Tre giorni di arte, memoria e comunità per la Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne.
Torino si prepara ad accogliere Orme d’Ombra – Il cammino contro la violenza, il progetto artistico e sociale promosso da Artemixia APS ETS che unisce arte, educazione e attivismo civile per contrastare la violenza di genere.
Dopo aver attraversato la Sardegna in un intenso viaggio a piedi lungo 1200 chilometri, il movimento interregionale approda al Parco Dora (Via Livorno, Torino) con una tre giorni di eventi aperti alla cittadinanza, in programma sabato 7 marzo (11.00 – 18.00), domenica 8 marzo (ore 18.00) e lunedì 9 marzo (ore 10.30)
L’iniziativa rientra nel percorso “Rosso Indelebile 2.6 – Orme d’Ombra Comunità attive 2026”, attivo dal 2019 e riconosciuto a livello interregionale, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino e della Circoscrizione 4.
Orme d’Ombra: un cammino di 1200 km contro la violenza
Al centro del progetto c’è Rosalba Castelli, artivista viandante e fondatrice di Artemixia, che tra settembre e dicembre 2025 ha percorso per 100 giorni la Sardegna, realizzando oltre 60 eventi di comunità e coinvolgendo 48 scuole e quasi 3000 studenti.
Un viaggio simbolico e concreto insieme, culminato nella deposizione di quasi 100 nastri rossi e bianchi ricamati con i nomi di donne vittime di femminicidio. I nastri sono nati nel laboratorio “Ricamare il ricordo” grazie al lavoro delle detenute della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, per poi proseguire con il contributo di donne sarde.
Un gesto potente che trasforma la memoria in presenza pubblica, perché — come afferma Castelli — i nomi chiedono presenza e le storie memoria.
Il programma a Torino: arte partecipata e dialogo pubblico
Sabato 7 marzo – Laboratorio partecipato (11.00-18.00)
La tre giorni si apre con la realizzazione collettiva di una panchina rossa, simbolo permanente contro la violenza sulle donne. Il laboratorio è aperto a persone di tutte le età: con pennelli e colori messi a disposizione, la comunità potrà contribuire attivamente alla creazione dell’opera, che sarà poi donata alla scuola professionale EnAIP Torino.
Domenica 8 marzo – Dialogo pubblico con Rosalba Castelli (ore 18.00)
In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, Rosalba Castelli sarà intervistata dalla conduttrice Tessa Gelisio in un incontro aperto al pubblico dedicato ai temi della memoria, della prevenzione della violenza di genere e del ruolo delle comunità nel cambiamento culturale.
Attraverso video-reportage e testimonianze, l’artivista racconterà il senso dell’“arte della sensibilizzazione”: un’arte che esce dai luoghi tradizionali e incontra le persone nei supermercati, nelle piazze, nelle scuole, nelle carceri, nei sentieri. Un’arte che diventa strumento di empowerment e responsabilità sociale.
Lunedì 9 marzo – Raccontare per prevenire (ore 10.30)
La mattina del 9 marzo sarà dedicata alle scuole del territorio, in collaborazione con EnAIP Piemonte ETS. L’incontro, intitolato “Raccontare per prevenire”, prevede una restituzione diretta dei percorsi formativi ai giovani, affiancata dal racconto espositivo del progetto fotografico di Manuela Fa “Portare i nomi. L’artivista viandante come testimone”. Un momento educativo che rafforza la dimensione preventiva del progetto, mettendo al centro le nuove generazioni.
Arte e attivismo: quando la cultura diventa azione
Orme d’Ombra non è solo un evento, ma un movimento culturale diffuso che dal 2019 promuove protagonismo giovanile, educazione alle pari opportunità e contrasto alle discriminazioni. Il suo arrivo a Torino rappresenta la prima restituzione pubblica cittadina del progetto dopo l’inaugurazione dell’installazione “Insieme Fermiamo la Violenza”, segnando un nuovo capitolo nel dialogo tra arte e territorio. In un momento storico in cui i dati sulla violenza di genere continuano a interrogarci, iniziative come questa ricordano che la cultura può essere strumento concreto di trasformazione sociale.

































