Physical Italia: da 100 a 1 è arrivato su Netflix e Roma si trasforma nella sua arena: Federica Pellegrini, Elisabetta Canalis, Luis Sal, Mirco Bergamasco e Alvise Rigo protagonisti di una speciale training session davanti al Colosseo.
Cento concorrenti, un’unica arena e un solo obiettivo: resistere fino alla fine. Per celebrare l’arrivo su Netflix di Physical Italia: da 100 a 1, la competizione ha lasciato per qualche ora il monumentale set costruito a Torino per approdare in un’arena altrettanto iconica. Quella di Roma.
Davanti al Colosseo, alcuni dei protagonisti dello show hanno preso parte a una speciale training session che ha trasformato il cuore della Capitale in una palestra a cielo aperto. A mettersi alla prova sono stati Elisabetta Canalis, Federica Pellegrini, Luis Sal, Mirco Bergamasco e Alvise Rigo, affiancati dai concorrenti Filippo Pici, Paolo Masella, Daniele Scatizzi ed Emanuele Biviano.
Una scelta tutt’altro che casuale. L’immaginario di Physical Italia è costruito proprio intorno alla figura dei moderni gladiatori, uomini e donne chiamati a misurarsi in prove in cui titoli, curriculum e notorietà smettono improvvisamente di avere importanza. E quale scenario migliore del Colosseo per portare questo concetto fuori dallo schermo?
Physical Italia porta i suoi moderni gladiatori al Colosseo
Forza, resistenza e determinazione sono state al centro dell’allenamento romano, costruito attraverso un circuito di esercizi ispirato alle prove della serie. Un modo per trasferire nella realtà il ritmo serrato della competizione e, soprattutto, quell’immaginario gladiatorio che caratterizza lo show Netflix.
Il risultato è un curioso cortocircuito tra passato e presente: alle spalle uno dei simboli per eccellenza dell’antica Roma, davanti una nuova generazione di gladiatori che combatte non con spade e scudi, ma attraverso forza fisica, agilità, strategia e capacità di resistere alla pressione.
Ed è esattamente questa la premessa alla base di Physical Italia: da 100 a 1, adattamento italiano del format coreano Physical: 100, diventato negli ultimi anni un vero franchise internazionale.
La formula è tanto immediata quanto spietata: 100 concorrenti entrano nell’arena, uno soltanto può vincere.
Cos’è Physical Italia: da 100 a 1
Disponibile su Netflix dall’11 settembre 2026, Physical Italia: da 100 a 1 riunisce cento concorrenti provenienti da universi profondamente diversi.
Campioni olimpici, ex atleti professionisti, rugbisti, creator e personaggi dello spettacolo vengono messi sullo stesso piano e affrontano prove estreme progettate per testare non soltanto la forza, ma anche resistenza, agilità, sangue freddo, strategia e capacità di collaborazione.
Tra i nomi più riconoscibili ci sono la leggenda del nuoto Federica Pellegrini, la plurimedagliata olimpica Tania Cagnotto, il campione degli anelli Jury Chechi, gli ex rugbisti Mirco Bergamasco e Alvise Rigo, Elisabetta Canalis, che negli ultimi anni si è dedicata alla kickboxing, e il creator Luis Sal.
Ma la presenza di personaggi famosi non deve trarre in inganno. Una volta entrati nell’arena, la notorietà non concede alcun vantaggio.
È uno dei punti più interessanti del format: mettere fisicità profondamente differenti davanti a prove che possono, di volta in volta, premiare caratteristiche diverse. Essere il più forte non significa necessariamente essere il più resistente; avere un passato da atleta professionista non garantisce di saper affrontare qualsiasi situazione.
Ed è proprio l’imprevedibilità a rendere la competizione interessante.
Da Federica Pellegrini a Luis Sal: 100 fisici completamente diversi
Anche il casting racconta la portata del progetto. Per arrivare ai cento protagonisti sono state contattate oltre 1.000 persone, con 187 provini effettuati via Zoom e 137 selezioni finali in presenza. Il concorrente più giovane ha 22 anni, mentre il più esperto ne ha 60.
Ancora più interessante è la varietà delle discipline rappresentate. Si passa dal triathlon alla lotta, dal football americano allo skeleton, fino all’Hyrox e al Calcio Storico Fiorentino.
Una scelta che permette a Physical Italia di interrogarsi implicitamente anche su cosa significhi davvero possedere il “fisico perfetto”.
Muscoli? Resistenza? Velocità? Coordinazione? Capacità di adattamento?
La risposta cambia continuamente perché cambiano le prove. Ed è qui che il meccanismo ereditato dal format coreano trova buona parte della propria forza: non esiste un’unica tipologia di atleta costruita per dominare ogni sfida.
Physical Italia è stato girato a Torino: i numeri del gigantesco set Netflix
Se il Colosseo è stato scelto per celebrare l’uscita della serie, la vera arena di Physical Italia: da 100 a 1 è stata costruita a Torino.
La produzione ha occupato per 64 giorni consecutivi, tra giugno e agosto 2025, tre padiglioni di Lingotto Fiere, trasformandoli in un enorme set di oltre 64.000 metri quadrati. Sono stati realizzati dieci ambienti differenti, utilizzando 1.500 teste mobili e 16.000 metri quadrati di panno nero. Nel set più grande erano presenti più di 80 telecamere.
Ogni giorno hanno lavorato circa 300 persone tra cast, maestranze e fornitori, mentre l’intero progetto ha richiesto oltre dieci mesi di preparazione. Numeri che restituiscono meglio di qualsiasi definizione l’ambizione produttiva dell’adattamento italiano.
Non siamo quindi davanti al classico reality costruito intorno a poche prove sportive, ma a una produzione che fa della spettacolarizzazione della competizione fisica una parte essenziale del racconto.
Quando escono i prossimi episodi di Physical Italia su Netflix?
La prima stagione di Physical Italia: da 100 a 1 è composta da otto episodi, distribuiti nell’arco di quattro settimane.
I primi tre episodi sono disponibili dall’11 settembre 2026. Gli episodi 4 e 5 arriveranno venerdì 18 settembre, seguiti dagli episodi 6 e 7 venerdì 25 settembre. La finale sarà invece disponibile venerdì 2 ottobre, quando scopriremo chi sarà riuscito a sopravvivere alla selezione fino a diventare quell’unico concorrente evocato dal titolo.
Prodotto da Endemol Shine Italy, società del gruppo Banijay, e diretto da Alessio Pollacci, l’adattamento italiano entra inoltre in un franchise sempre più ampio, che comprende nuovi progetti internazionali come Physical: Asia, Physical 100: Mexico, Physical 100: Sweden e Physical: 100 USA.
La training session davanti al Colosseo diventa allora qualcosa di più di una semplice iniziativa promozionale. È quasi la sintesi perfetta dello show: un’arena, dei gladiatori e una battaglia in cui il corpo è il primo strumento a disposizione, ma non necessariamente l’unico necessario per arrivare fino alla fine.
Perché quando si parte in cento e ne deve restare soltanto uno, anche il campione più titolato può scoprire di avere davanti qualcuno disposto a resistere un secondo più di lui.



































