ragazza sgradevole – seppure comica per il pubblico – che era stata nella prima stagione, per un ulteriore focalizzarsi sul cambiamento e la crescita che la giovane deve attuare per poter cos? diventare una persona migliore. Processo che inizialmente ruotava attorno al trauma della morte prematura del padre e ai tentativi di ricostruirsi una propria stabilit? emotiva e che cambia ora la propria prospettiva pur volendo mantenere il medesimo obiettivo. Un mostrare ancora gli spigoli dell?animo di Devi e come per poter maturare sia giusto anche sbagliare.

Pur mancando di quei momenti struggenti che, all?improvviso, lasciavano completamente con il cuore in mano durante la prima stagione, facendo sentire il pubblico in balia di un caos emotivo come quello di un?adolescente divisa tra due ragazzi, Non ho mai? rimane una delle serie Netflix pi? bizzarramente umoristiche che potrete trovare sulla piattaforma. Un prodotto in cui empatizzare con una disastrosa, ma divertente ragazzina indiana, mostrando che non sempre tutti i protagonisti devono per forza essere piacevoli e che, delle volte, ? normale sentirsi un po??pazzi.

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