Arriva il 22 settembre, Minerva – La Scuola la nuova produzione Picomedia diretta da Ivan Silvestrini. La serie ambientata in un liceo militare promette di conquistare il pubblico tra disciplina ferrea, relazioni e un fitto mistero.
Netflix ha finalmente rilasciato il trailer ufficiale di Minerva – La Scuola, l’attesissima serie teen drama prodotta da Picomedia in arrivo sulla piattaforma streaming il prossimo 22 settembre. Il trailer offre un primo sguardo mozzafiato su una storia ad alta tensione, ambientata tra le regole secolari e le discipline ferree di un esclusivo istituto militare napoletano.
Misteri e regole ferree al Minerva
Il contesto raccontato nella serie Minerva – La Scuola vede cellulari e abiti civili rigorosamente banditi, sveglie all’alba per l’alzabandiera, lezioni di scherma e il divieto assoluto di intrecciare relazioni amorose. Ma sotto la superficie di perfezione del liceo Minerva si cela un fitto mistero: la scomparsa di uno studente, Francesco (interpretato da Antonio Adaggio), che trascinerà i protagonisti in un’intricata indagine.

A varcare la soglia del liceo Minerva sono tre matricole dai destini incrociati: Salvo (Ciro Minopoli), ragazzo di periferia cresciuto in casa famiglia che si iscrive per scoprire la verità sul suo migliore amico scomparso; Vincenzo (Biagio Venditti), brillante e ironico romano deciso a ricalcare le orme del padre militare; e Camilla (Margherita Buoncristiani), viziata e ribelle milanese spedita nell’istituto dal padre per essere ridimensionata. A guidare e interrogare le loro coscienze ci sono gli adulti, dal rigoroso Comandante Achille Giordano (Massimiliano Gallo) alla docente civile di storia e filosofia Laura Canali (Cristiana Capotondi), voce fuori dal coro pronta a portare dialogo tra gli allievi.
L’imponente lavoro visivo sui costumi di Minerva – La Scuola
Un ruolo centrale nel dare corpo e imponenza alla serie è svolto dal grandioso lavoro visivo firmato dal celebre costumista Massimo Cantini Parrini. Piuttosto che abiti o divise ordinarie, Cantini Parrini ha concepito un vero e proprio sistema di segni, gerarchie e appartenenze capace di fondare l’universo narrativo di Minerva in modo viscerale e immediatamente riconoscibile. Frutto di mesi di studio filologico, e revisioni, ogni divisa diviene uno strumento narrativo autonomo. Attraverso il rigore delle forme, la struttura dei tessuti, la sartoria non si limita a vestire i personaggi, ma rende tangibile ciò che è invisibile: il peso delle aspettative, le rigidità delle gerarchie morali e l’eterno conflitto tra l’omologazione militare e la fragilità intima delle giovani matricole di Minerva.

Una location storica per uno school drama d’autore
A dare monumentalità e respiro visivo alla serie è una scelta di location straordinaria, resa possibile dal lavoro della Film Commission Regione Campania. Il cuore battente del liceo Minerva è ambientato nella maestosa Reggia di Portici, capolavoro borbonico del 1738 in cui storia, arte e sfarzo reale si fondono: i suoi ambienti iconici prendono nuova vita nel racconto, con l’imponente cortile dell’Esedra trasformato nella sede dell’alzabandiera, la spettacolare Biblioteca Storica che diventa la biblioteca dell’istituto, la Sala Pompeiana adibita a studio del Comandante e la sfarzosa Sala delle Guardie a fare da sfondo ai test d’ingresso e alla solenne cerimonia dello spadino. Per le atmosfere più cupe e sotterranee del liceo Minerva la produzione si è invece spostata nella vicina Villa Campolieto, gemma del Settecento vesuviano progettata dal Vanvitelli.

Sotto la direzione di Ivan Silvestrini, l’incontro tra l’architettura monumentale e la tensione del racconto fonde con maestria le dinamiche classiche dello school drama con i ritmi incalzanti del mystery.
Non resta che guardare il primo trailer della serie Minerva e lasciarsi conquistare dalle prime immagini prima del debutto ufficiale su Netflix.


































